Vita e pensiero

Filosofo e grammatico, ebbe fama di grande maestro di retorica nella scuola della cattedrale di Chartres,Scuola di studi filosofici e teologici sorta nell'XI secolo a Chartres per iniziativa di Fulberto, vescovo di Chartres, e proseguita fino al secolo successivo, il cui programma fu lo sviluppo della teologia cristiana mediante l'applicazione della filosofia di Platone. dove insegnò dal 1114 al 1119, e successivamente a Parigi. Suoi discepoli furono Giovanni di Salisbury, che lo considerò "il più perfetto fra i platonici", Guglielmo di Conches e Riccardo di Coutances.

Di lui non ci è pervenuta alcuna opera; Giovanni di Salisbury ci ha lasciato notizie sull'amore del maestro per i classici, in particolare per Cicerone e Quintiliano, e sulla sua filosofia che si collegava alla tradizione platonica. Accanto agli auctores antichi, Bernardo stimava anche i contemporanei. Questo il senso della frase molto nota a lui attribuita:Giovanni di Salisbury, Metalogicon, Libro III, Capitolo 4. dove si definisce l'idea della cultura come una continua costruzione degli uomini, in cui i pensatori moderni, pur nani rispetto ai grandi fondatori del sapere del passato, possono tuttavia sopravanzarli e progredire proprio in virtù delle acquisizioni precedenti.

Note

Bibliografia Michel Lemoine, Intorno a Chartres: naturalismo platonico nella tradizione cristiana del XII secolo, Editoriale Jaca Book, 1998 Inos Biffi, André Cantin, Costante Marabelli, La fioritura della dialettica (X-XII secolo), Editoriale Jaca Book, 2008 Sofia Vanni Rovighi, Storia della filosofia medievale: dalla patristica al secolo XIV, Vita e Pensiero, 2006 Cesare Vasoli, La filosofia medioevale, Feltrinelli, 1961

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