La crisi degli U-2 del 1960 si verificò quando il 1º maggio di quell'anno un aereo-spia U-2 appartenente all'USAF ed utilizzato anche a favore della CIA fu abbattuto nei cieli dell'Unione Sovietica. Il pilota il capitano Francis Gary Powers sopravvisse all'abbattimento e fu catturato dai sovietici, che lo sottoposero a un processo. Fu condannato a tre anni di prigione e sette di lavori forzati, venendo poi liberato il 10 febbraio 1962 in cambio della spia sovietica Rudoľf Abeľ.
Inizialmente gli Stati Uniti negarono che il velivolo stesse conducendo una missione di spionaggio. Quando tuttavia fu rivelato che il pilota era vivo, furono costretti ad ammetterlo. L'incidente peggiorò i rapporti est-ovest durante la guerra fredda e fu motivo di imbarazzo per gli Stati Uniti.
Contesto
Il Lockheed U-2 era un aereo espressamente commissionato dalla CIA alla Lockheed per poter spiare dal cielo l'Unione Sovietica. Questo poiché nei primi anni '50 le attività di spionaggio dietro la cortina di ferro si erano rivelate particolarmente inefficaci e sembrava che l'unico modo per saperne di più sulle attività dei sovietici fosse quello di spiarli dal cielo. Si decise quindi che questo aereo spia avrebbe dovuto volare più in alto di qualsiasi altro dell'epoca. In questo modo, in caso di individuazione da parte dei radar nemici, si sarebbe scongiurato qualsiasi tentativo d'intercettazione, sia da parte di caccia sia di missili anti-aerei. L'U-2 fu sviluppato presso l'Area 51 in Nevada..
Un altro motivo per cui si decise di sviluppare un aereo spia ad alta quota lo si può trovare nel fatto che in quegli anni il comandante in capo dello Strategic Air Command (SAC), generale dell'USAF Curtis LeMay, organizzava regolarmente missioni di addestramento e spionaggio particolarmente aggressive e provocatorie nei confronti dell'URSS. I suoi bombardieri strategici infatti sorvolavano, e spesso violavano deliberatamente, i confini dello spazio aereo sovietico per intimidire il nemico e raccogliere informazioni su come funzionavano i suoi radar.. Era evidente come queste missioni fossero altamente rischiose, dato che sarebbe bastato poco per scatenare un conflitto, tanto che il 24 giugno 1956, durante lair show di Mosca, Chruščëv disse al generale statunitense Nathan Twining: . Per questo l'U-2 avrebbe dovuto volare più alto di qualsiasi altro aereo, per essere un veicolo di spionaggio più discreto e di più difficile individuazione.
L'U-2 fu quindi progettato in funzione del fatto che avrebbe dovuto raggiungere i metri di quota in condizioni operative. Ne risultò un aereo molto simile a un aliante, leggerissimo e con una notevole apertura alare per compensare la rarefazione dell'atmosfera ad alta quota. Di contro, la velocità di crociera era relativamente bassa ma si faceva affidamento sul fatto che a quelle quote non ci sarebbe stato bisogno di sfuggire ad alcun caccia nemico. L'U-2 veniva pilotato esclusivamente da piloti della CIA in quanto il programma era gestito autonomamente dall'Agenzia e le singole missioni avevano luogo solo dopo l'approvazione del Presidente in persona.. Solo in seguito l'USAF si dotò di un programma analogo, coinvolgendo i propri piloti e commissionando alla Lockheed un U-2 con specifiche diverse da quello della CIA ribattezzato Dragon Lady. Il primo volo operativo, dopo due anni di test, ebbe luogo il 4 luglio 1956, condotto dal pilota Harvey Stockman..
Subito la CIA si rese conto di quanto l'U-2 fosse un mezzo efficacissimo, ma potenzialmente pericoloso per i rapporti USA-URSS. Infatti, mentre la qualità delle informazioni raccolte era superlativa, dalle immagini scattate si poteva notare che più caccia si erano alzati in volo nel vano tentativo di intercettare l'aereo di Stockman. Ci si rese quindi subito conto che, nonostante le assicurazioni della CIA al Presidente, che era stato dubbioso sin dall'inizio,. la tecnologia radar sovietica fosse più avanzata di quanto si credesse e che di conseguenza i voli degli U-2 non sarebbero mai stati un segreto per i sovietici, ma l'alta quota operativa li avrebbe tenuti al sicuro, almeno per il momento.
