Era noto anche come Bajardi I per distinguerlo da Alfredo Bajardi, che giocò con lui alla Pro Vercelli.
Caratteristiche tecniche Inizialmente venne impiegato come attaccante, da centravanti o mezzala, per poi arretrare il suo raggio d'azione sulla linea dei mediani. Era dotato di una discreta tecnica individuale, che abbinava a buona doti agonistiche.
Carriera Dopo gli inizi nei Vercellesi Erranti, nel 1924 si trasferisce in prestito militare al , con cui mette a segno 7 reti in 16 partite di Seconda Divisione. Rientrato in Piemonte, viene ceduto insieme ad altri 12 giocatori alla , dove gioca per un decennio con un massimo di 16 reti messe a segno nel campionato di Divisione Nazionale 1928-1929. Il 6 ottobre 1929 contro il è autore della prima rete nella storia della Serie A a girone unico.
A partire dalla stagione 1931-1932 (in cui non scende mai in campo) perde progressivamente il posto da titolare; disputa la sua ultima stagione in prima squadra nel campionato 1934-1935 e lascia definitivamente la squadra due anni più tardi, nel 1937, Il Littoriale, 6 agosto 1937, pag.5. Conclude la carriera nelle file del Villadossola, Il Littoriale, 6 agosto 1938, pag.4 e della Trecatese, Il Littoriale, 8 agosto 1939, pag.6, entrambe in Prima Divisione.
Terminata la carriera agonistica, tra il 1939 e il 1941 è al , in Serie CAgendina del calcio Barlassina 1939-1940, pag.110Agendina del calcio Barlassina 1940-1941, pag.122, come allenatore-giocatore.. Nel campionato 1941-1942 allena l'Agendina del calcio Barlassina 1941-1942, pag.122. Al termine del conflitto guida la Pro Vercelli, il e quindi la formazione giovanile delle bianche casacchePiacenza-Pro Vercelli 0-0, Libertà, 24 maggio 1949, pag.6.
Muore nel 1977, a 73 anniVercelli: è morto Baiardi, da Stampa Sera del 1º aprile 1977, p. 2.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni