Biografia
Nacque in un'antica famiglia sarda di lontana origine iberica (Berlenguer)Un membro della famiglia Berlenguer è documentato fra gli allievi dei gesuiti del Seminario Canopoleno di Sassari nel 1690. Cfr. Marcello Derudas, Il Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari. Una finestra aperta su quattrocento anni di storia, Sassari, Carlo Delfino, 2018, p. 72 n. 127. ISBN 978-88-9361-071-1, con i titoli nobiliari di cavaliere e nobile con trattamento di don e di donna per concessione il 29 marzo 1777 a Giovanni e Angelo Ignazio da Vittorio Amedeo III re di SardegnaAndrea Borella "Annuario della Nobiltà Italiana" Edizione XXXI Teglio (SO) 2010 S.A.G.I. Casa Editrice vol. 1 pag. 605, iscritta negli "stamenti nobiliari della Sardegna"Carlo Ricchini et al. (a cura di), Enrico Berlinguer, Roma : L'Unità, 1985 e legata da una fitta rete di parentele ad altre famiglie dell'aristocrazia e borghesia sardaP. Craveri, «BERLINGUER, Enrico». In : Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. XXXIV (Primo supplemento A-C), Roma : Istituto della Enciclopedia italiana, 1988 (on-line), sesto ed ultimo figlio di Don Antonio Berlinguer (1802-1874) e Maria Marogna. Nel 1889 sposò in seconde nozze Caterina Falco, imparentata con la famiglia Segni; dal matrimonio nel 1891 nacque Mario Berlinguer, futuro deputato aventiniano e padre, a sua volta, del più noto Enrico Berlinguer, futuro segretario del PCI.F. M. Biscione, «BERLINGUER, Mario». In : Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. XXXIV (Primo supplemento A-C), Roma : Istituto della Enciclopedia italiana, 1988 (on-line)
Allievo del Convitto Nazionale Canopoleno di SassariCfr. Marcello Derudas, cit., p. 187 n. 492., si laureò in giurisprudenza all'Università degli Studi di Torino; ritornato a Sassari fu avvocato e giurista, fra i principali esponenti del movimento mazziniano in Sardegna. Consigliere comunale, guidò i repubblicani alla conquista della maggioranza nel consiglio comunale di Sassari nel 1877, maggioranza mantenuta fino al 1915. Nel 1891, assieme a Pietro Moro, Pietro Satta Branca e Giuseppe Castiglia, fondò La Nuova Sardegna, un giornale dapprima con periodicità settimanale, ma che divenne quotidiano il 17 marzo 1892 e in breve tempo il più diffuso quotidiano dell'isola.
Note
Categoria:Fondatori di quotidiani Categoria:Ispano-italiani Categoria:Nobili italiani del XIX secolo Categoria:Nobili italiani del XX secolo Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Torino