Biografia Si laurea in Architettura nel 1940 al Politecnico di Milano dove, fino al 1951, svolge attività didattica in Caratteri distributivi degli edifici, Tecnologia dei materiali e Tecnica delle costruzioni. Ancora studente entra in contatto con il gruppo di architetti riunito intorno a Giuseppe Pagano, tra cui Franco Albini, Piero Bottoni, Ignazio Gardella ed Ernesto Nathan Rogers. Pagano pubblica sulla rivista Casabella diversi suoi progetti giovanili.E. Mantero, Il Razionalismo italiano, Zanichelli, Bologna 1984, pp. 178, 196.
Nello stesso clima matura nel 1949 l'adesione al Movimento di Studi per l'Architettura (MSA). Nel 1951 riceve il Diploma d'onore della IX Triennale di Milano.Anty Pansera, Storia e Cronaca della Triennale, Longanesi, Milano 1978, pp. 362, 377.
Dal 1961 è Accademico Pontificio dei Virtuosi al Pantheon. Nel 1963 riceve il Premio In-Arch Domosic insieme a Franco Albini e Franca Helg per il progetto di urbanizzazione di Habana del Este a Cuba.L’Architettura: cronache e storia, n. 106, agosto 1964, p. 230. Partecipa attivamente a Triennali e Biennali di Venezia.Il Razionalismo e l'architettura in Italia durante il Fascismo, La Biennale, Venezia 1976, p. 121. Nello studio professionale è stato affiancato dai figli Alberto Manfredini (dal 1977) e Giovanni Manfredini (dal 1982). Nel 1990 riceve il primo premio regionale In-Arch per l'Emilia Romagna.
Inquadramento storico-culturale Gli esordi di Manfredini sono legati al razionalismo italiano. Dal 1943 collabora con Franco Albini a diversi progetti, tra cui il concorso per la Triennale "L'arredamento della casa per tutti"Maria Cristina Tonelli Michail, Il Design in Italia 1925/43, Laterza, Bari 1987, pp. 84, 133. e gli uffici INA di Parma (1950-54), dove ricopre il ruolo di direttore dei lavori.Vittorio Gregotti, La tradizione del razionalismo maturo, in Parametro n. 97, giugno 1981, pp. 12-13.
La sua opera esprime una continuità con l'asse razionalista europeo, trovando una prima affermazione nel Seminario Vescovile di Reggio Emilia (1946-1950), opera vincitrice di concorso e considerata tra i suoi capolavori.L’Architecture d’aujourd’hui, n. 58, febbraio 1955, pp. 68-73.Techniques et Architecture, n. 1, maggio 1956, pp. 82-87.
Nelle opere degli anni Cinquanta, come l'asilo di Aiola (1952) e la Chiesa della Vecchia (1953), Manfredini abbraccia la stagione del neorealismo, ricercando un linguaggio fatto di regole semplici e onestà costruttiva.V. Gregotti, op. cit., p. 12. Questa ricerca culmina nella collaborazione con Albini per il quartiere Rosta Nuova a Reggio Emilia (1956)Un quartiere nostrano, emiliano e non svedese, in Casabella n. 875/876, luglio-agosto 2017, pp. 10-25. e nel progetto per l'Ospedale Civile di Belluno (1957).Giuliano Gresleri, La sospensione premeditata delle forme: il mestiere di Enea Manfredini, in Parametro, n. 97, giugno 1981, p. 63.
Fondamentale nella sua carriera è l'attività legata all'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, che lo vede impegnato dal 1945 fino agli anni Novanta in vari ampliamenti e nuovi poliambulatori. Manfredini si è distinto anche nell'architettura sacra: nel 1957 è tra i promotori della rivista Chiesa e Quartiere e successivamente entra nel comitato direttivo di Parametro, analizzando sistematicamente il rapporto tra tecnica e forma.Sergio Pace, voce Enea Manfredini in Dizionario dell'Architettura del XX Secolo, Torino, Allemandi, 2001, pp. 197-198.
Le sue ultime opere, come la Chiesa del Buon Pastore (1970) e il cimitero di Coviolo (1980), documentano la fedeltà a un'iconografia ascetica e a un rigore professionale che rifiuta le mode storicistiche del momento.Bruno Zevi, Tra impegno civile e voglia di trasgressione, in L'Espresso n. 46, 19 novembre 1989, p. 129.
Note
Bibliografia Vittorio Gregotti, Giuliano Gresleri, Enrico Mantero, Enea Manfredini, Architetture 1939-1989, Milano, Electa, 1989. ISBN 88-435-3007-0. Francesco Dal Co (a cura di), Storia dell'Architettura italiana: il secondo Novecento, Milano, Electa, 1997. ISBN 88-435-4895-6. M. Casciato, P. Orlandi, Architettura in Emilia Romagna nel secondo Novecento, Bologna, CLUEB, 2005. ISBN 88-491-2529-1. Roberto Gargiani, Razionalismo emozionale per l'identità democratica, Milano, Skira, 2020. ISBN 978-88-572-4477-8.
Voci correlate Razionalismo italiano Movimento Moderno Chiesa e Quartiere (rivista)
Altri progetti
Collegamenti esterni Fondazione Architetti Reggio Emilia - Quaderni di Architettare su Enea Manfredini
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