Grand Prix Circuit è un videogioco di guida automobilistico di Formula 1 pubblicato nel 1988-1990 per i computer Amiga, Amstrad CPC, Apple IIGS, Commodore 64, Mac OS, MS-DOS, Commodore 64 e ZX Spectrum dall'Accolade. Si basa su circuiti e marchi realistici e ha visuale tridimensionale in prima persona dall'abitacolo. La versione C64 è uno dei pochi giochi con migliorie (maggior fluidità) se eseguito su Commodore 128.. Esiste una conversione non ufficiale per Commodore 16 con 64k.

La Accolade pubblicò in seguito anche The Cycles: International Grand Prix Racing, di impostazione simile, ma sul motociclismo.

Modalità di gioco Ci sono otto piste realistiche nel videogioco: Brasile, Monaco, Canada, Detroit, Gran Bretagna, Germania, Italia e Giappone. Sono riprodotte con cura, comprese eventuali gallerie.. Il giocatore può scegliere una vettura fra la McLaren Honda MP4/4, la Ferrari F1/87/88C o la Williams Judd FW12. Ogni modello è presentato in una schermata con un disegno dettagliato dell'auto e un elenco delle sue principali caratteristiche tecniche.; ad esempio la maggiore velocità può essere controbilanciata dalla peggiore tenuta di strada.. Ci sono cinque livelli di difficoltà e tre modalità di gioco: pratica, evento singolo e campionato su tutti i circuiti. In ogni gara si deve prima correre un giro di qualifica da soli per determinare il piazzamento sulla griglia di partenza..

Il gioco è generalmente semplice., senza grandi ambizioni simulatorie, ma l'azione della corsa ha un buon realismo.. Il metodo di controllo si basa sostanzialmente su avanti-indietro per la velocità e sinistra-destra per lo sterzo. I vari livelli di difficoltà introducono sempre più elementi di realismo: cambio automatico o manuale, complessità nell'affrontare le curve, avversari più agguerriti, conseguenze dell'uscita di strada, rischio di motore fuori giri,., rischio di testacoda, usura delle gomme.

La schermata in gara mostra una vista in prima persona comprensiva del cruscotto, caratterizzato principalmente da contagiri a lancetta, tachimetro digitale in miglia e barra indicatrice del danno/usura gomme (su CPC e Spectrum manca il contagiri). Il volante si muove effettivamente, con un pallino colorato che aiuta a vederne l'inclinazione. Si dispone dei due specchietti laterali funzionanti, di una minimappa del circuito con le posizioni propria e degli avversari, e di un'altra finestrella con lo stato dei giri e della classifica.

Gli avversari in pista, controllabili solo dal computer, sono nove, dotati anche di nomi in classifica che in genere sono parodie di piloti veri.. Sono capaci di comportamenti aggressivi come tagliare la strada per non farsi sorpassare. Può essere opportuno tentare di sorpassarli tagliando le curve o le chicane, dato che tendono a seguire bene la pista.

In caso di incidente si può finire direttamente fuori gara, o per usura o danno parziale può essere necessario il pit stop. Questo aspetto del gioco è limitato ed è in sostanza un cambio di gomme automatico, con la possibilità di scegliere solo se cambiarle sul lato desto e/o sinistro.

Almeno nelle versioni più evolute è possibile salvare lo stato del campionato e registrare permanentemente su disco i propri tempi.

Accoglienza La critica dell'epoca recensì soprattutto le versioni Amiga, Commodore 64 e MS-DOS, spesso con buoni risultati e medie dei voti superiori al 70%Riviste in Bibliografia ed elenchi di recensioni su , , .. I risultati medi furono più attorno alla sufficienza per le versioni Amstrad CPC e ZX SpectrumElenco di recensioni su .. Sul Commodore 64, anche su riviste molto soddisfatte, si fece spesso notare il troppo tempo di caricamento nella versione su cassetta.. Su Amiga, nonostante molte riviste entusiasteAd esempio (80%), (8/10), ., ci fu qualche giudizio molto negativo in occasione della ripubblicazione economica Hit Squad del 1993Magazine reviews su ..

A metà 1991 Grand Prix Circuit aveva venduto complessivamente almeno copie.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni