Cresciuta fra Belgio, Regno Unito e Paesi Bassi, studiò inizialmente danza per poi passare al teatro e, infine, al cinema. Durante la sua carriera ebbe modo di lavorare con alcuni dei maggiori registi del tempo, come Billy Wilder, George Cukor e Blake Edwards, e molti degli attori più celebri di quei tempi, tra cui si ricordano Gregory Peck, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Cary Grant, Rex Harrison, William Holden, Peter O'Toole e Sean Connery. Raggiunse la fama mondiale nei primi anni cinquanta, prima sul palcoscenico grazie al ruolo di Gigi in uno spettacolo teatrale tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice francese Colette (1951), interpretazione che le valse il Theatre World Award come attrice esordiente, poi nel cinema con il ruolo della principessa Anna nel film Vacanze romane (1953) con cui vinse l'Oscar come migliore attrice protagonista. Interpretò i ruoli principali in numerosi celebri film, fra cui Sabrina (1954), Guerra e pace (1956), Cenerentola a Parigi (1957), Verdi dimore e La storia di una monaca (1959), Colazione da Tiffany (1961), Sciarada (1963), My Fair Lady (1964), Come rubare un milione di dollari e vivere felici (1966), Gli occhi della notte e Due per la strada (1967).
Dalla fine degli anni sessanta apparve sempre più raramente sul grande schermo, preferendo dedicarsi alla famiglia. Nel 1988 fu nominata ambasciatrice ufficiale dell'UNICEF, e da quel momento fino alla sua morte si dedicò assiduamente al lavoro umanitario, in riconoscimento del quale ricevette nel 1992 la Medaglia presidenziale della libertà (Presidential Medal of Freedom) e nel 1993 il Premio umanitario Jean Hersholt.
Hepburn è una dei soli diciannove individui EGOT, acronimo di Emmy, Grammy, Oscar e Tony, ovvero i premi che onorano risultati eccezionali rispettivamente in televisione, musica, cinema e teatro. È stata inoltre vincitrice di due Academy Award, tre Golden Globe, quattro BAFTA Award, due Tony Award, un Emmy Award e di un Grammy Award. L'American Film Institute ha inserito la Hepburn al terzo posto tra le più grandi star della storia del cinema e ha una sua stella sulla Hollywood Walk of Fame, al 1652 di Vine Street.
Biografia Gli inizi Audrey Hepburn nacque il 4 maggio 1929 al 48 rue Keyenveld di Ixelles, comune di Bruxelles, come Audrey Kathleen Ruston, dall'inglese Joseph Anthony Ruston (1889-1980) e dalla sua seconda moglie, la baronessa Ella van Heemstra (1900-1984), un'aristocratica olandese. Suo nonno, Aarnoud van Heemstra (1871-1957), fu governatore del Suriname dal 1921 al 1928, e sposò la baronessa Elbrig Willemine Henriette van Asbeck, nipote di un facoltoso e noto avvocato olandese, conte Dirk van Hogendorp. Anni dopo, il padre aggiunse al cognome della figlia anche "Hepburn", che era quello della nonna materna, trasformandolo così in Hepburn-Ruston. La bambina aveva due fratellastri, Arnoud Robert Alexander e Ian Edgar Bruce, che la madre ebbe dal suo primo matrimonio con il nobile olandese Hendrik Gustaaf Adolf Quarles van Ufford; fra i suoi avi, la sua famiglia contava Edoardo III d'Inghilterra e James Hepburn, IV conte di Bothwell, dal quale potrebbe essere discesa anche Katharine Hepburn.
Il lavoro del padre presso una compagnia di assicurazioni britannica obbligò la famiglia a frequenti spostamenti fra il Belgio, il Regno Unito e i Paesi Bassi. Nel 1935 i genitori di Hepburn divorziarono e suo padre, simpatizzante del nazismoMartha Tichner. Audrey Hepburn, CBS Sunday Morning, 26 novembre, 2006, abbandonò la famiglia; da adulta, l'attrice dichiarerà che quello fu il momento più traumatico della sua vita. Grazie all'aiuto della Croce Rossa, anni dopo Hepburn riuscì a ritrovare il padre che si era nel frattempo trasferito a Dublino, e rimase in contatto con lui, aiutandolo anche finanziariamente, fino alla sua morte. Nel 1939 la madre si trasferì insieme ai figli nella città olandese di Arnhem, pensando di aver trovato un luogo sicuro dagli attacchi nazisti: in quella città la giovane Audrey studiò danza, frequentando il Conservatorio dal 1939 al 1945.
