I falli e scorrettezze nel gioco del calcio sono delle infrazioni alle regole del gioco del calcio, per le quali l'arbitro deve prendere i dovuti provvedimenti contro il calciatore che ha fatto quel gesto; nella fattispecie i falli e le scorrettezze si distinguono per la presenza o meno di contatto fisico tra avversari o tra la mano/braccio di un calciatore ed il pallone, e vengono puniti con un calcio di punizione diretto o di rigore, se questo avviene nella propria area di rigore, mentre le scorrettezze sono tutte le altre infrazioni che non comportano un contatto fisico, e vengono punite con un calcio di punizione indiretto.

La trattazione dei falli e delle scorrettezze è disciplinata alla Regola 12 del Regolamento del Gioco del Calcio.Regola 12 - Falli e scorrettezze ()

Definizione di fallo

Se un’infrazione comporta un contatto è punita con un calcio di punizione diretto o di rigore.

Elenco dei falli

Le infrazioni seguenti sono punibili con un calcio di punizione diretto (o di rigore, se commesse all'interno della propria area di rigore), purché commesse a pallone in gioco. Sono dieci: le prime sette riguardano azioni eseguite in un modo giudicato dall'arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionataUn fallo negligente è commesso con una mancanza nella valutazione complessiva; non si comminano provvedimenti disciplinari. Un fallo imprudente è commesso con una grave noncuranza del pericolo e delle conseguenze per sé o per gli altri; si punisce con l'ammonizione. Un fallo di vigoria sproporzionata è commesso con una totale trascuratezza, eccedendo di molto nella forza necessaria e potenziale provocatore di infortuni (grave fallo di gioco); si punisce con l'espulsione., e sono:

dare o tentare di dare un calcio ad un avversario; fare o tentare di fare uno sgambetto ad un avversario; saltare su un avversario; caricare un avversario; colpire o tentare di colpire un avversario; spingere un avversario; effettuare un tackle colpendo l'avversario prima del pallone; mordere volontariamente l'avversario;

Le ultime tre infrazioni devono essere punite non appena si verificano, a prescindere dall'essere compiute con negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata: trattenere un avversario; sputare contro un avversario; toccare volontariamente il pallone con le mani o con le braccia (escluse le spalle); fa eccezione il portiere all'interno della propria area di rigore.

Il calcio di punizione diretto deve essere eseguito nel punto in cui è stata commessa l'infrazione, con l'eccezione del calcio di rigore che viene battuto nel punto del calcio di rigore. Se un fallo è commesso fuori dal terreno di gioco ma con il pallone in gioco, l'infrazione viene portata nella punto della linea perimetrale più vicino: se per esempio viene commesso oltre la linea di porta in corrispondenza dell'area di rigore, verrà assegnato un calcio di rigore.

Definizione di scorrettezza Una scorrettezza è un'infrazione commessa da un calciatore senza contatto fisico con un avversario o senza contatto fra le proprie mani/braccia e pallone.

Elenco delle scorrettezze Le infrazioni seguenti sono punibili con un calcio di punizione indiretto: giocare in modo pericoloso, per gli avversari o per se stesso; ostacolare la corsa di un avversario con il pallone non a distanza di gioco (senza contatto fisico); protesta, usa un linguaggio e/o agisce in modo offensivo, ingiurioso o minaccioso o compie altre infrazioni verbali; ostacolare il portiere mentre questi si sta liberando del pallone che ha fra le mani; inizia un’azione tesa ad aggirare deliberatamente la Regola al fine di passare (anche da calcio di punizione o da calcio di rinvio) al proprio portiere con la testa, il torace, il ginocchio, ecc., indipendentemente dal fatto che il portiere tocchi o no il pallone con le mani; il portiere sarà ammonito se è colui che inizia tale azione deliberata commettere ogni altra infrazione, non indicata alla Regola 12, per la quale l'arbitro ha dovuto interrompere la gara per irrogare un'ammonizione o un'espulsione.

