Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Foot-Ball Club Internazionale-Naples nelle competizioni ufficiali della stagione 1925-1926. Stagione Questa fu la prima stagione con Giorgio Ascarelli alla presidenza, che immediatamente rinforzò la squadra per renderla più competitiva. La società ingaggiò l'allenatore Carlo Carcano (ex calciatore della nazionale italiana), che convinse Ascarelli ad ingaggiare la giovane promessa del calcio italiano Giovanni Ferrari dall'Alessandria. Con Carcano avvenne finalmente anche a Napoli l'inizio del professionismo, in quanto egli pretese che tutti i calciatori in rosa fossero obbligatoriamente presenti ad ogni allenamento (cosa tutt'altro che scontata nei decenni precedenti dilettantistici). Pertanto da questa stagione tutti i calciatori iniziarono a percepire un compenso, da professionisti a tutti gli effetti. La società ingaggiò anche Pelvi dallo Stabia come portiere, Toth (futuro nazionale ungherese) dal Wiener AC, e soprattutto Ghisi I dall'appena fallito Savoia. Quest'ultimo era considerato il più forte centravanti campano dell'epoca, e non tradì le promesse segnando ben 20 gol nella stagione. Inoltre fu promosso stabilmente in prima squadra Attila Sallustro, che aveva incantato nelle giovanili gli anni precedenti. La squadra si dimostrò subito come la più forte del girone campano, e approfittando anche della mancata iscrizione del ; vinse il campionato campano (contro Bagnolese, Puteolana, Casertana e Stabia) e si qualificò alle semifinali di Lega Sud. Qui venne inserita nel girone A contro Fortitudo Roma, Liberty Bari e Anconitana, vincendo nettamente anche questo girone. Nella finale di Lega Sud incontrò l', che però vinse in maniera netta l'andata giocata a Roma per 6-1, ipotecando la qualificazione a causa dell'introduzione del quoziente reti che imponeva all'Internaples di vincere con almeno sei gol di scarto al ritorno per qualificarsi; al ritorno finì 1-1 con Claar II a portare i partenopei in vantaggio e Bukovic a pareggiare per l'Alba; furono dunque i romani a qualificarsi alla finalissima per lo scudetto contro i campioni del Nord.
Durante la partita ci fu un'invasione di campo da parte dei tifosi partenopei che determinò la squalifica del campo partenopeo e la partenza di Carcano e Ferrari, spaventati fortemente dagli incidenti avvenuti sia durante la partita d'andata a Roma da parte dei tifosi romanisti, che per la vendetta dei tifosi napoletani al ritorno.
Il 2 agosto 1926 la carta di Viareggio ammise i partenopei in Divisione Nazionale, ufficialmente grazie al primo posto nel girone campano. Il 25 agosto 1926 l'Internaples per via delle pressioni del regime fascista (che non sopportava gli anglicismi e riteneva il nome Internaples troppo simile all'odiata Internazionale Comunista) cambiò denominazione in A.C. Napoli, facendo partire la storia ufficiale dell'attuale Napoli.
Organigramma societario Presidente: Giorgio Ascarelli Allenatore: Carlo Carcano Rosa
Calciomercato
Acquisti R. Nome da ModalitàP Vittorio Pelvi definitivoC Carlo Carcano definitivoA Giovanni Ferrari definitivoA Ernesto Ghisi definitivoC Jenő Tóth Wiener Ac definitivo
Risultati Prima Divisione Campana
Girone di andata
Girone di ritorno
Semifinali di Lega girone A Andata
Ritorno
Finali di Lega Andata
Ritorno
Statistiche Statistiche di squadra
Statistiche dei giocatori
Note
Collegamenti esterni Stagione 1925-26 Enciclopediadelcalcio.it