Nel 1940 i tedeschi invasero Arnhem. Durante la guerra Hepburn cambiò il suo nome in Edda van Heemstra, a causa del suono "inglese" del suo vero nome, considerato pericoloso. Verso il 1944 Hepburn era divenuta una ballerina a tutti gli effetti e partecipava a spettacoli organizzati in segreto per la raccolta fondi a favore del movimento di opposizione al nazismo; ricordando quelle esibizioni, anni dopo Hepburn disse: «Il miglior pubblico che io abbia mai avuto non faceva il minimo rumore alla fine dello spettacolo». Dopo lo sbarco in Normandia delle forze alleate, la situazione sotto gli occupanti nazisti peggiorò: durante la carestia dell'inverno 1944, la brutalità crebbe e i nazisti confiscarono le limitate riserve di cibo e carburante della popolazione olandese, e senza riscaldamento nelle case o cibo da mangiare, la popolazione moriva di fame o di freddo nelle strade. Sofferente per la malnutrizione, Hepburn sviluppò diversi problemi di salute e l'impatto di quei tempi difficili avrebbe condizionato i suoi valori per il resto della vita; alcuni particolari sulla vita di Hepburn durante l'occupazione nazista sono stati rivelati dal figlio Luca Dotti, testimonianze che sono state raccolte dal giornalista statunitense Robert Matzen nella biografia pubblicata nel 2019, Dutch Girl: Audrey Hepburn and World War II. Mentre la sua famiglia nascondeva nella loro abitazione un soldato inglese, lei fu incaricata di missioni come staffetta in favore delle formazioni partigiane olandesi e di altri soldati alleati nascosti.
I Paesi Bassi furono liberati il 4 maggio 1945, giorno del suo sedicesimo compleanno. Anni dopo, parlando della liberazione di Arnhem, Hepburn disse: «L'incredibile sensazione di conforto nel ritrovarsi liberi, è una cosa difficile da esprimere a parole. La libertà è qualcosa che si sente nell'aria. Per me, è stato il sentire i soldati parlare inglese, invece che tedesco e l'odore di vero tabacco che veniva dalle loro sigarette».
Dopo un soggiorno di tre anni ad Amsterdam, dove continuò i suoi studi di danza, Audrey Hepburn si trasferì a Londra nel 1948. Nella capitale britannica prese lezioni da Marie Rambert, insegnante di danza che contava tra i suoi allievi il famoso ballerino Vaclav Nižinskij. Rambert spiegò alla futura attrice che, a causa della sua altezza di circa 1,67 m e della malnutrizione sofferta durante il periodo bellico, le sue chance di diventare una prima ballerina erano minime. Forse anche in seguito a questa dichiarazione, Hepburn decise di tentare la carriera di attrice. Anni dopo, quando divenne famosa nell'ambiente cinematografico, Rambert, intervistata dalla rivista Time, dichiarò: «Era un'allieva meravigliosa. Se avesse perseverato, sarebbe diventata un'incredibile ballerinaMarie Rambert. «TIME», 7 settembre 1953, 47».
La sua carriera di attrice iniziò con il documentario educativo Nederlands in zeven lessen (L'olandese in 7 lezioni) del 1948. Iniziò poi a recitare in teatro in una serie di musical. Il suo primo ruolo per il grande schermo arrivò nel 1951, nel film di produzione britannica One Wild Oat, cui seguì una serie di ruoli minori in diverse produzioni cinematografiche. Durante le riprese di Vacanze a Montecarlo (1951) di Jean Boyer e Lester Fuller, la scrittrice Colette, il cui romanzo Gigi era stato adattato in una commedia per Broadway, la scelse per interpretare proprio la parte della protagonista: la commedia aprì i battenti il 24 novembre 1951, riscuotendo un discreto successo di critica e molte lodi per la sua interpretazione. Le repliche a New York durarono sei mesi e Hepburn vinse il premio Theatre World Award per il suo esordio.
