Biografia Bonoldi fu un tenore lirico«Possiede un ottimo portamento di voce, come pure l'agilità. Fu applaudito sulle scene de' principali teatri d'Italia» (Carlo Gervasoni, Nuova teoria di musica ricavata dall'odierna pratica, ossia metodo sicuro e facile in pratica per ben apprendere la musica: a cui si fanno precedere varie notizie storico-musicali, Parma, Stamperia Blanchon, 1812, p. 98; accessibile gratuitamente on-line come ebook-gratis Google).. All'inizio della carriera fu particolarmente adatto a ricoprire parti nelle opere buffe. Successivamente, con l'evolversi del suo timbro vocale, divenuto più scuro e risonante, interpretò anche parti più drammatiche, come Pollione nella Norma, fino a ricoprire anche ruoli di basso-cantante, come Assur in Semiramide di Gioachino Rossini e Don Giovanni nell'opera di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel linguaggio musicale contemporaneo lo si potrebbe definire un baritenore.
Studiò canto nella sua città natale con il maestro Giacomo Carcani (1734-ca. 1820) e si perfezionò con il maestro B. Gherardi. Egli iniziò la sua carriera nel 1803, al Teatro d'Angennes di Torino esibendosi in parti di secondo mezzo carattere.Ricci Al Teatro alla Scala di Milano debuttò nel 1811 nella parte di Peronio nella prima esecuzione assoluta dell'opera Annibale in Capua di Giuseppe Farinelli. Nelle successive stagioni scaligere il tenore cantò frequentemente dal 1812 fino al 1826. Sempre alla Scala, il 26 settembre 1812 fu protagonista nella prima esecuzione assoluta dell'opera La pietra del paragone di Gioachino Rossini, con a fianco il contralto Marietta Marcolini e il basso Filippo Galli. Per il celebre compositore di Pesaro, Bonoldi cantò in altre tre opere in prima esecuzione assoluta: Sigismondo al Teatro la Fenice di Venezia il 26 dicembre 1814, Armida al Teatro San Carlo di Napoli l'11 novembre 1817, Bianca e Falliero al Teatro alla Scala il 16 dicembre 1819.
Bonoldi si esibì con continuità nei principali teatri italiani: Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Argentina di Roma, Teatro Sant'Agostino di Genova, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Ducale di Parma, Teatro Carcano di Milano, Teatro la Fenice di Venezia, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Trieste, Teatro della Società di Rovigo, Teatro degli Avvalorati di Livorno, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro lirico di Padova, Teatro Riccardi di Bergamo, Teatro Municipale di Cuneo. Gli importanti successi di pubblico ottenuti in Italia gli consentirono di essere scritturato anche nei teatri di Francia e Spagna, dove ottenne la nomina di Virtuoso da Camera del re di Spagna.
Suo cavallo di battaglia fu il personaggio di Vanoldo in La rosa bianca e la rosa rossa di Giovanni Simone Mayr, ma ebbe altre parti a lui congeniali come Giocondo in La pietra del paragone e il mozartiano Don Giovanni. Le cronache del tempo ci raccontano di un personaggio dal carattere piuttosto irruente: «cantante insigne e più insigne bastonatore d'uomini e di giornalisti che passeggiava sempre armato d'una canna d'India»Beniamino Gutierrez, Il Teatro Carcano (1803-1914): glorie artistiche e patriottiche, decadenza e resurrezione, Bologna, A. Forni, 1984.. Si ritirò dalle scene nel 1842 e successivamente insegnò canto presso il conservatorio di Milano. Morì nel capoluogo lombardoTeatri, arti e letteratura, vol. 45, p. 16, Bologna, Tip. Gov. - Alla Volpe, 1846 (accessibile gratuitamente on-line come ebook-gratis Google).
