La porpora è un pigmento di origine animale, conosciuto fin dall'antichità, la cui scoperta viene fatta risalire alla civiltà fenicia.

Da essa deriva il colore porpora, termine che indica in realtà un'ampia gamma di tonalità che variano dal rosso (rosso porpora) al blu-viola (porpora di Tiro).

Origine

Il pigmento si estrae dal murice comune, un mollusco gasteropode appartenente alla famiglia dei Muricidi. Viene secreta da una ghiandola, come liquido vischioso di colore violaceo e già nell'antichità veniva utilizzata per la colorazione delle stoffe. In età imperiale rappresentava il colore per eccellenza.

In realtà, soprattutto all'epoca, la porpora poteva avere diverse sfumature di colore, in base alla preparazione. Il più ricercato era sempre il colore rosso porpora come conosciuto oggi, simile al colore del sangue e del fuoco. Per riuscire a tingere anche una sola veste occorrevano migliaia di esemplari.

Inoltre era un colore molto resistente ai lavaggi: era quindi preziosissima e solo in pochi potevano esibire in pubblico questo colore. Per lungo tempo fu riservata all'uso sacerdotale e regale, ma in seguito venne utilizzata anche dagli aristocratici romani per abbellire le proprie vesti. I primi a produrre la porpora furono i Fenici. La lavorazione della porpora costituì la fortuna delle città di Tiro e Sidone, quindi di numerose città greche, italiane, spagnole e nordafricane. Questa tecnica andò perduta, almeno in Europa, dal periodo che va dal pieno Medioevo al 1833, quando venne riscoperta da Bartolomeo BizioLa riscoperta della porpora ad opera di Bartolomeo Bizio di F. Ghiretti, Atti del convegno di studio, La Porpora. Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, 1998, pag 17-27, ISBN 88-86166-64-8..

Definizione Nella mentalità antica il colore è qualcosa di connaturato alle cose che lo possiedono; il nome porpora pertanto è stato dato alle secrezioni organiche dei molluschi, non tanto a una specifica lunghezza d'onda o a un qualsivoglia codice operativo; dire che una veste è "color porpora" può significare che è di un colore che, a seconda di come è trattata la secrezione, può andare da un arancione a un viola, passando per sfumature rosse o brunastre: porpora è quindi un "colore" a cui corrispondono molte "tinte" effettive e l'effetto del colore è in primo luogo quello di evocare meriti economici e spirituali.

In inglese e in altre lingue oggi purple (letteralmente "porpora") indica un colore viola, ovvero intermedio tra rosso e blu. L'origine di questo slittamento semantico è da ricercarsi nello Standard Color Card of America, pubblicato nel 1916, nel quale purple venne considerato una tonalità più intensa di violet e per tutte le tinte che sono mescolanze di rosso e violetto, ma non visibili nello spettro, fu scelta l'etichetta di purple. Di converso, violet ha continuato a indicare il colore spettrale violetto corrispondente a una lunghezza d'onda di circa J. W. G. Hunt (1980). Measuring Color. Ellis Horwood Ltd. ISBN 0-7458-0125-0..

Per antonomasia con la parola porporato si usa indicare il cardinale, prelato della chiesa cattolica, anche se oggi i cardinali stessi vestono una tonalità di rosso chiamata rosso cardinale.

Nomi alternativi Il pigmento è anche noto come: Ostro sidonio Ostrum Porpora di Bisanzio Porpora di Palermo Porpora di Tiro Purpura Purpurina Tyria purpura

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

— articolo sulla produzione, il commercio e il simbolismo della porpora tiria nell'Antichità.

Categoria:Coloranti di colore rosso Categoria:Tintura Categoria:Pigmenti organici pittorici