La battaglia di Amiens o terza battaglia di Piccardia, ebbe inizio l'8 agosto 1918 e fu la fase di apertura dell'azione alleata nota come offensiva dei cento giorni, che pose fine alla prima guerra mondiale. Le forze alleate, tra cui la 4ª Armata inglese al comando di Henry Rawlinson, spostarono in avanti la linea del fronte di oltre sette miglia il primo giorno, realizzando una delle avanzate più cospicue del conflitto.
La battaglia è altresì degna di nota per i suoi effetti sul morale di ambo le parti, e per l'alto numero di soldati tedeschi fatti prigionieri. Per questo motivo, Erich Ludendorff definì il primo giorno di battaglia "giorno più nero per l'esercito tedesco". Amiens è stata infine una delle prime grandi battaglie tra mezzi corazzati, e segnò la fine della guerra di trincea sul fronte occidentale. A partire da essa, anche se per poco tempo, il conflitto ritornò ad essere una guerra di manovra che obbligò i tedeschi a ritirarsi lentamente da vari punti della linea Hindenburg fino all'armistizio con la Germania, firmato l'11 novembre 1918.
Premesse Con la firma del trattato di Brest-Litovsk con la RSFS Russa, i tedeschi poterono trasferire centinaia di migliaia di effettivi al fronte occidentale, acquisendo un significativo, ancorché temporaneo, vantaggio di forze. Come conseguenza, il 21 marzo 1918 l'Impero tedesco lanciò l'operazione Michael, il primo di una serie di attacchi pianificati per sfondare le linee dell'Intesa. In particolare, l'operazione Michael fu finalizzata a neutralizzare l'ala destra del Corpo di Spedizione Inglese, ma fallì per la mancanza di successi durante la preliminare battaglia di Arras. Un ultimo sforzo fu diretto verso la città di Amiens, un vitale snodo ferroviario, ma anche questa avanzata fu fermata dalle truppe australiane durante la battaglia di Villers-Bretonneux. Ulteriori offensive tedescheoperazione Georgette (9 aprile-11 aprile), operazione Blücher-Yorck (27 maggio), operazione Gneisenau (9 giugno) ed operazione Marne-Rheims (15-17 luglio) consentirono una serie di avanzate in diversi punti del fronte occidentale, ma senza riuscire a generare una rottura decisiva dello stesso.
Il vantaggio numerico tedesco terminò con l'offensiva di Marne-Rheims, che portò all'esaurimento sia i reparti operativi che quelli logistici. Approfittando della situazione, Ferdinand Foch, comandante supremo interalleato, ordinò una decisiva controffensiva che portò alla seconda battaglia della Marna che gli valse la promozione a Maresciallo di Francia. I tedeschi, riconoscendo l'indifendibilità della propria posizione, si ritirarono dalla Marna verso nord.
Il piano alleato il 23 luglio 1918, tre giorni dopo l'inizio della ritirata tedesca, Foch presentò il suo piano strategicoKearsey pgs. 11-12, che prevedeva la riduzione del saliente di Saint-Mihiel (successivamente teatro della Battaglia di Saint-Mihiel) e la liberazione delle linee ferroviarie che correvano attraverso Amiens. Tale piano andava nel la stessa direzione di quelli già concepiti dal comandante del Corpo di Spedizione Inglese, Sir Douglas Haig.
La ritirata inglese si era fermata in aprile, quando il British Fourth Army comandato dal generale Sir Henry Rawlinson si era attestato sul fronte che attraversava la Somme. L'ala sinistra dello schieramento era costituita dal British III Corps comandato dal tenente generale Richard Butler, mentre l'ala destra era tenuta dall'Australian Corps, comandato da Sir John Monash, che assicurava continuità a sud con l'esercito francese.
