Le "non-interpolazioni occidentali" sono alcune lezioni del Nuovo Testamento presenti nei manoscritti del tipo testuale occidentale che sono più corte delle corrispondenti lezioni degli altri tipi testuali neotestamentari. Il termine fu coniato da Fenton John Anthony Hort.Brooke Foss Westcott e Fenton John Anthony Hort, The New Testament in the Original Greek, Volume II (Cambridge and London, 1881; seconda edizione, 1896), pp. 175-177.
Tra i vari tipi testuali, quello alessandrino è generalmente quello più sintetico, mentre quello occidentale è caratterizzato in alcuni passaggi da accrescimenti e parafrasi (il tipo testuale bizantino è un misto dei due). Ciononostante, in alcuni passaggi, detti appunto "non-interpolazioni occidentali", il testo occidentale è caratterizzato dall'essere più corto.
A partire dal XVIII secolo gli studiosi hanno iniziato a preferire le lezioni più brevi (lectio brevior) a quelle più lunghe, considerandole quelle autentiche. Già Brooke Foss Westcott e Fenton John Anthony Hort, nella loro pubblicazione The New Testament in the Original Greek (1882), seguirono in quasi tutti i casi il tipo testuale alessandrino, ma con delle eccezioni che includerono le non-interpolazioni occidentali; infatti, secondo Westcott e Hort, in alcune rare occasioni i testimoni occidentali avevano conservato la lezione originale, a differenza di tutti gli altri testimoni.Bart D. Ehrman, The Orthodox Corruption of Scripture. The Effect of Early Christological Controversies on the Text of the New Testament, Oxford University Press, 1996, p. 223
Non-interpolazioni occidentali comunemente accettate
Matteo – ἄλλος δὲ λαβὼν λόγχην ἒνυξεν αὐτοῦ τὴν πλευράν, καὶ ἐξῆλθεν ὖδορ καὶ αἳμα («l'altro prese la lancia e gli colpì il fianco e subito ne uscì acqua e sangue»), lezione derivata da Giovanni – si trova in א, B, C, L, U, Γ, 1010, 1293, syrpal, ethmss, ma è omesso da tutti gli altri testi, inclusi A, D, E, F, G, H, K, M, S, W, Δ, Θ, Σ, 090, Byz, it, vg, syrcur, copsa, copbo, arm, geo); è assente anche da Minuscolo 892, testimone tardo del tipo testuale alessandrino Luca – τὸ ὑπὲρ ὑμῶν διδόμενον... τὸ ὑπὲρ ὑμῶν ἐκχυννόμενον («che è dato per voi [...] che è versato per voi»), omesso da D, a, (b ed e hanno un ordine differente delle parole) d, ff2, i, l (syrcur omette solo il versetto 20) Luca – τοῦ κυρίου Ἰησοῦ («del signore Gesù»), omesso da D, a, b, D, e, ff2, l, r1, (579, 1071, 1241, syrcur hanno του Ιησου ma omettono κυριου) Luca – οὐκ ἔστιν ὢδε, ἀλλ(ὰ) ἠγέρθη («Egli non è qui, ma è risuscitato»), omesso da D, E, a, b, ff2, l, r1, armmss, geoB Luca – verso interamente omesso da D, E, a, b, d, l, r1 Luca – καὶ λέγει αὐτοῖς εἰρήνη ὑμῖν («e disse: "Pace a voi!"»), omesso da D, E, a, b, d, ff2, l, r1 Luca – καὶ τοῦτο εἰπὼν ἔδειξεν αὐτοῖς τὰς χειρᾶς καὶ τοὺς πόδας («E, detto questo, mostrò loro le mani e i piedi.»), omesso da D, E, a, b, d, ff2, l, r1, syrsin, syrcur Luca – καὶ ἀνεφέρετο εἰς τὸν οὐρανόν («e fu portato su nel cielo»), omesso da א*, D, a, b, d, e, ff2, l, (hiat r1), sin (syrcur) geo1 Luca – προσκυνήσαντες αὐτὸν («dopo averlo adorato»), omesso da D, E, a, b, d, ff2, l (hiat r1), sin (syrcur), geo2
Altre possibili non-interpolazioni occidentali