Le altre quattro infrazioni sono peculiari del portiere, ovvero possono essere commesse esclusivamente da lui, e all'interno della propria area di rigore; sono le seguenti: trattenere il pallone in proprio possesso per oltre 8 secondi. In questo caso verrà assegnato un calcio d'angolo alla squadra avversaria dalla bandierina più vicina al portiere al momento dell'infrazione; toccare il pallone con le mani dopo essersene spossessato, prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore; toccare il pallone con le mani dopo che un suo compagno lo ha volontariamente calciato verso di lui; toccare il pallone con le mani direttamente su rimessa laterale eseguita da un compagno di squadra.

Il calcio di punizione indiretto deve essere eseguito nel punto in cui è stata commessa l'infrazione. Se tuttavia vengono commesse delle infrazioni relative alla Regola 3 (ingresso non autorizzato di un calciatore di riserva, o di un calciatore titolare momentaneamente sul campo per destinazione, sul terreno di gioco; infrazione alla procedura del cambio di ruolo fra portiere e compagno di squadra; uscita volontaria dal terreno di gioco senza preventiva autorizzazione) e alla Regola 4 (modifica al proprio equipaggiamento di base senza avvertire l'arbitro; indossare gioielli o monili), dopo le dovute sanzioni disciplinari il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto da eseguirsi nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione.

Provvedimenti disciplinari L’arbitro ha l’autorità di adottare provvedimenti disciplinari dal momento in cui entra sul terreno di gioco per il sopralluogo pre-gara fino al momento in cui lo abbandona dopo la fine della gara (compresi i tiri di rigore). Se, prima di entrare sul terreno di gioco all’inizio della gara, un calciatore o un dirigente commette un’infrazione da espulsione, l’arbitro ha l’autorità di inibire al calciatore o al dirigente di prendere parte alla gara (vedi Regola 3.6); l’arbitro riporterà ogni altra scorrettezza nel rapporto di gara.

Il cartellino giallo è utilizzato per comunicare un’ammonizione e il cartellino rosso è utilizzato per comunicare un’espulsione. Il cartellino rosso o giallo può essere mostrato soltanto ad un calciatore titolare, di riserva o sostituito o a un dirigente.

Infrazioni passibili di ammonizione Un calciatore titolare deve essere ammonito se: ritarda la ripresa di gioco; protesta con parole o gesti/azioni nei confronti degli ufficiali di gara; entra, rientra o deliberatamente esce dal terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell'arbitro; non rispetta le distanze regolamentari per i calci di punizione, i calci d'angolo o per le rimesse laterali durante la loro esecuzione; infrange ripetutamente le Regole del Gioco; è colpevole di comportamento antisportivoIl comportamento antisportivo è l'insieme di tutti quegli atti, falli o gesti che siano contrari allo spirito del gioco, quali la simulazione, un fallo imprudente, un fallo tattico, il distrarre scorrettamente un avversario, l'aggirare i divieti imposti dalle Regole, eccetera - Regola 12, "Tabella delle scorrettezze", "Poteri e doveri" (); entra nell'area di revisione dell'arbitro; ripete insistentemente il gesto della "revisione" (schermo TV).

Un calciatore di riserva o sostituito deve essere ammonito se: ritarda la ripresa del gioco; protesta con parole o gesti/azioni nei confronti degli ufficiali di gara; entra o rientra sul terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell'arbitro; è colpevole di comportamento antisportivo; entra nell'area di revisione dell'arbitro; ripete insistentemente il gesto della "revisione" (schermo TV).

