Durante il settennato di Carlo Azeglio Ciampi ha servito la Presidenza della Repubblica Italiana. È professore ordinario alla Università del Texas ad Austin e all'Università della Svizzera Italiana a Lugano. I suoi campi di ricerca sono la Filosofia politica e la Storia del pensiero politico. I suoi autori di riferimento sono Niccolò Machiavelli, Jean-Jacques Rousseau, Giuseppe Mazzini, Benedetto Croce, Carlo e Nello Rosselli.

La sua ricerca si basa sul metodo contestualista di Quentin Skinner a cui ha apportato alcune innovazioni. I suoi riferimenti politico-ideali sono il Repubblicanesimo e l'Azionismo (Partito d'Azione). Alle numerose pubblicazioni scientifiche affianca l'attività di saggista e quella di editorialista. Collabora e ha collaborato ad alcune testate giornalistiche, tra cui La Stampa, il Sole 24 Ore e Il Fatto Quotidiano. Nel 2008 ha acquisito anche la cittadinanza statunitense.

Biografia

Formazione Maurizio Viroli ha frequentato il Liceo scientifico statale Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì. Come egli stesso racconta nel libro L'autunno della Repubblica, per mantenersi agli studi ha lavorato fin da giovanissimo come garzone di bottega, come cameriere d'albergo e come operaio presso lo zuccherificio della sua città. Di quegli anni dice:" [...] quando ero bambino abitavo a Forlì con i miei genitori, in via Archimede Mellini, in un appartamento angusto e freddissimo, riscaldato soltanto da una stufa a gas tenuta, per la nostra povertà, sempre con la fiammella azzurrognola al minimo."

Al termine degli studi liceali si è iscritto alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Nel 1976 si è laureato magna cum laude in Filosofia con una tesi dal titolo Metodo e Sistema in Friedrich Engels.

Dal maggio 1976 al maggio 1977 ha svolto il Servizio di leva a Casarsa della Delizia, in Friuli-Venezia Giulia.

Il ritorno alla vita civile è stato all'insegna del precariato. Percepiva un piccolo salario organizzando convegni e lavorando come redattore alla rivista Problemi della transizione presso Istituto Gramsci di Bologna.

Nel 1982 è stato ammesso al dottorato di ricerca presso l'Istituto Universitario Europeo di Firenze. Nel 1985, di fronte alla commissione composta dai Professori Werner Maihofer, Quentin Skinner, Norberto Bobbio, Maurice Cranston, Athanasios Moulakisha, ha discusso la tesi dal titolo La théorie de la société bien ordonnée chez Jean-Jacques Rousseau, pubblicata prima in francese poi, nel 1988, per i tipi di Cambridge University Press con il titolo di Jean Jacques Rousseau and the 'Well-Ordered Society', e nel 1993 per Il Mulino con il titolo Jean-Jacques Rousseau e la teoria della società bene ordinata.

Ha perfezionato la sua formazione svolgendo attività di ricerca al Clare Hall dell'Università di Cambridge e al Max-Planck Institut für Gesellschaftsforschung in Köln.

Posizione accademica Maurizio Viroli è Professore Emerito all'Università di Princeton dal 2014. A Princeton è giunto nel 1987, come Assistant Professor. Nel 1993 ha ottenuto tenured appointment ed è diventato Associate Professor. Nel 1997 è diventato Full Professor.

È Professore ordinario di Government all'Università del Texas ad Austin, e di Comunicazione politica all'Università della Svizzera italiana. Dirige il Laboratorio di Studi civili presso l'Università della Svizzera italiana.

Con Letizia Tedeschi (Accademia di Architettura di Mendrisio), Michele Luminati (Università di Lucerna) e Jean-Philippe Garric (Sorbonne Université), nel 2018 ha vinto il finanziamento del FNSNF (Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica) per gli anni 2018-2022 con il progetto di ricerca Milan and Ticino (1796-1848): Shaping the Spatiality of a European Capital, che prevede l'impegno di un folto gruppo di ricercatori.

