Biografia Infanzia Il futuro Amedeo IX di Savoia nacque nel forte di Thonon, figlio di Ludovico di Savoia e di Anna di Lusignano.
Ascesa e ingerenze della Francia Disinteressato al governo dello Stato, fu politicamente insignificante, tanto più quando sposò Violante di Valois (conosciuta anche come Iolanda di Francia), sorella di re Luigi XI, con la quale era fidanzato fin dai primissimi anni della sua vitaAmedeo e Violante (chiamata anche Iolanda), si sposarono nel 1452. Stabilitasi a Bourg en Bresse, la coppia fu vivacemente attaccata dal fratello di Amedeo, Filippo, che iniziò a nutrire un profondo astio nei confronti del futuro duca.: il monarca francese s'intromise pesantemente nelle faccende piemontesi, addirittura concedendo in moglie a Galeazzo Maria Sforza la sorella di lui, Bona di Savoia (matrimonio, inoltre, stipulato tramite la Pace di Ghemme), senza nemmeno considerare le obiezioni del giovane duca.
Tale dipendenza dalla Francia si può notare anche nelle alleanze tenute da Amedeo nella guerra tra Luigi XI e Carlo il Temerario, duca di Borgogna: la Savoia appoggiò il re Luigi, che in cambio sostenne l'attacco, ideato dal fratello Filippo di Savoia (detto il Senza terra), al marchese Guglielmo VIII del Monferrato.
La grave malattia di cui soffriva il duca (crisi di epilessia), favorì oltretutto lo strapotere dei suoi fratelli e cugini, che, consci dello stato delle cose, facevano il bello ed il cattivo tempo nei domini del duca. Compresa la gravità della situazione, Amedeo IX convocò gli Stati Generali Piemontesi nel 1469, rendendo pubblica la sua volontà di ritirarsi a vita privata e di lasciare un Consiglio di Reggenza capeggiato dalla moglie Violante.
Il fratello Filippo, che nutriva seri rancori verso Amedeo, scatenò la furia della famiglia verso il Duca, usando come pretesto la decisione di consegnare la reggenza alla moglie Violante: assieme ai fratelli Giacomo e Luigi, capeggiò una vera rivolta contro Amedeo IX, che venne incarcerato e rilasciato solo dopo ordine del re di Francia. La duchessa Violante, sostenuta dai piemontesi e dai francesi, riuscì ad avere infine la meglio, mantenendo la reggenza sugli Stati sabaudi.
Ultimi anni e morte Amedeo IX, uscito dalla guerra civile esausto, si trasferì a Vercelli, città che molto amava e alla quale aveva fatto molti lasciti. Qui si concentrò soltanto al sostegno della povera gente fino alla morte, avvenuta nel 1472. Le sue spoglie furono tumulate nel Duomo di Vercelli.
Beatificazione Uomo di scarso valore politico, Amedeo si indirizzò, nella sua malattia, verso una profonda fede. Amatissimo dal popolo, verso il quale nutriva un grande attaccamento, aiutò i poveri del suo ducato tramite ingenti lasciti economici. Ai piaceri mondani preferiva il soccorso dei bisognosi: il suo modo di vivere, estremamente parco ed austero, doveva forse sorprendere i contemporanei. Divenne terziario francescano. Fu tra i più accesi sostenitori della crociata che avrebbe dovuto esser bandita da papa Pio II per liberare Costantinopoli, da poco caduta in mano turca.
Francesco di Sales, Roberto Bellarmino e Maurizio di Savoia si prodigarono molto per la sua causa di beatificazione. Fu papa Innocenzo XI che ne concesse il culto, nel 1678. La cappella del Beato nella cattedrale di Vercelli fu progettata dall'ingegnere ducale Michelangelo Garove nel 1690, e realizzata da Francesco Aprile di Carona.
Discendenza Dal suo matrimonio nel 1452 con Iolanda di Valois nacquero: Luigi (1453), morto infante Anna (1455 – 1480), andata sposa nel 1478 a Federico I, re di Napoli (1452 – 1504); Carlo (1456 – 1471), principe di Piemonte; Maria, andata sposa nel 1478 a Filippo, margravio di Baden-Hochberg (1454 – 1503) e successivamente a Jacques d'Assay, signore di Plessis; Ludovica (o Luisa, 1462 – 1503), andata sposa nel 1479 a Ugo, principe di Châlons, morta monaca in Orbe il 24 luglio 1503 e beatificata; Filiberto (1465 – 1482), duca di Savoia, conte d'Aosta e principe di Piemonte e suo primo successore; Bernardo (1467), morto infante Carlo (1468 – 1490), duca di Savoia, conte d'Aosta e principe di Piemonte, successore del fratello Filiberto; Giacomo Luigi (1470 – 1485), conte di Ginevra e marchese di Gex, sposò la cugina Luisa di Savoia († 1530), figlia di Giano di Savoia, conte del Genevese; Gian Claudio, morto ancora in fasce nel 1472.
Ascendenza
Onorificenze
Note
Voci correlate Giacomo di Savoia
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