Il Partito Repubblicano è formato da varie correnti, spesso in contrasto reciproco ma ugualmente con alcune idee comuni. Le correnti del Grand Old Party sono informali e tuttora disorganizzate, non si avvalgono di propri nomi e giornali ed è tuttora difficile definire le loro idee precise, come anche per le correnti degli altri partiti statunitensi. Il periodo successivo alle ultime elezioni presidenziali ha portato alla luce le divisioni interne dei Repubblicani.Philip Rucker and Perry Bacon Jr. "As GOP celebrates wins, internal ideological battles remain," Washington Post Nov. 5, 2009 Il partito è diviso nei seguenti rami: i conservatori i conservatori fiscali, che sostengono un controllo più severo della spesa pubblica; i conservatori sociali, che adottano valori morali conservatori, i teocon, a cui si identificano gli evangelici del sud del Paese, gli ebrei ortodossi, i mormoni e i cattolici tradizionalisti, i patrioti, i nazionalisti e quelli orientati alla sicurezza del Paese e contro l'immigrazione illegale; i libertari, molti dei quali aderiscono al Tea Party; i difendenti dei diritti degli Stati federati, che sostengono il trasferimento di più competenze possibili dalla Stato federale agli Stati federati; i neo-conservatori; i paleo-conservatori. I moderati e i liberali; i centristi, conservatori nei temi economici e progressisti nei temi sociali, appartengono a questo ramo i cosiddetti «Republican In Name Only» («Repubblicani solo nel nome») e i repubblicani degli stati del New England; i membri di Log Cabin Republicans, organizzazione degli LGBT repubblicani.
Ideologie
Estremisti Rappresentano l'estrema destra del Partito Repubblicano. Non hanno mai avuto le caratteristiche di una vera corrente, piuttosto di un movimento d'opinione, ma dopo l'elezione di Obama alla Casa Bianca hanno sempre più assunto una ideologia definita, un maggiore consenso dalla base del partito e un più forte sostegno da alcuni leader repubblicani, tanto che sono indicati con il nome di Tea Party. Essi si distinguono per un marcato populismo ed un orientamento conservatore radicale, in ambito fiscale, economico, religioso, ambientale e sociale. I massimi esponenti negli anni 2000/2010 sono stati l'ex governatore dell'Alaska Sarah Palin, la rappresentante Michele Bachmann, l'ex-governatore del Texas, Rick Perry. Sono fortemente criticati dall'ala moderata dei repubblicani, che vedono in loro un ostacolo nell'intercettare i voti dell'elettorato di centro.
Dalle elezioni del 2016 in poi, questa corrente ha avuto sempre più dominanza all'interno del Partito Repubblicano - garantita anche dall'estrema polarizzazione a destra promossa dal Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, il cui endorsement è spesso rivolto a candidati estremisti, molto conservatori e a lui leali -, aspetto che dimostra lo spostamento verso gli estremi di entrambi i partiti dello spettro politico statunitense alla fine degli anni 2010. Attualmente, gli estremisti repubblicani rappresentano una categoria eterogenea, accomunata dall'esacerbazione dei toni verso gli avversari interni ed esterni al partito, dall'opposizione a qualunque misura di estensione di diritti sociali verso la comunità LGBTQIA+, dalla strenua opposizione al diritto d'aborto e in generale dalla condivisione di misure conservatrici sociali. Inoltre, gli estremisti propongono spesso misure legislative esplicitamente volte ad avantaggiare il partito nella dialettica e nel processo democratico nel Paese, essendo contrari a qualunque collaborazione con il Partito Democratico. Spesso, tali esponenti presentano dichiarazioni velatamente razziste, nativiste, misogine e xenofobe, con un approccio eterogeneo riguardo la politica estera: molti esponenti si sono allineati all'isolazionismo, mentre altri sono favorevoli a un maggior intervento internazionale, soprattutto nel contesto della seconda amministrazione Trump. Alcuni esempi di estremisti repubblicani sono da ritrovarsi nel rappresentante Andy Ogles, nel Segretario della Difesa, Pete Hegseth, nell'ex rappresentante Marjorie Taylor Greene (tuttavia discostatasi poi dalla vicinanza a Trump e da alcune sue stesse posizioni), nel procuratore generale del Texas, Ken Paxton, nell'ex rappresentante Steve King e, in parte, nell'ex Segretario alla Casa e allo Sviluppo Urbano, Ben Carson. Trumpiani