I voli successivi, effettuati tutti da basi europee, confermarono i timori di chi pensava che l'U-2 rappresentasse un grosso rischio per i rapporti con l'Unione Sovietica. Che i sovietici potessero individuarne uno durante il volo era ormai un dato di fatto e la bassa velocità di crociera faceva sì che ogni batteria missilistica avrebbe avuto sotto tiro l'U-2 per diversi minuti. Quindi, se i sovietici avessero sviluppato un missile terra-aria abbastanza potente da raggiungere un bersaglio a metri di quota, gli aerei spia avrebbero rappresentato un facile bersaglio e un incidente internazionale sarebbe stato inevitabile. Infatti le leggi internazionali stabiliscono la completa sovranità di una nazione sul proprio spazio aereo, quindi i sovietici avrebbero avuto tutto il diritto di abbattere un U-2 che deliberatamente violava tali leggi con l'approvazione del Presidente in persona.
Questo fece sì che il presidente Dwight Eisenhower, conscio del pericolo, riducesse drasticamente i voli degli U-2, spinto anche dal fatto che, in un momento in cui i rapporti tra USA e URSS sembravano trovarsi in una fase distensiva, questi rappresentavano sicuramente uno smacco per Chruščëv, che vedeva tradita la sua fiducia nei confronti del presidente statunitense.. Il 4 luglio 1956, infatti, il segretario del PCUS era stato invitato a festeggiare l'indipendenza americana presso l'ambasciata statunitense di Mosca. Poche ore dopo venne però raggiunto dalla notizia del primo volo dell'U-2, che nessun caccia era stato in grado di raggiungere e che volava al di fuori della portata dei SAM sovietici. Chruščëv si sentì umiliato perché sembrava che gli Stati Uniti si stessero facendo gioco della loro impotenza militare. Naturalmente Chruščëv decise di mantenere il silenzio per evitare che l'apparato militare sovietico apparisse debole agli occhi del mondo o che si potesse mettere in imbarazzo Eisenhower in una fase distensiva della guerra fredda. I voli degli U-2 logorarono quindi un rapporto già fragilissimo tra le due potenze ed era inevitabile immaginare che Chruščëv avrebbe ordinato di abbatterli con ogni mezzo a disposizione appena se ne fosse presentata l'occasione. Nonostante ciò i voli proseguirono con regolarità fino al 1960.
Precauzioni
Che si potesse verificare nei cieli dell'URSS un incidente che coinvolgeva un aereo spia sembrava ormai solo una questione di mesi. Per questo si provò a rendere l'U-2 invisibile ai radar tramite l'utilizzo di una particolare vernice radar assorbente ma il progetto fu ben presto abbandonato. Infatti questa particolare vernice comportava un notevole aggravio di peso che riduceva la quota operativa e sull'unico esemplare su cui fu applicata provocò il surriscaldamento della fusoliera con conseguente perdita del velivolo..
Per evitare inoltre che un U-2 potesse cadere nelle mani sbagliate in caso d'incidente, ogni esemplare era dotato di un meccanismo di auto-distruzione che il pilota avrebbe dovuto attivare prima di lanciarsi dal velivolo. Il meccanismo serviva a distruggere principalmente gli apparati fotografici ed era stato concepito per evitare un azionamento accidentale attraverso una procedura in due passi: si doveva prima "armare" il dispositivo e poi attivarlo attraverso due interruttori diversi. Una volta attivato il dispositivo si avevano all'incirca 60 secondi di tempo prima dell'esplosione. I piloti stessi, a loro discrezione, potevano dotarsi di un dollaro d'argento all'interno del quale era contenuto uno spillo avvelenato per suicidarsi in caso di cattura..
