La diocesi di Bettona (in latino: Dioecesis Bictoniensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia La fondazione della comunità cristiana di Bettona è attribuita dalla tradizione al vescovo missionario san Crispolto, che una passio, non anteriore alla fine dell'XI secolo, lo riconosce come uno dei discepoli di Gesù, ma assieme che subì il martirio sotto l'imperatore Massimiano (III secolo). Altro vescovo che la tradizione assegna a Bettona ma senza fondamenti storici fu san Brizio.Sulle leggende agiografiche legate ai santi Crispolto e Brizio: Mario Sensi, Vita di pietà e vita civile di un altopiano tra Umbria e Marche (secc. XI-XVI), Roma, 1984, pp. 279 e seguenti. Entrambi questi santi sono venerati, come vescovi propri, anche da altre sedi episcopali umbre, quali Foligno e Martana. Agostino Amore, Crispolito, Baronzio, Tutela e compagni, Bibliotheca Sanctorum, vol. IV, coll. 320-321. Id., Brizio, santo, Bibliotheca Sanctorum III, coll. 540-542.
La notizia secondo cui Bettona sarebbe stata una sede episcopale si fonda unicamente sulla partecipazione di Gaudenzio episcopus Vecconensis al concilio romano indetto da papa Ilario nel 465.Episcopus Vecconensis: Charles Pietri, Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, vol. I, Roma, 1999, p. 893. I manoscritti riportano diverse varianti, tra cui Volsinensis, Vulsinensis e Veronensis:Faloci Pulignani, L'Umbria sacra del padre Sbaraglia, p. 551. un Gaudenzio, santo, è attestato a Verona nella metà del V secolo, mentre un Gaudenzio di Bolsena prese parte al concilio romano del 499. La lezione comunemente accettata è tuttavia quella di Vecconensis, interpretata come corruzione per Vectonensis, ossia Bettona.Dal sito Beweb - Beni ecclesiastici in web. Secondo Nicolangelo D'Acunto, «non ci sono elementi dirimenti nella questione della possibilità che Bettona fosse sede di una diocesi nell'alto medioevo».Aspetti della storia politica e sociale di Bettona nel medioevo, in «Bettona I. Archeologia e storia», a cura di F. Santucci, Assisi, 2004, p. 68.
« La mancanza di successive attestazioni di vescovi locali significherebbe comunque che la diocesi fu soppressa, forse durante la guerra greco-gotica, e inglobata in quella di Assisi, nel cui territorio Bettona gravitava anche dal punto di vista del potere civile. »
Dal 1968 Bettona è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 22 dicembre 1999 il vescovo titolare è Álvaro Efrén Rincón Rojas, già vicario apostolico di Puerto Carreño.
Cronotassi Vescovi residenziali San Crispolto ? † San Brizio ? † Gaudenzio † (menzionato nel 465)
Vescovi titolari Ignatius Phakoe, O.M.I. † (18 giugno 1968 - 23 luglio 1989 deceduto)Vescovo emerito di Leribe. Sławoj Leszek Głódź (21 gennaio 1991 - 7 marzo 1998 dimesso)Ordinario militare in Polonia. Álvaro Efrén Rincón Rojas, C.SS.R., dal 22 dicembre 1999
Note
Bibliografia Ferdinando Ughelli - Nicola Coletti, Italia sacra, vol. X, Venezia, 1722, col. 185 Giuseppe Cappelletti, Le Chiese d'Italia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. V, Venezia, 1846, pp. 190–193 Michele Faloci Pulignani, L'Umbria sacra del padre Sbaraglia, in Archivio per la storia ecclesiastica dell'Umbria, I (1913), pp. 551-552 Francesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza, 1927, pp. 427–434
Collegamenti esterni Dati riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina Bettonium (Titular See) La sede titolare su Giga Catholic Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino su Beweb - Beni ecclesiastici in web (con informazioni sulla diocesi di Bettona)
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