Repertorio Giuseppe Farinelli Annibale in Capua (Peronio), Milano, 1811 La chiarina (L'aiutante), Milano, 1815 Giuseppe Mosca Le bestie in uomini (Riccardo), Milano, 1812 I pretendenti delusi (Il conte Odoardo), Milano, 1813 Stefano Pavesi Nitteti (Amasi), Torino, 1811 Ser Marcantonio (Medoro), Milano, 1812 I riti d'Efeso (Agenore), Parma, 1812 Un avvertimento ai gelosi (il conte di Ripaverde), Milano, 1813 La muta di Portici (Masaniello), Venezia, 1831 Pietro Generali Adelina (Erneville), Trieste, 1812 L'amore prodotto dall'odio (Don Rammiro), Milano, 1813 Bajazet (Acmet), Torino, 1813 I baccanali di Roma (Sempronio), Faenza, 1818 Adelaide di Borgogna (Ottone), Milano, 1819 Pietro Alessandro Guglielmi Ernesto e Palmira (Ernesto), Milano, 1813 Ercole Paganini Cesare in Egitto (Tolomeo), Torino, 1814 Carlo Coccia Euristea (Tebandro), Venezia, 1815 Ferdinando Paër L'eroismo in amore, Milano, 1815 Joseph Weigl Il ritorno d'Astrea (Cantata), Milano, 1815 La famiglia svizzera (Jakob), Milano, 1816 Michele Carafa Ifigenia in Tauride (Oreste), Napoli, 1817 Peter Winter I due Valdomiri (Ulrico), Milano, 1817 Giovanni Pacini Vallace (Vallace), Milano, 1820 Temistocle (Temistocle), Milano, 1823 Gioachino Rossini La pietra del paragone (Giocondo), Milano, 1812 Sigismondo (Ladislao), Torino, 1814 Armida (Ubaldo e Germano), Napoli, 1817 Ciro in Babilonia (Baldassarre), Milano, 1818 Otello (Otello), Trieste, 1818 Bianca e Falliero (Contareno), Milano, 1819 Aureliano in Palmira (Aureliano), Venezia, 1820 Eduardo e Cristina (Carlo), Lucca, 1820 Maometto secondo (Paolo Erisso), Milano, 1824 Semiramide (Assur), Padova, 1824 Domenico Cimarosa Gli Orazi e i Curiazi (Marco Orazio), Parma, 1811 Giovanni Paisiello Il barbiere di Siviglia (Lindoro), Milano, 1811 Giovanni Simone Mayr Elisa (Teorindo), Milano, 1813 La rosa bianca e la rosa rossa (Vanoldo), Genova, 1813 Ginevra di Scozia (Polinesso), Milano, 1816 Atar (Assur), Genova, 1814 Vincenzo Bellini Norma (Pollione), Milano, 1832 Beatrice di Tenda (Filippo Visconti), Milano, 1833 Gaetano Donizetti L'esule di Roma (Fulvio) Trieste, 1833 Torquato Tasso (Torquato Tasso), Cuneo, 1835 Il furioso all'isola di San Domingo (Cardenio), Cuneo, 1835 Giacomo Meyerbeer Semiramide riconosciuta (Ircano), Torino, 1819 Wolfgang Amadeus Mozart Don Giovanni (Don Giovanni), Milano, 1816 Carlo Evasio Soliva La testa di bronzo (Federico), Milano, 1816 Berenice d'Armenia (Lucio Antonino), Torino, 1816 Giulia e Sesto Pompeo (Ottavio), Milano, 1817 Paolo Bonfichi Abradate e Dircea (Ciro), Torino, 1817 Beniowski (Igor), Venezia, 1831 Gaspare Spontini La Vestale (Cinna), Milano, 1824 Gustavo Carulli I tre mariti (Belmont), Milano, 1824 Francesco Sampieri Pompeo in Siria (Clearco), Milano, 1824 Antonio Sapienza Gonzalvo (Ferdinando), Milano, 1825 Giuseppe Persiani Danao re d'Argo (Danao), Livorno, 1827 Giuseppe Nicolini Ilda D'Avenel (Fergusto), Bergamo, 1828 Il conte di Lenosse (Clarendon), Venezia, 1830 Ramon Carnicier Elena e Costantino, Barcellona, 1822 Don Giovanni Tentorio, Barcellona, 1822
Note
Bibliografia Giampiero Tintori, 200 ans d'opéra La Scala, Ken Art S.A. Editeur, Geneve, 1979. Rodolfo Celletti, Voce di tenore. Dal Rinascimento a oggi, storia e tecnica, ruoli e protagonisti di un mito della lirica, Idea Libri, Milano, 1989. ISBN 88-7082-127-7 Giorgio Appolonia, Le voci di Rossini, prefazione di Giorgio Gualerzi, Eda, Torino, 1992. Gustavo Marchesi, Canto e cantanti, Casa Ricordi, Milano, 1996. Evaristo Pagani, Raccolte Biografiche Cantanti Lirici Italiani, edito in proprio, Albino, 2009. Franco C. Ricci, Bonoldi, Claudio, in Alberto Maria Ghisalberti (a cura di), Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1971, volume 12 (accessibile gratuitamente on-line in Treccani.it)
Collegamenti esterni