Francis G. Powers
Nativo del Kentucky, Francis Gary Powers si era arruolato nell'USAF nel 1950, entrando con il grado di tenente. Dopo l'addestramento fu assegnato al 508th Strategic Fighter Wing presso la Turner Air Force Base, Georgia, come pilota di F-84 Thunderjet. Lasciò l'aeronautica nel 1956 con il grado di capitano dopo esser stato arruolato dalla CIA per il programma U-2. Per reclutare nuovi piloti l'Agenzia si rivolgeva infatti prevalentemente agli ufficiali piloti dell'aeronautica. Prima del suo abbattimento, Powers aveva condotto ben 27 missioni a bordo dell'U-2, sia sui cieli dell'Unione Sovietica sia su quelli della Cina.
La missione
Francis G. Powers, uno dei piloti di U-2 più esperti, fu selezionato per effettuare una missione inedita. Si trattava infatti di sorvolare l'Unione Sovietica da Sud a Nord partendo dalla base di Peshawar, Pakistan, per poi atterrare a Bodø, Norvegia, per un totale di km di cui in territorio nemico. Nessuno aveva mai provato un volo simile. Gli obiettivi da sorvolare erano molteplici:.
sito nucleare di Mayak cosmodromo di Bajkonur siti di sviluppo e di lancio degli ICBM nella zona di Sverdlovsk e Pleseck cantieri navali di Severodvinsk base navale di Murmansk
La base di Peshawar era provvisoria e quindi bisognava trasferire uomini e mezzi da Incirilik che era una delle basi permanenti degli U-2 in territorio di un paese NATO. Il volo era previsto per il 29 aprile 1960, per questo il 28 Glen Dunaway trasferì l'U-2C con denominazione Article 358, che aveva lo stato di servizio migliore, da Incirilik a Peshawar, mentre Powers, il pilota di riserva Bob Ericson, il personale di terra e il carburante furono trasferiti con due voli successivi. Tuttavia il 29 aprile la missione fu annullata a causa delle cattive condizioni atmosferiche sugli obiettivi e rinviata di un giorno. Per questo Ericson riportò Article 358 a Incirilik e John Shinn trasferì a Peshawar Article 360, che però aveva una pessima reputazione tra i piloti. Anche il 30 aprile la missione venne rinviata a causa delle condizioni meteorologiche al giorno successivo, 1º maggio.
Il mattino del 1º maggio il tempo sugli obiettivi sembrava migliorato, ma era necessario attendere sempre l'ultimo momento in caso le condizioni meteo avessero costretto a cambiare i piani di volo all'improvviso. L'OK venne dato alle 5:20, ora locale, ma l'autorizzazione presidenziale arrivò solo un'ora dopo con venti minuti di ritardo sul previsto.. Dopo il decollo Powers annotò sul diario di bordo:
Una volta raggiunta la quota operativa era necessario attendere l'autorizzazione a procedere definitiva che puntualmente giunse con un clic alla radio di Powers. Tre clic al contrario avrebbero significato "missione annullata".. Tuttavia il meteo sembrava essere peggiore del previsto, infatti banchi di nubi sull'Hindu Kush avevano reso difficoltosa la navigazione, peggiorata dal fatto che le carte stellari per la navigazione erano state approntate per un decollo alle 6:00 ora locale mentre lui era decollato alle 6:26.
Abbattimento Tutte le basi di caccia e di batterie anti aeree sovietiche erano naturalmente in costante allerta. Appena l'U-2 di Powers fu individuato dai radar, alle 05:36 ora di Mosca,. il ministro della difesa Rodion Malinovski contattò Chruščëv che diede ordine di abbatterlo in quanto non avrebbe potuto tollerare un simile affronto proprio il giorno della festa nazionale sovietica. Furono fatti decollare tutti i caccia disponibili, che però non avevano nessuna possibilità di raggiungere l'U-2, bisognava quindi aspettare che giungesse a tiro di una batteria di SAM. Powers si accorse immediatamente di essere stato individuato. Vide infatti diversi velivoli seguirlo a quote più basse, ma si sentiva sicuro grazie all'altitudine. Nelle sue memorie scrisse: .