Infrazioni passibili di espulsione

Un calciatore, sia egli titolare, di riserva o sostituito, deve essere espulso se commette una delle seguenti sette infrazioni: nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un'evidente opportunità di segnare una rete, anche con un fallo di mano (eccetto il portiere nella propria area di rigore); è colpevole di un grave fallo di gioco; morde o sputa a qualcuno; si rende colpevole di condotta violenta; usa un linguaggio oppure compie dei gesti offensivi, ingiuriosi, oltraggiosi, minacciosi o volgari; riceve per la seconda volta un'ammonizione durante una gara;Regola 12, "Infrazioni passibili di espulsione" () entra nella sala operativa video.

Altre infrazioni Come già indicato alla definizione di fallo, esistono delle infrazioni, non menzionate alla Regola 12, che per questa ragione non sono falli; fra queste, ne esistono alcune che non sono neanche passibili di ammonizione o di espulsione, e che quindi, non essendo né falli né scorrettezze, sono generiche infrazioni alle Regole. Il loro numero è ristretto, e sono tutte passibili di semplice calcio di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria, da eseguirsi nel punto in cui è stata commessa l'infrazione: infrazione di fuorigioco; durante l'esecuzione di un calcio di rigore, il tiratore o un suo compagno commettono un'infrazione alla procedura della ripresa di gioco e una rete non viene successivamente segnata (es. invadere l'area di rigore prima del tiro, o eseguire il calcio di rigore passando il pallone all'indietro); dopo aver correttamente eseguito una ripresa di gioco, il toccare nuovamente il pallone, non con le mani, prima che questo sia toccato da un altro calciatore: se la esegue il portiere, ciò vale anche se la toccasse con le mani, ma unicamente all'interno della propria area di rigore.

Dettaglio dei falli Allo scopo di chiarire le definizioni e di uniformare i giudizi dei direttori di gara sul campo, il Regolamento propone diversi paragrafi, a completamento della regolamentazione vera e propria, atti ad esplicare alcuni concetti già espressi, e ad inserire correttamente nella casistica i vari falli e le diverse scorrettezze. Fra questi paragrafi, vi sono quelli riguardanti i falli descritti alla Regola 12, qui riassunti.

Trattenere un avversario Un calciatore è colpevole di aver trattenuto un avversario quando, usando una qualunque parte del suo corpo, spingendo, appoggiandosi di spalle, spostandolo, impedisce all'avversario di avanzare, di muoversi, o di raggiungere il pallone o una posizione vantaggiosa. Tecnicamente, la trattenuta è punita con un calcio di punizione diretto o di rigore. Disciplinarmente la trattenuta non è punita; se però è effettuata per interrompere un'azione promettente, diventa una SPA, ovvero Stop a Promising Attack (e quindi meritevole di ammonizione). Se invece è effettuata contro un avversario per negargli l'evidente opportunità di segnare una rete, diventa un DOGSO, meritevole di espulsione.

Se le trattenute iniziano a gioco fermo (per calcio d'angolo, calcio di punizione, ecc.) l'arbitro ha la facoltà di richiamare verbalmente i calciatori prima che il gioco riprenda; se il richiamo non è ascoltato, l'arbitro può ammonire il calciatore. Se una trattenuta comincia a gioco fermo, e continua quando il pallone entra in gioco, sarà assegnato un calcio di punizione diretto; ugualmente, se una trattenuta comincia all'esterno dell'area di rigore e finisce al suo interno, sarà accordato un calcio di rigore.

Toccare volontariamente il pallone con le mani

È un'infrazione, per i calciatori, toccare volontariamente il pallone con le mani a pallone in gioco, fatta eccezione per il portiere nella propria area di rigore. Il regolamento afferma quanto segue: Il fallo di mano implica un contatto volontario tra il pallone e la mano o il braccio di un calciatore. Per stabilire la volontarietà, l'arbitro deve prendere in considerazione i seguenti criteri:

il movimento della mano in direzione del pallone (non del pallone in direzione della mano); la distanza tra l'avversario e il pallone (pallone inaspettato); la posizione della mano, che non implica necessariamente che ci sia un'infrazione.