Biografia Cofondatore nel 1862 del Club alpino austriaco (Oesterreichischer Alpenverein) assieme a Friedrich Simony e Edmund von Mojsisovics. Fu tra i primi scalatori di numerose cime delle Alpi austriache (Alpi della Zillertal) e delle Dolomiti, all'epoca, appartenenti ancora in massima parte, all'Impero austro-ungarico. Nel 1875 pubblicò una cartina dettagliata delle Dolomiti (Karte der Dolomit-Alpen) (v. immagini) e nel 1877 pubblicò il libro Wanderungen in den Dolomiten (Passeggiate nelle Dolomiti) che contribuì alla diffusione dello sport alpinistico e al turismo di montagna.
Un monumento con stele in porfido e ritratto in bronzo venne eretto ed inaugurato il 9 settembre 1898 ad Ortisei in Val Gardena, con festività in suo onore che durarono diversi giorni. Il comune di Cortina d'Ampezzo gli dedicò un'importante strada del centro, via Paul Grohmann. A lui è anche dedicata l'Alta via n. 4. Le principali cime da lui conquistate furono:
Hochalmspitze (Alti Tauri - 15 agosto 1859) Tofane (di Rozes, di Mezzo e de Inze) (1863) Antelao (1863) Marmolada ( 28 settembre 1864) Sorapiss (1864) Tofana di Rozes (1864) Piz Boè (1864) Gran Pilastro (24 luglio 1865) Cristallo (14 settembre 1865) Coglians (30 settembre 1865) Olperer (Alpi della Zillertal - 1867) Punta Tre Scarperi (Dolomiti di Sesto, 18 luglio 1869) Sassolungo (13 agosto 1869) Cima grande di Lavaredo (21 agosto 1869)
Nelle sue scalate fu accompagnato da alcune guide che sono divenute celebri nella storia dell'alpinismo come Francesco Lacedelli, Santo Siorpaes, Franz Innerkofler e Peter Salcher.
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