Corrente nata intorno al 2016, dopo l'ingresso in politica di Donald Trump. Tale corrente si è sviluppata maggiormente dopo l'elezione di Trump alla Casa Bianca, e attualmente è una delle correnti egemoni nel Partito Repubblicano. I componenti di questa corrente non sono semplicemente esponenti di partito che collaborano con Trump nel legiferare, ma rappresentano esattamente i sostenitori fedeli al Presidente: infatti, i trumpiani non costituiscono una vera corrente di pensiero (vi sono infatti sia esponenti conservatori che esponenti moderati) ma sono sostanzialmente persone legate dal sostegno a Trump, di cui non hanno mai riconosciuto le responsabilità sui fatti di Capitol Hill e di cui hanno sostenuto la ricandidatura alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024. I principali esponenti di questa corrente, oltre ovviamente a Donald Trump, sono svariati rappresentanti, tra cui Lauren Boebert, Jim Jordan, Byron Donalds, Elise Stefanik, Andy Biggs, Paul Gosar e lo Speaker della Camera, Mike Johnson. Al Senato, alcuni membri sono da ritrovarsi in Ted Cruz, Marsha Blackburn, Rick Scott, Eric Schmitt, Pete Ricketts, Ron Johnson e Katie Britt. Altre figure includono Steve Bannon, il governatore della Louisiana, Jeff Landry, l'imprenditore Vivek Ramaswamy, il Vicepresidente degli Stati Uniti d'America ed ex senatore per lo stato dell'Ohio, J. D. Vance, l'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, il Procuratore generale e avvocato di Trump, Todd Blanche, e l'imprenditore Elon Musk.
Importante notare che, soprattutto dopo la seconda amministrazione Trump, quasi la totalità dei legislatori repubblicani è dialetticamente e politicamente affiliata alla figura di Trump, indipendentemente dalla collocazione nel partito (molti moderati e molti conservatori classici fanno spesso riferimento al Presidente e al suo sostegno).
Tradizionalisti Sono una delle correnti più antiche del conservatorismo, risalenti al nuovo umanesimo di Irving Babbitt e Paul Elmer More, gli agrari del Sud, T. S. Eliot, il distributismo britannico, e i primi neoconservatori (Russell Kirk, Richard M. Weaver e Robert Nisbet). I conservatori tradizionalisti sono a favore del rinnovamento educativo e culturale, del localismo, del comunitarismo civico, delle leggi naturali, della famiglia tradizionale, della fede e della società organica. Molti di loro sono accademici e scrivono per pubblicazioni come Modern Age, Humanitas, University Bookman, The Intercollegiate Review e Touchstone Magazine. Tra le loro organizzazioni vi sono l'Intercollegiate Studies Institute, l'National Humanities Institute, il Russell Kirk Center for Cultural Renewal, il Center for the American Idea, il McConnell Center e il Trinity Forum.
Sono tradizionalisti l'ex governatore del Michigan John Engler, l'ex senatore del Tennessee Fred Thompson, l'ex ministro dell'Energia Spencer Abraham, l'ex parlamentare dell'Illinois Henry Hyde, Thaddeus McCotter e Dave Camp dal Michigan, il presidente dell'Intercollegiate Studies Institute T. Kenneth Cribb, Jr., il giornalista Rod Dreher, il docente della Catholic University of America Claes G. Ryn, lo statesman del Kansas Caleb Stegall e il presidente dello Howard Center for Family, Religion and Society Allan C. Carlson.