I suoi interessi di studio ruotano intorno alla Filosofia politica e alla Storia del Pensiero politico. Studia il Repubblicanesimo nella sua accezione classica (da Machiavelli a Rousseau) e in quella contemporanea. Si occupa e scrive di religione e politica, di retorica classica, libertà e tirannide, di patriottismo e nazionalismo, di etica civile, di diritti e doveri. Pone particolare attenzione ai fondamenti della convivenza civile. I suoi periodi storici di riferimento sono il Rinascimento, il Risorgimento e l'Antifascismo. I suoi autori di riferimento sono Niccolò Machiavelli, Jean-Jacques Rousseau, Giuseppe Mazzini, Benedetto Croce, Carlo e Nello Rosselli.

Come impegno civile si occupa di Educazione civica e della difesa e dell'attuazione della Costituzione della Repubblica Italiana. Ha collaborato con la Direzione Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche a progetti di Educazione alla Cittadinanza. Nel 2006 ha fondato e dirige il Master in Civic Education presso l'associazione Ethica di Asti. Ha coordinato e diretto progetti di Educazione civica per la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Con il professor Gianni Sinni dirige il progetto Designing Civic Consciousness presso Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Dirige il progetto Lezioni di Casa Cervi-Scuola di Etica civile presso Casa Cervi. Ha preso parte attivamente alle campagne referendarie svoltesi in occasione del referendum costituzionale del 2006, contro la riforma proposta dal centro-destra, e del referendum costituzionale del 2016, contro la cosiddetta riforma costituzionale Renzi-Boschi.

Ha collezionato inviti e incarichi di insegnamento presso prestigiose istituzioni culturali internazionali come l'Institute for Advanced Study di Princeton, Georgetown University, Yale University, Harvard University, UCLA, Università Complutense di Madrid, Universidad Nacional de Cuyo di Mendoza, New School for Social Research di New York, Università di Pechino, Pontificia Universidad Católica de Chile, Cambridge University, Università del Queensland, Columbia University, Queen Mary, University of London, United Arab Emirates University, Università Nazionale Autonoma del Messico, Hebrew University di Gerusalemme, il Collège de France.

In Italia ha insegnato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, l'Università degli Studi di Trento, l'Università del Molise, l'Università di Ferrara, la Scuola Superiore di Catania e l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo".

Ha collaborato e collabora con istituzioni quali il Collegio di Milano e la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Scuola superiore di polizia, Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, Collegio Carlo Alberto e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, la Fondazione Alcide Cervi presso Casa Cervi.

Ideali politici Maurizio Viroli, nel libro L'autunno della Repubblica, spiega così le sue posizioni politiche "Non sono soltanto uno studioso del repubblicanesimo, mi sento repubblicano. Amo i princìpi fondamentali di questa tradizione e cerco di applicarli nella vita e nell’analisi dei fatti politici e sociali." Più oltre, in riferimento al Presidente Carlo Azeglio Ciampi racconta: "La prima volta che lo incontrai provai la sensazione di trovarmi di fronte ad un uomo di straordinaria energia morale, l’esempio vero della migliore cultura del Risorgimento e dell’azionismo. Rammento ancora le parole che mi disse dopo aver ascoltato con attenzione le mie considerazioni sul significato del concetto di amor di patria: «Quello che lei dice, professore, l’ho sempre sentito e vissuto nella mia coscienza». Fu allora che realizzai che io sono prima uno studioso di repubblicanesimo e poi un repubblicano; Ciampi è repubblicano nell’intimo della coscienza: repubblicano e azionista; anzi, credo, repubblicano perché azionista."

Anche l'Antifascismo è rilevante nel patrimonio ideale di Maurizio Viroli. Ne L'Autunno della Repubblica si legge: "Ho trovato nelle pagine di Benedetto Croce, Carlo Rosselli, Ferruccio Parri, Ernesto Rossi, Piero Calamandrei – per citare soltanto i nomi più noti – non solo idee e argomenti in perfetta sintonia con il mio antifascismo assoluto e intransigente, ma anche e soprattutto le più convincenti riflessioni sulle ragioni della fragilità della libertà italiana."