Il 30 maggio, tutte le divisioni di fanteria australiane furono riunite sotto il comando generale del Corps. Gli Australiani eseguirono un certo numero di contrattacchi su scala locale che servirono a confermare l'adeguatezza del terreno aperto e compatto a sud della Somme ad una grande offensiva, e ad ottimizzare i metodi da usare.Blaxland pp. 154-156
Rawlinson aveva presentato le proposte di Monash ad Haig in luglio, e quest'ultimo le aveva inoltrate a Foch. Durante la riunione del 24 luglio, Foch approvò il piano ma insisté che la 1ª Armata francese, che copriva la parte meridionale del fronte, partecipasse. Rawlinson si oppose a questa richiesta, dato che il piano concepito da lui stesso e da Monash dipendeva dall'uso su vasta scala di carri armati (finalmente disponibili in grande quantità) per evitare un bombardamento preliminare d'artiglieria e sfruttare il fattore sorpresa. La 1ª Armata francese non aveva carrarmati, e sarebbe stata costretta a bombardare le posizioni tedesche prima di far avanzare la fanteria, perdendo così l'elemento sorpresa. Al termine della discussione, fu deciso che i francesi avrebbero partecipato, ma che non avrebbero lanciato il proprio attacco prima di 45 minuti dall'assalto condotto dalla Fourth Army. Fu inoltre deciso di spostare la data dell'assalto dal 10 all'8 agosto, in modo da colpire i tedeschi prima che avessero completato la ritirata dal saliente della Marna.
Tre giorni prima della riunione del 24 luglio, Rawlinson aveva discusso e concordato la propria linea d'azione con i propri comandanti di corpo (Butler, Monash, Sir Arthur Currie del Canadian Corps ed il tenente generale Charles Kavanagh del Cavalry Corps). I piani prevedevano che australiani e canadesi avrebbero attaccato per la prima volta fianco a fianco. Entrambi i reparti avevano la reputazione di mettere in campo tattiche innovative ed aggressive, e venivano da due anni consecutivi di vittorie.
I metodi tattici erano stati sperimentati dagli australiani nel corso di un contrattacco su scala locale durante la battaglia di Hamel il 4 luglio. I difensori tedeschi di Hamel erano fortemente trincerati, e la loro posizione consentiva di mantenere un ampio campo di tiro. Posizioni di questo tipo avevano resistito alla cattura per due mesi nel corso della battaglia della Somme. Ad Hamel gli australiani avevano usato la sorpresa, piuttosto che la propria forza d'impatto. L'artiglieria aveva aperto il fuoco solo nel momento in cui fanteria e truppe corazzate avevano iniziato l'assalto, ed i tedeschi erano stati rapidamente sopraffatti.Blaxland pp. 146-149
La segretezza fu un fattore chiave del piano finale. Non vi fu infatti alcun bombardamento di preparazione, e l'artiglieria aprì il fuoco solo quando le truppe australiane, canadesi e britanniche avanzarono. Il piano finale della Fourth Army, concepito dal maggior generale C.E.D. Budworth, coinvolse tra cannoni ed obici, per un totale di 27 brigate di artiglieria media e 13 batterie di artiglieria pesante. I progressi inglesi nelle tecniche di artiglieria e di ricognizione aerea fotografica permisero di effettuare tiri precisi senza bisogno di colpi di aggiustamento. Budworth produsse una tabella oraria che permise di colpire ogni singola posizione tedesca all'"ora zero", mentre un terrificante fuoco di sbarramento precedeva l'avanzata della fanteria. Questo metodo era simile al Feuerwalze utilizzato dagli stessi tedeschi durante l'offensiva di primavera, ma la sua efficacia fu aumentata dall'effetto sorpresa.Blaxland p. 168
L'attacco fu accompagnato da un totale di 580 carri armati. Sia i canadesi che gli australiani ne possedevano una brigata suddivisa in quattro battaglioni, con 108 carri da combattimento Mark V, 36 carri Mark V "Star", capaci di trasportare uno squadrone di fanteria armato con una mitragliatrice Lewis, e 24 carri disarmati che avevano il compito di trasportare i rifornimenti e le munizioni. Un singolo battaglione di carri Mark V era invece assegnato al III Corps. I Cavalry Corps avevano invece due battaglioni di 48 carri Medium Mark A Whippet.Blaxland, p.160
