Atom Heart Mother è il quinto album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato nel 1970, il primo del gruppo ad arrivare alla prima posizione nel Regno Unito.

È uno dei primi album pubblicati da una major (EMI) a non recare il nome del gruppo in copertina. Il mixaggio fu opera di Peter Bown e Alan Parsons, con l'apporto di Ron Geesin per l'arrangiamento orchestrale della title track..

Storia Il disco apre la seconda fase della storia dei Pink Floyd1° periodo 1967-1969, 2° periodo 1970-1977, 3° periodo 1979-1983, 4° periodo 1987-1996) e segna un punto di svolta nella loro carriera. Il gruppo tornò in studio dopo numerosi concerti intento a costruirsi una nuova immagine. David Gilmour ricorda che si andava avanti per inerzia aspettando che qualcuno avesse una buona idea. Si decise allora di procedere come era avvenuto per il brano A Saucerful of Secrets, dell'omonimo album, lavorando tutti insieme e giustapponendo le diverse parti, derivate da altrettante improvvisazioni in studio. A collegare le varie sezioni strumentali, vennero inseriti intermezzi parlati oppure sfumature di raccordo tra i vari strumenti. Tra marzo e agosto furono prodotti due lunghi brani strumentali e tre brani più brevi. La title track (in origine intitolata provvisoriamente Untitled Epic) era un semplice pezzo per quattro strumenti, ma dopo averlo messo insieme, il gruppo non ne fu soddisfatto e sì optò per un arrangiamento orchestrale. Venne chiamato allora il compositore Ron Geesin, amico di Nick Mason e Roger Waters, conosciuto dal bassista in occasione del lavoro fatto insieme per Music from "The Body", colonna sonora del documentario The Body di Anthony Battersby e Tony Garnett. Pioniere della musica sperimentale nel Regno Unito, aveva molti sostenitori, tra cui il compositore di musica d'avanguardia Cornelius Cardew. Il riff fiatistico principale ricorrente nella suite era stato ideato da David Gilmour, che lo aveva chiamato Theme from an Imaginary Western,.. pensando che il tono "epico ed eroico" della melodia ben si sarebbe adattato a fungere da colonna sonora di un western tipo I magnifici sette..

Titolo Il titolo dell'album venne ideato in modo casuale; durante una seduta di registrazione alla BBC per un programma di John Peel, il pezzo fu indicato anche come The Amazing Pudding. Il titolo definitivo fu pensato da Roger Waters su suggerimento dello stesso Ron Geesin, che aveva consigliato di leggere qualche articolo sul giornale: infatti un articolo pubblicato sullEvening Standard su una donna incinta con un pace-maker atomico sperimentale era intitolato Atom Heart Mother Named.

Copertina

Sulla copertina e sul retro dell'edizione originale dell'album non compaiono il titolo, il nome del gruppo e l'elenco delle canzoni. Questo per una specifica idea del gruppo stesso che aveva chiesto qualcosa di ordinario ed estremamente semplice, il più lontano possibile dalle immagini dello space rock degli esordi. Famosi per essere un gruppo di rock psichedelico, un'etichetta di cui volevano sbarazzarsi, i Pink Floyd affidarono al grafico Storm Thorgerson della Hipgnosis il compito di confezionare la copertina di Atom Heart Mother.

Thorgerson propose un soggetto non collegato al gruppo e ai brani dell'album e, per la scelta del soggetto, venne aiutato dall'artista inglese John Blake che propose la foto di una mucca. Thorgerson si recò nella campagna a nord di Londra, immortalando alcuni esemplari bovini: la mucca era un esemplare di razza frisona di nome Lulubelle III appartenente all'allevamento di Arthur Chalke, il quale in seguito proverà invano a chiedere un compenso.. "La foto definitiva di una mucca", era stata definita dallo stesso autore.

Il grafico aveva sottoposto al gruppo altre due idee: un tuffatore su un trampolino e una donna davanti ad una scalinata. I Pink Floyd scelsero la mucca. La scelta risultò essere anche la più economica: costò poco più di 30 sterline. Quando Storm Thorgerson mostrò la copertina a un funzionario della EMI, ricevette questa risposta: "Ma sei matto? Vuoi rovinare questa casa discografica?'".

La copertina dell'album appare nei film Arancia meccanica di Stanley Kubrick e La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci ed è stata citata nella copertina di un album dei KLF (Chill Out, 1990)..

Pubblicazione

Accoglienza

Stanley Kubrick voleva usare la title track dell'album in Arancia meccanica, ma il gruppo non gli diede il permesso in quanto il regista aveva premesso che si sarebbe riservato il diritto di usare spezzoni del brano in diversi momenti della pellicola. Col senno di poi, Waters disse che "forse è stato meglio che non sia stato utilizzato, dopo tutto".

Brani Gilmour, anni dopo, in un'intervista dichiarò di considerare gran parte del disco "una vera porcheria", in particolare la title track e il contributo strumentale del gruppo ad Alan's Psychedelic Breakfast.. Parte dei suoni presenti in questo brano sono registrazioni ambientali di un roadie del gruppo, Alan Styles, che si prepara la colazione nella cucina di Nick Mason.

Tracce

Formazione Gruppo David Gilmour – chitarra, voce su Fat Old Sun Roger Waters – basso, voce e chitarra acustica su If Richard Wright – pianoforte, Mellotron, organi Hammond e Farfisa, voce in Summer '68 Nick Mason – batteria, percussioni, effetti sonori

Crediti aggiuntivi Peter Bown – ingegnere del suono Alan Parsons – ingegnere del suono Abbey Road Session Pops Orchestra – orchestra Ron Geesin – arrangiamento e direzione d'orchestra John Aldiss – direzione del coro Alan Styles – voce parlante su Alan's Psychedelic Breakfast James Guthrie – masterizzazione (1994)

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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