Il mango (Mangifera indica L., 1753) è una pianta arborea, angiosperma dicotiledone, appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, originario dell'India e coltivato in tutte le zone tropicali.

Storia e diffusione La parola "mango" deriva dalla parola Tamil maangai e poi attraverso il Malayalam fino al portoghese mangaOxford English Dictionary Online entry mango, n. 1. (Draft revision Sept. 2010, retrieved 13/10/2010). OED Second Edition 1989 referred to Tamil "mān-kāy".. La prima attestazione della parola in una lingua europea si trova nel 1510 in un testo di Ludovico de Varthema in italiano come Manga. È di origine indiana e fin da tempi remoti ha avuto una rilevante importanza: appare in molte leggende indiane e tutt'oggi viene considerato sacro dagli Indù, e usato come ornamento per i loro templi.

Fu introdotto nel IV secolo a.C. nell'est asiaticoEnsminger 1994: 1373 e, a partire dal X secolo d.C., diffuso nell'Africa orientale. Il viaggiatore arabo-marocchino del quattordicesimo secolo Ibn Battuta lo riporta come presente a MogadiscioWatson, Andrew J. (1983). Agricultural innovation in the early Islamic world: the diffusion of crops and farming techniques, 700–1100. Cambridge, UK: Cambridge University Press. pp. 72–3. ISBN 0-521-24711-X.. Nel Seicento i portoghesi lo esportarono in America del Sud. Oggi viene coltivato in quasi tutti i paesi tropicali e nei paesi subtropicali, nelle zone non soggette a gelo, come ad esempio in Spagna (Andalusia, principalmente nella provincia di Malaga).Esistono delle coltivazioni di mango anche in Italia, a Caronia, a Fiumefreddo di Sicilia, a Balestrate - provincia di Palermo, ad Alcamo, nella valle del Niceto e in Calabriahttp://www.freshplaza.it/images/2013/0607/Frutta_esotica.pdf Osservazioni su Mango e Litchi nella costiera messinese. La diffusione globale delle coltivazioni nell'area intertropicale fa sì che il frutto sia presente tutto l'anno sui mercati.

Descrizione

L'albero del mango è sempreverde, ramoso, alto fino a 35-40 metri e con una chioma che può raggiungere anche i 10 metri di diametro. La corteccia è resinosa; il legno duro e ruvido, di color rosso. Le foglie sono alterne, semplici, lunghe da 15-35 centimetri e larghe da 6 a 16 cm. Quando sono giovani sono di colore variabile, arancione/rosa, che diviene rapidamente vinaccia per cambiare finalmente al verde quando sono mature.

I fiori sono raggruppati in pannocchie terminali lunghe 10-40 centimetri. Il colore del fiore è bianco rosato, con un odore che ricorda il mughetto. La fioritura è indotta da un prolungato (4-5 mesi) riposo della gemma terminale di ogni ramo. Tale riposo può avvenire indipendentemente per siccità, ridotta vigoria vegetativa o basse temperature. Se tale riposo non avviene, all'apertura la gemma presenterà uno sviluppo vegetativo e non floreale. Pochissimi dei fiori sviluppano il frutto, che presenta anche una cascola elevata.

Frutti

Il frutto è una drupa ovoidale, con la polpa gialla/arancione, compatta, molto profumata e gustosa. Il nocciolo occupa buona parte del frutto, ha una forma ovoide e ha una lunghezza di 7-8 centimetri. Esso può essere ricoperto da fibre che non permettono di separarlo facilmente dal frutto.La buccia (esocarpo) può assumere diverse tonalità: verde, giallo, rosso, oppure un miscuglio di questi colori. Il peso di un frutto di mango può arrivare anche a 1 chilogrammo, ma solitamente in commercio è possibile trovarli da 300-500 grammi. In genere, quelli commerciati sono lunghi circa 10–14 cm. Se ne distinguono due tipi: la filippina-indonesiana, detta anche Camboya, con forma più allungata e colore giallo-verde, più dolce e meno fibrosa; e l'indiana, detta anche Mulgoba, con forma più grossa e compatta di colore variabile dal verde al rosso fino al viola: quest'ultima è la più presente nei mercati europei, in quanto più serbevole. I frutti di piante selvatiche, non appartenenti ad alcuna cultivar, sono di qualità inferiore e possono presentare vari difetti: dal forte odore di trementina, all'elevata fibrosità, alla mancanza di dolcezza. Nei casi in cui si lasci un frutto di mango maturare troppo, si noterà uno sbiadimento della cromatura interiore: diventerà color bianco sporco, oppure caffellatte, e non potrà vantare alcun sapore significativo. Frutti maturi e con la buccia hanno un odore resinoso e caratteristico. Il frutto richiede da tre a sei mesi per maturare, a seconda delle cultivar.

