Precedentemente ricoprì la carica di comandante in capo delle Truppe aviotrasportate sovietiche (VDV).

Biografia Gračëv il 1° gennaio 1948 a Rvy, villaggio nel distretto di Lenin della regione di Tula, figlio di un fabbro e di una lattaia.

Carriera militare Un anno dopo aver finito gli studi scolastici, nel 1965 Gračëv entrò nelle Forze armate sovietiche iscrivendosi alla Scuola superiore di comando aviotrasportato di Rjazan'. Diplomatosi nel 1969 con lode, venne inizialmente inviato nella RSS Lituana come capo plotone da ricognizione nella 7ª Divisione d'assalto aereo. Due anni più tardi tornò alla Scuola di comando aviotrasportato in veste di capo plotone per i cadetti, poi comandante di compagnia dal 1972, e infine dal 1975 al 1978 fu comandante di un battaglione paracadutisti di addestramento. Sempre in questo periodo divenne membro del partito comunista sovietico.

Nel 1981 conseguì con lode il diploma presso l'Accademia Militare Frunze per poi essere inviato in Afghanistan, dove partecipò alla guerra sovietico-afghana come vice comandante e, dal 1982, come comandante ufficiale del 345º Reggimento paracadutisti delle guardie.

Nel 1985 venne nuovamente inviato in Afghanistan alla testa della 103ª Divisione aviotrasportata delle guardie. Tornato in patria nel 1988, Gračëv iniziò la sua specializzazione presso l'Accademia dello stato maggiore sovietico, ottenendo il diploma due anni dopo nel 1990. Completati gli studi, al generale fu assegnato il ruolo di vice comandante delle VDV, per poi essere promosso alla fine dello stesso anno a comandante in capo del corpo militare.

Nel 1991, Gračëv ebbe un ruolo importante nel Putch di agosto: durante la giornata del 19 agosto, il generale inizialmente eseguì l'ordine del Comitato statale per lo stato di emergenza di portare la 106ª Divisione aviotrasportata nella capitale di Mosca, ma il giorno seguente, avendo concordato con il maresciallo dell'aviazione Evgenij Šapošnikov e i generali Vladislav Ačalov e Boris Gromov, rifiutò di obbedire al Comitato e si schierò con Boris El'cin. Alla fine del mese venne sollevato dal ruolo di comandante delle VDV.

Il 7 maggio 1992 fu nominato ministro della difesa ad interim della Federazione Russa, venendogli conferito il grado di generale d'armata. Undici giorni più tardi venne ufficializzato come nuovo ministro. In questo periodo fu responsabile del ritiro delle truppe sovietiche dal territorio dei vari stati satelliti dell'ex Unione Sovietica.

Prima guerra cecena Nel settembre 1991 l'ex generale sovietico di etnia cecena Džochar Dudaev, con il sostegno popolare, dichiarò unilateralmente l'indipendenza del popolo ceceno dall'Unione Sovietica costituendo la Repubblica di Ičkeria con lui presidente. A partire dell'estate del 1994, gruppi armati dell'opposizione anti-Dudaev, che potevano contare sull'appoggio militare e finanziario russo, provarono ripetutamente ma senza successo a deporre il presidente separatista con la forza.

Gračëv fu un sostenitore del "ritorno costituzionale" in Cecenia e più volte dichiarò pubblicamente che per conquistare la capitale cecena di Groznyj sarebbero bastate "poche ore ed un solo reggimento paracadutisti".

Dal 1992 al 1996, durante il primo conflitto ceceno, fu ministro della difesa, in questo periodo si rese famoso per la sua incompetenza nel gestire il conflitto e per diversi casi di corruzione.

Ultimi incarichi e morte Dal 18 dicembre 1997 ad aprile 1998 è stato consigliere militare del direttore generale della Rosvooruženie, società statale per l'esportazione e l'importazione di armi e equipaggiamento militare, venendo poi elevato a consigliere capo. Dal 2001 al febbraio 2007, in seguito alla fusione della Rosvooruženie e della Promeksport nella Rosoboroneksport, Gračëv ricoprì nuovamente la carica di consigliere militare capo per la nuova società. Per un breve periodo fu messo a disposizione del ministero della difesa prima di essere congedato ufficialmente dal servizio militare.

Il 12 settembre 2012 Gračëv fu ricoverato urgentemente in terapia intensiva del 3º Ospedale clinico militare centrale di Mosca "A.A. Višenskij". Inizialmente venne riportato che l'ex generale fosse rimasto avvelenato a causa di alcuni funghi velenosi ma l'autopsia rivelò che egli stesse soffrendo di meningoencefalite acuta. Pavel Gračëv si spense il 23 settembre seguente, venendo poi seppellito due giorni più tardi nel cimitero di Novodevičij.

Onorificenze

Onorificenze sovietiche

Onorificenze russe

Onorificenze straniere

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni Grachev: Here for a While, The Moscow Times, July 13, 1995 Pavel Grachev: Disgraced but Indispensable, The Jamestown Foundation, May 3, 1996 Pavel Grachev , RusNet, 03.12.2003

Categoria:Generali sovietici Categoria:Sepolti nel cimitero di Novodevičij Categoria:Eroi dell'Unione Sovietica Categoria:Cavalieri dell'Ordine di Lenin Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Bandiera rossa Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Stella rossa Categoria:Cavalieri dell'Ordine del Coraggio personale Categoria:Cavalieri dell'Ordine del Servizio alla patria nelle forze armate di III classe