Si crede fosse originario di Betanzos, in quanto è documentata la sua condizione di canonico nelle cattedrali di Oviedo e Salamanca. L'ultimo documento in cui appare citato è del 1308, per cui si crede sia morto in questo periodo. Compose trentasei cántigas che figurano nei canzonieri di Ajuda, Colocci-Brancuti e della Biblioteca Vaticana, dove possiamo trovare quattro cántigas de amor, dieci cántigas de amigo, diciotto cántigas de escarnio, tre tenzoni e una pastorela.

Bibliografia Vicente Beltrán, «Pedr'Amigo de Sevilha», Dicionário da Literatura Medieval Galega e Portuguesa. Org. y coord. di Giulia Lanciani e Giuseppe Tavani, 2.ª ed., Lisbona, Editorial Caminho, 2000, pp. 519–520.

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