Il trionfo era il massimo onore che nell'antica Roma veniva tributato con una cerimonia solenne al generale che avesse conseguito un'importante vittoria. Il primo a ottenerlo fu Romolo, il quale, dopo aver ucciso il re dei Ceninensi, poté celebrarlo percorrendo la via Sacra nel foro romano e salire sul Campidoglio, deponendo nel tempio di Giove Feretrio gli spolia opima.Livio, Ab Urbe condita libri, I, 10. Non fu invece possibile per il triumphator utilizzare un cocchio, per percorrere questo tragitto, come accadde in seguito, a partire dai Tarquini (VII secolo a.C.).Plutarco, Vita di Romolo, 16, 8.P.Connolly, Greece and Rome at war, Londra 1998, p.91. Gli stessi Fasti trionfali celebrano per l'anno 752/751 a.C.:

Storia Epoca romana: trionfi memorabili

In epoca regia si raccontava che, dopo che Romolo ebbe sconfitto i Veienti, nel corteo che seguiva il vincitore ci fossero molti prigionieri nemici, fra cui il comandante etrusco, un uomo anziano, che però sembrava si fosse comportato con poca esperienza e scarsa saggezza nonostante l'età.Plutarco, Vita di Romolo, 25, 6. Da quel trionfo in poi i Romani, quando celebravano i sacrifici per una vittoria, conducevano attraverso il Foro romano fino al Campidoglio un uomo anziano con la veste bordata di porpora ma ornato con una bolla infantile, proclamando che gli abitanti di Sardi (in questo caso gli Etruschi di Veio) fossero in vendita.Plutarco, Vita di Romolo, 25, 7.

Fu però Tarquinio Prisco che per primoFloro, Epitoma de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC, I, 5.6. celebrò un trionfo su un cocchio dorato a quattro cavalli a Roma, vestito con una toga ricamata d'oro ed una tunica palmata (con disegni di foglie di palma), ovvero con tutte le decorazioni e le insegne per cui risplendeva l'autorità del comando.

Inizialmente il trionfo poteva essere accordato solo dal Senato romano, che doveva ricevere il resoconto degli scontri, sapere quanti nemici erano caduti, e quindi l'entità della battaglia finale. Però dal 449 a.C., in un periodo di impasse politica, anche l'assemblea del popolo romano riuscì a decretare il trionfo ai consoli, nella fattispecie Lucio Valerio Potito e Marco Orazio Barbato. In ogni caso solo membri della classe senatoriale o del rango consolare potevano riceverlo.

Consisteva in un corteo formato dalle truppe vittoriose con alla testa il triumphator, il trionfatore che, partendo dal Campo Marzio, entrava in Roma attraverso la Porta Triumphalis. Al momento culminante del Trionfo per tradizione, lo schiavo che teneva l'alloro della vittoria sulla testa del generale gli sussurrava nell'orecchio: Respice post te! Hominem te memento! ("Guarda dietro te! Ricordati di essere un uomo!").Tertulliano, Apologeticus, XXXIII, 4. Vedi anche Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXVIII, 39 e Giovanni Zonara, VII, 21. Per la descrizione del trionfo vedi Giovenale, Saturae, 10, 36 sgg.

Erano detti triumphalia ornamenta (o semplicemente triumphalia) le decorazioni, i distintivi, le insegne di un triumphator (trionfatore): la corona aurea, la toga picta (toga dipinta), la tunica palmata (tunica decorata con foglie di palma, attributo di Giove Capitolino), lo scipio eburneus (bastone d'avorio).Georges-Calonghi, Dizionario Latino Italiano Si devono anche aggiungere il currus triumphalis (carro trionfale) scolpito in avorio e la corona laurea (ghirlanda di alloro).Triumphalia in Vocabolario della lingua latina di Luigi Castiglioni e Scevola Mariotti, ed. Loescher.

L'origine della cerimonia si perde nella notte dei tempi, forse derivava dagli antichi rituali Etruschi ed inizialmente era strettamente legato al significato religioso; assunse dopo un valore politico, intendendo celebrare la potenza romana. Dopo la riforma di Gaio Mario divenne invece un riconoscimento della grandezza del generale trionfatore: portava infatti prestigio al generale ed alla sua famiglia, e gli permetteva di stabilire un rapporto privilegiato con le proprie truppe. Era quindi un modo per accrescere agli occhi di tutti il suo personale potere.

Età regia Il primo comandante vittorioso a celebrare un trionfo fu Romolo, secondo i fasti trionfali, i quali celebrano la prima cerimonia per l'anno 752/751 a.C.:

Tale evento accadde invece, secondo Plutarco, basandosi su quanto raccontato a sua volta da Fabio Pittore, solo tre mesi dopo la fondazione di Roma (nel luglio del 753 a.C.).Plutarco, Vita di Romolo, 14, 1. Dopo la vittoria sui Ceninensi fu la volta degli Antemnati.Eutropio, Breviarium historiae romanae, I.2.Plutarco, Vita di Romolo, 17, 1. La loro città fu presa d'assalto ed occupata, portando Romolo a celebrare una seconda ovatio.Tito Livio, Ab Urbe Condita, I.11. Ancora i Fasti trionfali ricordano sempre per l'anno 752/751 a.C.:

Età repubblicana

Così viene descritto il trionfo di Gneo Pompeo Magno celebrato il 29 settembre del 61 a.C. dopo la vittoria ottenuta su Mitridate VI, che durò per due interi giorni Testo originale latino dei fasti triumphales: .Appiano di Alessandria, Guerre mitridatiche, 116-117.Plutarco, Vita di Pompeo, 45.1.:

Età alto imperiale

Numerosi furono i trionfi degli imperatori romani, come risulta anche dalle numerose emissioni monetali del periodo. Infatti, dopo il trionfo ex Africa di Lucio Cornelio Balbo nel 19 a.C.,Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, V, 5.36 .Henry Lhote, L'expédition de Cornelius Balbus au Sahara, in Revue africaine, 1954, pp. 41-83.C. