Caratteristiche tecniche Giocava come terzino, sia a destra che a sinistra; poteva essere impiegato anche in marcatura sulla mezzapunta avversaria., La Provincia, 7 novembre 2001, pag.45
Carriera Giocatore Nativo della provincia di Cremona, inizia a giocare a calcio nella Viscontea, formazione dilettantistica locale, da cui passa nelle giovanili della , con cui disputa i campionati Allievi, Primavera e Berretti, ottenendo il titolo nazionale nel 1974, con cui è impiegato nelle giovanili e siede alcune volte in panchina nel campionato 1974-1975, senza però esordire nella massima serie. Negli anni successivi viene ceduto nelle serie inferiori, prima in Serie D all'Imola, dove colleziona 28 presenze da titolare, e nella stagione successiva al . Con gli amaranto rimane per quattro stagioni (due di Serie C e due nella neonata Serie C1) totalizzando 134 presenze; compone, con Mucci, Tormen, Pietrangeli e Cappelletti una delle difese meno battute della storia del Livorno, sotto la guida tecnica di Tarcisio Burgnich, tra il 1978 e il 1980. In questo periodo indossa anche la fascia di capitano e viene convocato nella nazionale di categoria. Nella stagione 1979-1980 gli amaranto sfiorano la promozione in Serie B giungendo terzi alle spalle delle due promosse e Foggia.
Nel 1980 torna in Serie A, ingaggiato dal Cagliari, con il quale esordisce nella massima serie il 14 settembre 1980 contro la Juventus, gara terminata 1-1. Con la squadra isolana milita in totale per tre stagioni in Serie A, totalizzando 83 presenze e segnando due gol: il primo il 28 settembre 1980 contro l'Ascoli (rete del definitivo 2-0), ed il secondo il 10 ottobre 1982 contro il (provvisorio vantaggio sardo nella partita finita 1-1).
Nel 1983 passa proprio al Pisa, disputando un'ulteriore stagione in massima serie: le gare giocate a fine campionato saranno 26, ma la formazione pisana arriva penultima in classifica e retrocede. Al termine della stagione si trasferisce volontariamente al , neopromosso in Serie C1, in modo da seguire la sua attività commerciale. Con i piacentini, nonostante qualche incomprensione con l'allenatore RotaP.Gentilotti, M.Molinaroli, Lo sai che i papaveri...1919-1991: il Piacenza Calcio tra cronaca e storia, dicembre 1991, pag.174, sfiora la promozione nella prima stagione (perdendo la spareggio contro il Vicenza), marcando 30 presenze. Nella stagione successiva la formazione piacentina arriva invece al terzo posto, e disputa 15 partite di campionato, chiuso nel ruolo di terzino di fascia da Paolo Tomasoni: al termine della stagione non rinnova il contratto con i biancorossi, e gioca la sua ultima stagione da professionista nell'Oltrepò in Serie C2, di cui è capitano. Con i pavesi, retrocessi a fine stagione nel Campionato Interregionale, totalizza 19 presenzeAlmanacco illustrato del calcio 1988, ed.Panini, pag.319.
Chiude la carriera tra i dilettanti, con Fidenza e Tandem Due, formazione dei campionati minori cremonesi, La Provincia, 9 giugno 1988, pag.13.
Dopo il ritiro Al termine della carriera da calciatore rifiutò l'offerta di allenatore delle giovanili del Piacenza, dedicandosi al suo negozio di articoli sportivi aperto a Sospiro.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCompPresReti1974-1975 A001975-1976 D2801976-1977 C3201977-1978C3601978-1979C13301979-1980C1330Totale Livorno 134 01980-1981 A3011981-1982A2301982-1983A301Totale Cagliari 83 21983-1984 A2601984-1985 C130+1Spareggio-promozione.01985-1986C1150Totale Piacenza 46 01986-1987 C2190Totale 336 2
Palmarès
Piacenza: 1986
Note
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