Matteo – τὰ παραπτώματα αὐτῶν («le loro offese»), omesso da א D 1-118-205-209-1582, 22, 892*, a, aur, c, ff1, g1, syrh Matteo – οἱ δὲ Φαρισαῖοι ἔλεγον ἐν τᾡ ἂρχωντι τῶν δαιμονίων ἐκβάλλει τὰ δαιμόνια («Ma i farisei dicevano: "Egli scaccia i demòni con l'aiuto del principe dei demòni".»), omesso da D, a, d, k, sin, Ilario (hiat e syrcur) Matteo – ἐλάλησεν αὐτοῖς omesso da D, d, (k), sin, syrcur Matteo – intero versetto omesso da 104, D, 33, a, b, d, e, ff1, ff2, r1, syrsin, Ireneo di Lione (lat), Origene Matteo – καὶ τῆς παροψίδος («e del piatto»), presente in: B, C, L, W, 33, Byz, cop; ma omesso da D, Q, 1-118-209-1582, 700, a, d, e, ff1, r1, sin, geo, Ireneo di Lionelat, Clemente (hiat, b, syrcur) Marco – προσελθοντες Φαρισαιοι («i farisei vennero»), o προσελθοντες οι Φαρισαιοι (ordine delle parole variabile), omesso da D, a, b, d, k, r1, syrsin (syrcur) Marco – τὸν αὐτὸν λόγον εἰπών («dicendo le medesime parole»), omesso da D, a, b, c, d, ff2, k, (syrcur) Luca – intero versetto omesso da D, a, b, c, d, e, ff2, l, r1 (syrsin syrcur) Luca – invece μεριμνας και θορυβαζη περι πολλα, ολιγων (ενος) δε εστιν χρεια Μαριαμ γαρ («tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria») ha solo θορυβαζη («preoccupata») con (D ha Μαριαμ) (a, b, d, e, ff2, i, l, r1, syrsin, Ambrogio omette θορυβαζη) Luca – intero versetto omesso da D, a, b, d Luca – intero versetto omesso da (0171 non sembra lasciare spazio sufficiente) a, b, e, ff2, i, l, r1 Luca – απο του μνημειου («dal sepolcro»), omesso da D, a, b, c, d, e, ff2, l, r1, arm, geo Giovanni – ου γαρ συγχρωνται Ιουδαιοι Σαμαριταις («Infatti i Giudei non hanno rapporti con i Samaritani»), omesso da א*, D, a, b, d, e, j, copfay
Brani extra-evangelici
Lettera ai Romani – εις θανατον (for death) omesso da D, 1739*, d, r, am, pesh, sa, armmss, Ambrosiaster Romani – και αντιλεγοντα («e ribelle»), omesso da F, G, g, Ambrosiaster, Ilario di Poitiers Romani – η χαρις του κυριου ημων Ιησου (Χριστου) μεθ υμων omesso («La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi»), da D*vid, F, G, d, f, g, m, bodl Ambrosiaster Pelagioms Romani – versetti omessi da F, G, 629, d**?, g, goth?, Girolamomss Prima lettera ai Corinzi – ο και παρελαβον («anch'io ho ricevuto»), omesso da b, Ambrosiaster, Ireneo di Lionelat, Tertulliano? 1Corinzi – ειπερ αρα νεκροι ουκ εγειρονται («se è vero che i morti non risorgono»), omesso da D, a, b, r, bam, ful**, harl*, kar, mon, reg, val*, pesh, Ambrosiaster, Ireneo (lat), Tertulliano? Seconda lettera ai Corinzi – ου συνιασιν. ημεις δε omesso («mancano di intelligenza. Noi invece»), by D*, F, G, a, b, d, f, (429?) Ambrosiaster Prima lettera a Timoteo – εκτος ει μη επι δυο η τριων μαρτυρων («senza la deposizione di due o tre testimoni»), omesso da b, Ambrosiaster, Pelagio, Cipriano
Influenza sulle edizioni del Nuovo Testamento
Le non-interpolazioni occidentali non furono incluse nel testo principale dell'edizione Westcott-Hort (1881), ma furono poste nelle note a piè di pagina. Lo stesso avvenne per le successive edizioni di Nestle e Nestle-Aland.
Nel 1968, «il comitato editoriale (o più precisamente la sua maggioranza) decise di abbandonare le teorie di Westcott-Hort e le non-interpolazioni occidentali».Kurt Aland e Barbara Aland, The Text of the New Testament, Wm. Eerdmans 1995, p. 33. Da quell'anno sono incluse nel testo principale ma segnate con parentesi quadre.
Note
Bibliografia
Bart D. Ehrman, The Orthodox Corruption of Scripture. The Effect of Early Christological Controversies on the Text of the New Testament, Oxford University Press, New York - Oxford, 1996, pp. 223–227. Bruce M. Metzger, A Textual Commentary on the Greek New Testament: A Companion Volume to the United Bible Societies' Greek New Testament, 1994, United Bible Societies, London & New York, pp. 164–166. M. W. Martin, «Defending the "Western non-interpolations": The case for an anti-separationnist Tendenz in the longer Alexandrian readings», JBL 124 (2005), pp. 269–294. J. K. Elliot, «The Case for Thoroughgoing Eclectism», in: Rethinking New Testament Textual Criticism, David Alan Black, Baker Academic 2006, pp. 115–116.
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