Conservatori Neoconservatori I neoconservatori sono a favore di una politica estera interventista, comprendendo anche l'azione militare preventiva contro precise nazioni nemiche in alcune circostanze. Sono stati i sostenitori più forti della seconda guerra del Golfo. Molti di loro erano inizialmente legati al Partito Democratico o erano visti come liberal, e oggi sono ritenuti artefici della conversione dei Repubblicani ad una più attiva politica estera. I neocon sono propensi ad azioni di attacco unilaterali, ad esempio con l'intento di esportare democrazia. Pubblicazioni neoconservatrici comprendono Weekly Standard, Commentary, City Journal, National Affairs e New Criterion e tra le organizzazioni si annoverano il Project for the New American Century, l'American Enterprise Institute, il Manhattan Institute e lo Hudson Institute. Esponenti neocon di spicco sono l'ex vicepresidente USA Dick Cheney, l'ex segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, oltre a Paul Wolfowitz, Douglas J. Feith, Charles Krauthammer, William Kristol e David Frum.
Paleoconservatori Non sono molto presenti in attività politica, ma non nelle pubblicazioni (ad esempio The American Conservative e Chronicles) e in organizzazioni come il Rockford Institute e l'American Cause. Si tratta di tradizionalisti con forte diffidenza delle strutture di governo, che considerano uno “stato manageriale”, e delle moderne ideologie. In genere sono conservatori sulle questioni sociali (porto d'armi, uso di droghe, multiculturalismo, immigrazione illegale) ma sono anche a favore del protezionismo e di una politica estera non-interventista. Alcuni di loro, tra cui Pat Buchanan, sono critici verso il North American Free Trade Agreement (NAFTA) e i neocon, considerati autori dell'attuale crisi del GOP. Proprio Buchanan, dopo la sconfitta alle primarie del 1992 e del 1996, ha provato a correre da solo alle elezioni presidenziali del 2000. Oltre a Buchanan, si fanno notare tra i paleoconservatori anche l'editore del Chronicles Thomas Fleming, Scott P. Richert e i giornalisti Joe Sobran, Robert Novak e Bill Safire.
Conservatori fiscali Sostengono una larga riduzione delle spese governative (specie nei programmi sociali), il taglio delle tasse, il ripianamento di bilancio, la riduzione del deficit, il pagamento del debito nazionale, il libero scambio e una minore regolazione dell'economia (questi ultimi due punti fin dal 1945). Molti degli attuali conservatori fiscali sono ancora favorevoli alla supply-side economics. Tra gli esponenti maggiori di questa corrente vi sono Dick Armey, l'ex governatore della Carolina del Sud Mark Sanford, l'ex governatore della Florida Jeb Bush, il deputato Mike Pence, l'ex senatore Jack Kemp, il senatore dell'Oklahoma Tom Coburn, l'editore Steve Forbes e l'attivista Grover Norquist. I conservatori fiscali sono stati in primo piano nelle elezioni del 2010.Charles Mahtesian and Alex Instant, "Uncivil War: Conservatives to challenge a dozen GOP candidates," Politico Nov 3, 2009
Conservatori sociali Esponenti della “destra cristiana”, formata da protestanti radicali, cattolici conservatori ed evangelici, attualmente costituiscono una delle correnti maggiori del partito e si ispirano alla dottrina del conservatorismo sociale. Si oppongono quindi all'aborto, a teorie "disinvolte" di evoluzione biologica, al matrimonio omosessuale e alla ricerca sulle cellule staminali embrionalihttps://www.valigiablu.it/alliance-defending-freedom-destra-cristiana/,.
Una delle figure di spicco è stata senza dubbio Pat Robertson, John Ashcroft, il senatore del Kansas Sam Brownback, al pari dell'ex senatore della Pennsylvania Rick Santorum, dell'ex governatore dell'Arkansas Mike Huckabee e dell'ex governatrice dell'Alaska Sarah Palin e degli ex presidenti Ronald Reagan e George W. Bush.
Gruppi riconducibili sono la National Federation of Republican Assemblies, e al partito e allineata la Christian Coalition of America. Vi sono anche i teocon Michael Novak, George Weigel e Richard John Neuhaus, che uniscono visioni giudaico-cristiane radicali con l'idea neoconservatrice di "capitalismo democratico".