Il suo primo ruolo significativo nel cinema fu nel film The Secret People (1952) di Thorold Dickinson, nel quale interpretava una talentuosa ballerina, ruolo che le permise di mettere a frutto l'esperienza accumulata con lo studio della danza. La sua partecipazione fu fortemente voluta dalla protagonista della pellicola Valentina Cortese, con la quale nacque una buona amicizia.
Hollywood
Nel 1952 Hepburn partecipò a un provino per Vacanze romane, il nuovo film del regista statunitense William Wyler. La Paramount Pictures, casa produttrice del film, voleva l'attrice inglese Elizabeth Taylor per il ruolo della protagonista ma, dopo aver visionato il provino della Hepburn, Wyler si convinse ad assegnarle il ruolo principale, quello della principessa Anna, regnante di una nazione che nel film non viene mai nominata. Racconta Wyler: «All'inizio, recitò la scena del copione, poi si sentì qualcuno gridare "Taglia!", ma le riprese in realtà continuarono. Lei si alzò dal letto e chiese, "Com'era? Sono andata bene?". Si accorse che tutti erano silenziosi e che le luci erano ancora accese. Improvvisamente, si rese conto che la cinepresa stava ancora girando [...] Aveva tutto quello che stavo cercando, fascino, innocenza e talento. Era assolutamente incantevole, e ci dicemmo, "È lei!"».
Le riprese iniziarono nell'estate del 1952. Dopo due settimane dall'inizio della lavorazione Gregory Peck, che interpretava il ruolo maschile principale, chiamò il suo agente chiedendo che, nei titoli, il nome della Hepburn fosse messo in risalto quanto il suo perché, come raccontò ai giornalisti della rivista Entertainment Weekly: «Sono abbastanza intelligente da capire che questa ragazza vincerà l'Oscar nel suo primo film e sembrerò uno sciocco se il suo nome non è in cima, insieme al mio». Come da lui predetto, Hepburn vinse l'Oscar come migliore attrice protagonista nel 1954, e in occasione della premiazione l'attrice indossò un abito bianco a fiori, che fu giudicato in seguito come uno dei migliori mai sfoggiati agli Academy Awards. Oltre all'Oscar, ricevette anche un NYFCC e un BAFTA come miglior attrice.
In seguito all'immediata celebrità raggiunta grazie al film, un'illustrazione del volto di Audrey Hepburn fu pubblicato sulla copertina di TIME del 7 settembre 1953. L'interpretazione di Hepburn ricevette molti apprezzamenti critici positivi:
Dopo la fine delle riprese, tornò a New York dove fu impegnata nelle repliche di Gigi per altri otto mesi. Le venne offerto un contratto per sette film con la Paramount Pictures, con pause di dodici mesi tra un film e l'altro per permetterle di recitare a teatroMike Connolly - Who Needs Beauty!. «Photoplay», gennaio 1954, 72.
Dopo l'esperienza di Vacanze romane, Hepburn fu chiamata a interpretare il ruolo della protagonista femminile nel film di Billy Wilder Sabrina, accanto a Humphrey Bogart e William Holden. La costumista del film fu Edith Head, ma per gli abiti da sera Hepburn stessa scelse lo stilista francese Givenchy; quando gli fu detto che la signorina Hepburn voleva incontrarlo, Givenchy pensò di veder arrivare Katharine Hepburn, e invece si trovò davanti lei, ma non ne fu deluso: i due strinsero infatti da allora un'amicizia e un sodalizio professionale che sarebbero durati tutta la vita. Lo stilista ricordava bene il loro primo incontro:
Per Sabrina la Hepburn ottenne nuovamente una candidatura all'Oscar alla miglior attrice, ma il premio andò a Grace Kelly. Il film vinse comunque un Oscar per i migliori costumi e lanciò la Hepburn nell'Olimpo delle star hollywoodiane.
Nel 1954 tornò sui palcoscenici interpretando il ruolo principale in Ondine, insieme all'attore e regista statunitense Mel Ferrer, con il quale si sarebbe sposata proprio quell'anno. Durante le rappresentazioni dello spettacolo teatrale la Hepburn ricevette un Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico. Sei settimane dopo aver ricevuto l'Oscar, fu premiata con un Tony Award quale migliore attrice per la sua interpretazione in Ondine.