Il patriottismo di Maurizio Viroli si oppone al nazionalismo, anzi, ne è l'antidoto. Ancora ne L'Autunno della Repubblica si legge a proposito del libro Per amore della patria: "In Italia abbiamo una tradizione di patriottismo di straordinario valore morale e politico, la migliore che io conosca. Mi riferisco in primo luogo al patriottismo di Giuseppe Mazzini, fondato sul principio che la patria non è il territorio bensì un principio di libertà, e al patriottismo degli antifascisti di «Giustizia e Libertà», concordi nell’affermare che la nostra patria coincide con il mondo morale delle persone libere [...] non era poi idea tanto peregrina sostenere [in Per amore della patria. Patriottismo e nazionalismo nella storia. n.d.r.] che il patriottismo repubblicano potesse essere il mezzo più efficace per combattere la marea del nazionalismo che cominciava a montare. Oggi, credo sia troppo tardi."

Infine, Maurizio Viroli ci spiega il suo relativismo: "Sulle questioni etiche sono stato sempre un convinto relativista, con comprensibile scandalo di molti amici e colleghi. Di fatto, se il dovere esiste soltanto là dove la coscienza morale personale lo riconosce come tale, segue necessariamente che ci sono persone che riconoscono quali loro doveri determinati princìpi, altre che riconoscono quali loro doveri princìpi diversi, se non del tutto opposti. Il pluralismo e il contrasto dei doveri sono sotto gli occhi di tutti. Ad alcuni il dovere indica il servizio e la pratica della carità, ad altri la pura e semplice affermazione di sé stessi, anche a costo di usare altri esseri umani come mezzi. [...] La ragione, tante volte invocata quale guida sicura all’agire umano, non detta i fini ma solo i mezzi. Lo ha spiegato in modo esemplare un filosofo morale completamente dimenticato, Erminio Juvalta: «La ragione per sé non comanda nulla; né l’egoismo, né l’altruismo, né la giustizia. La ragione cerca, e mostra, se le riesce, i mezzi che servono a conservar la vita a chi la vuol conservare, a distruggerla a chi la vuol distruggere; addita ai pietosi le vie della pietà, ai giusti le vie della giustizia, e le vie del proprio tornaconto agli uomini senza scrupoli. Ma l’egoismo non è per sé più ‘razionale’ dell’altruismo, né il regresso più razionale del progresso, né la conservazione dell’individuo più razionale di quella della specie, né l’utile proprio più razionale che l’utile della collettività. Razionali non sono i fini, ma le relazioni dei mezzi ai fini. Ed è così ragionevole che dia la vita per un’idea chi pregia più l’idea che la vita, come che taccia la verità per un ciondolo chi ama più i ciondoli che la verità.»"

Incarichi Istituzionali È stato consulente della Presidenza della Repubblica Italiana per le attività culturali durante il settennato del Presidente Carlo Azeglio Ciampi (1999-2006). Ha collaborato con la Presidenza della Camera dei Deputati durante la presidenza di Luciano Violante (1996-2001).

È stato coordinatore del Comitato Nazionale per la Valorizzazione della Cultura della Repubblica presso il Ministero dell'Interno, ed è stato inoltre consulente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani. È stato Presidente nazionale dell'Associazione Mazziniana Italiana.

Il 30 maggio 2001 è stato nominato Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, su iniziativa del Presidente della Repubblica.

Onorificenze

Pubblicazioni

Monografie (con indicazione delle rispettive traduzioni) 2026

Machiavelli repubblicano, Roma-Bari, Laterza

2019

Nazionalisti e patrioti, Roma-Bari, Laterza

2018

Etica del servizio e etica del comando, Napoli, Editoriale Scientifica.

2016

The Quotable Machiavelli, Princeton, Princeton University Press.

How to choose a leader. Machiavelli’s advice to citizens, Princeton, Princeton University Press.

L’autunno della Repubblica, Roma-Bari, Laterza.