Gli Alleati erano riusciti a spostare di nascosto quattro divisioni di fanteria canadesi verso Amiens senza farle individuare dai tedeschi. Un distaccamento di due battaglioni di fanteria, un'unità radio e un ospedale mobile da campo furono inviati al fronte nei pressi di Ypres per far credere ai tedeschi che l'intero Corps si stesse muovendo verso nord in direzione delle Fiandre.Blaxland p. 161 Il Canadian Corps non raggiunse le proprie posizioni fino al 7 agosto. Per mantenere il segreto, i comandanti alleati diffusero la nota "Keep Your Mouth Shut" (tieni la bocca chiusa) insieme agli ordini inviati ai propri uomini, e non usarono mai la parola "offensiva".Kearsey pp. 13-14
I preparativi Sebbene alla fine del luglio 1918 i tedeschi fossero ancora all'offensiva, le forze alleate diventavano più forti via via che un maggior numero di unità americane arrivavano in Francia, e che i rinforzi inglesi venivano trasferiti dalla campagna del Sinai e di Palestina. All'inizio di agosto, i comandanti tedeschi capirono che le proprie forze potevano essere costrette sulla difensiva, ma non ritenevano che Amiens fosse una probabile linea di fronte. I tedeschi credevano che i francesi avrebbero probabilmente attaccato il fronte di Saint-Mihiel ad est di Reims, o nelle Fiandre presso monte Kemmel, mentre gli inglesi avrebbero attaccato lungo il Lys o presso Albert. Gli Alleati avevano effettivamente allestito un certo numero di contrattacchi in questi settori, sia per raggiungere obiettivi locali che consentissero loro migliorare le proprie posizioni difensive, che per spostare l'attenzione lontano dal settore di Amiens. Seguendo queste ipotesi, le forze tedesche iniziarono a ritirarsi dal Lys e da altri fronti. Gli Alleati mantennero invariato il livello di fuoco d'artiglieria ed aereo lungo i vari fronti, muovendo le truppe solo di notte, e simulando movimenti durante il giorno al fine di mascherare le proprie vere intenzioni.
Il fronte ad est di Amiens era tenuto dalla 2ª Armata tedesca al comando del generale Georg von der Marwitz, con sei divisioni di linea (di cui due fronteggiavano la 1ª Armata francese) e solo due divisioni di riserva. Il 6 agosto ci fu qualche preoccupazione nel campo alleato quando la 27ª Divisione tedesca attaccò a nord della Somme in quella stessa parte di fronte dove gli Alleati prevedevano di attaccare due giorni dopo. La divisione tedesca (una formazione del tipo Stoßtruppen, specificamente reclutata ed addestrata) penetrò per circa 800 iarde nel fronte lungo un miglio e mezzo.Blaxland p. 164 Questo attacco era una rappresaglia ad un raid effettuato dalla 5ª Divisione australiana a nord della Somme la notte del 3 luglio, durante il quale erano stati catturati molti prigionieri.Blaxland, p.162 Il 7 agosto la divisione tedesca si ritirò pressoché sulle proprie posizioni di partenza, ma questa iniziativa causò comunque dei cambiamenti nei piani alleati.
Lo scontro
La battaglia iniziò in una densa nebbia alle 4.20 del mattino dell'8 agosto 1918. Sotto la direzione della 4ª Armata di Rawlinson, il 3º Corpo inglese attaccò a nord del Somme, il Corpo australiano a sud, al centro del fronte della 4ª Armata, ed il Corpo canadese a sud degli australiani. Contemporaneamente, la 1ª Armata francese, al comando del generale Debeney, iniziò un bombardamento di preparazione, e cominciò la propria avanzata 45 minuti dopo, con il supporto di un battaglione di 72 Whippet.
Le forze tedesche erano in stato di allerta poiché si aspettavano una rappresaglia per la loro incursione del giorno 6,Kearsey pgs. 17-18 e non perché avessero subodorato l'esistenza del piano di attacco alleato. Sebbene i due schieramenti fossero ad una distanza di 500 iarde l'uno dall'altro, il bombardamento con gas fu di scarsa entità, dato che i tedeschi non sapevano della presenza del grosso delle truppe alleate. L'attacco fu così inaspettato che essi cominciarono ad effettuare un fuoco di risposta solo dopo cinque minuti, e comunque lo concentrarono sulle posizioni dove gli alleati si erano radunati all'inizio della battaglia, e che avevano già da tempo abbandonate.Kearsey pgs. 15-16