Usi Consumo fresco

Il mango maturo è generalmente dolce, anche se ovviamente il sapore e la consistenza variano a seconda delle cultivar. Alcune hanno una consistenza morbida e polposa, simile a quella di una prugna molto matura; altre invece hanno una consistenza più solida, come quella di un melone o di un avocado. Per il consumo di frutti acerbi cotti la buccia del mango può essere lasciata sul frutto, anche se c'è la possibilità che causi dermatiti alle labbra, ai denti e alle gengive nei soggetti sensibiliRocha Ribeiro SM, Queiroz JH, Lopes Ribeiro de Queiroz ME, Campos FM, Pinheiro Sant'ana HM (2007). "Antioxidant in mango (Mangifera indica L.) pulp". Plant Foods Hum Nutr 62 (1): 13–7. doi:10.1007/s11130-006-0035-3. PMID 17243011. "However, the mango peel has properties similar to sumac or poison ivy, resulting in allergic rashes around the mouth, eyes, cheeks, and genitalia if the urushiol oil is spread. Washing the affected area five minutes after contact should prevent some of the symptoms. Symptoms can be swelling, formation of yellow sores, redness, and if unmaintained, may be subjected to bacterial infection.".. Nei frutti maturi che debbono essere consumati freschi la buccia può essere dura e amara, per cui generalmente non viene consumata, sebbene in alcune varietà ne sia possibile il consumo. Il frutto, se acquistato acerbo, si conserva a temperatura ambiente fino a quando non diviene morbido e poi lo si consuma al naturale privandolo della buccia e tagliando due grosse fette in corrispondenza del nocciolo. Il taglio a porcospino è un altro modo in cui viene consumato. Il gusto varia a seconda delle cultivar. In alcune inizialmente è molto dolce, ma diventa gradevolmente acidulo, aromatico, fresco ed esotico. Nella polpa vicino alla buccia, si può arrivare a percepire un aroma pungente, ma sempre delicato. In altre cultivar invece si ha un forte e caratteristico odore di trementina.

Cucina I manghi sono ampiamente usati in cucina. Il mango acerbo insieme con altri ingredienti forma il chutney, condimento molto diffuso in India per accompagnare la carne, oppure può essere mangiato crudo con sale o salsa di soia. Una bibita estiva rinfrescante chiamata panna o panha viene fatta con i manghi. Sebbene i frutti maturi vengano principalmente mangiati freschi, essi vengono usati anche in alcune ricette. L'Aamras è una bibita popolare fatta con mango e zucchero o latte, ed è bevuta accompagnata col pane. I manghi maturi vengono anche spesso tagliati in fette sottili, disidratati, ripiegati e tagliati di nuovo. Le barrette ottenute sono simili alle barrette di guava disponibili in alcuni paesi. Il frutto maturo è anche aggiunto a prodotti come il muesli. I manghi possono anche essere usati per fare succhi, nettari, e per dare sapore o essere il principale ingrediente in sorbetti e gelati. I manghi acerbi possono essere mangiati col bagoong (specialmente nelle Filippine), salsa di pesce o un pizzico di sale.

Pianta ornamentale Alcune cultivar di scarsa vigoria vegetativa vengono commercializzate come piante ornamentali da vaso, pur mantenendo la capacità di produrre frutti di buone qualità organolettiche.

Valore nutrizionale Il mango è ricco di nutrientiAjila CM, Prasada Rao UJ (2008). "Protection against hydrogen peroxide induced oxidative damage in rat erythrocytes by Mangifera indica L. peel extract". Food Chem Toxicol 46 (1): 303–9. doi:10.1016/j.fct.2007.08.024. PMID 17919803.. La polpa del frutto è ricca in fibre, vitamina C, polifenoli e carotenoidi. Le vitamine antiossidanti A, C ed E sono presenti in una porzione da 165 grammi per il 25%, 76% e 9% della dose giornaliera consigliata. La vitamina B6, la vitamina K, le altre vitamine del gruppo B e altri nutrienti come il potassio, il rame, e 17 amminoacidi sono a un buon livello. La polpa e la buccia del mango contengono altri nutrienti, come i pigmenti antiossidanti - carotenoidi e polifenoli - e omega-3 e acidi grassi 6-polinsaturi.