Kuntillet Ajrud è un sito archeologico risalente alla fine del IX-VIII secolo a.C., situato nel nordest della penisola del Sinai Gnuse, Robert Karl, No other gods: emergent monotheism in Israel, Sheffield Academic Press, 1997, pp. 69-70.. Spesso è descritto come un santuario, ma l'identificazione è controversa Judith M. Hadley, The cult of Asherah in ancient Israel and Judah: evidence for a Hebrew goddess, University of Cambridge Press, 2000, pp. 108 e sgg..
Il sito fu esaminato tra il 1975 e il 1976. L'edificio principale, misurante 25 m per 15 m e indicato come "piazzaforte", è diviso in due stanze, una larga, l'altra più piccola, ambedue dotate di basse panche. Pitture e iscrizioni sono presenti sui muri e su due grosse giare (πίθοι, pithoi), una per ciascuna stanza. Le pitture sui pithoi mostrano animali, alberi stilizzati e figure umane, alcune delle quali potrebbero raffigurare divinità. Pare che tali raffigurazioni siano il prodotto di un lavoro svoltosi in un vasto arco di tempo, per mano di differenti artisti, senza che l'insieme dia forma a scene coerenti. L'iconografia è interamente siro-fenicia e manca qualsiasi collegamento ai modelli egiziani che si suole incontrare nell'arte palestinese del periodo Othmar Keel e Christoph Uehlinger, Gods, goddesses, and images of God in ancient Israel, Fortress Press, 1998, pp. 210 e sgg..
Le iscrizioni presentano una mescolanza degli alfabeti fenicio ed ebraico. Molte hanno carattere religioso e sono invocazioni a Yahweh, El e Baal. Due, in particolare, presentano le frasi "Yahweh di Samaria e la sua asherah" e "Yahweh di Teman e la sua asherah" Anthony Bonanno, Archaeology and fertility cult in the ancient Mediterranean, Università di Malta, 1986, pp. 238 e sgg.. In generale, gli specialisti concordano sul fatto che Yahweh è invocato in quanto dio nazionale di Samaria, capitale del regno di Israele, e di Teman, presso Edom, il che farebbe intendere che Yahweh avesse un tempio a lui dedicato in Samaria e pone la questione di una sua relazione con Kaus, il dio nazionale di Edom Othmar Keel e Christoph Uehlinger, Gods, goddesses, and images of God in ancient Israel, ed. cit., p. 228..
L'asherah è ritenuto generalmente un oggetto cultuale, forse un albero stilizzato, quasi certamente fatto di legno (nella Bibbia esso viene spesso bruciato, nell'affermazione del progressivo monoteismo yahwista contro altre divinità delle civiltà vicineCristiano Grottanelli, «La religione di Israele prima dell'Esilio», in Ebraismo, ed. Laterza, Roma-Bari, 2007, p. 24, ISBN 978-88-420-8366-5.), per quanto la relazione tra lasherah, Yahweh e la dea Asherah, consorte del dio El, resti oscura Othmar Keel e Christoph Uehlinger, Gods, goddesses, and images of God in ancient Israel, ed. cit., p. 232-233..
Note
Categoria:Siti archeologici ebraici Categoria:Siti archeologici egizi Categoria:Siti archeologici del Governatorato del Sinai del Nord