Biografia Falco apparteneva ad un gruppo di sette monaci basiliani italo-greci, noto come gruppo dei "sette santi eremiti", che nel 977, per mettersi al riparo dalle incursioni dei pirati saraceni in Calabria, lasciò l'abbazia di Santa Maria di Pesica, presso Albi, e si trasferì nel Sannio dapprima con l'intento di giungere a Roma, seguendo l'archimandrita Ilarione; ; ; ..

La comunità, grazie al conte di Chieti Trasmondo, trovò sede nella rocca di Prata, presso Casoli. Morti Ilarione e il suo successore Nicola, i membri superstiti della fraternità abbandonarono la vita comune e si ritirarono a vita eremitica in vari centri dell'Abruzzo: Falco si stabilì nei pressi di Palena, dove morì in odore di santità nel corso dell'XI secolo..

Falco fu oggetto di culto sin dalla morte e venne particolarmente invocato contro le ossessioni diaboliche; attorno alla sua figura fiorirono numerose leggende agiografiche, comuni a quelle di altri santi della regione, come quella che lo vedeva protagonista assieme ad altri fratelli eremiti..

Il culto

La Congregazione dei riti confermò il suo culto, come anteriore al pontificato di papa Urbano VIII, con decreto del 2 luglio 1893; alla sua intercessione venne attribuita la «liberazione di cinquantadue energumeni della terra di Gioia». La sua memoria liturgica viene celebrata il 9 agosto; è patrono di Palena..

San Falco è tradizionalmente rappresentato a cavallo di un cerbero e venerato, insieme alle reliquie, presso l'omonima chiesa di Palena, eretta sopra il suo luogo di morte. L'edificio religioso è dedicato anche a sant'Antonino di Carpentras.

Note

Bibliografia

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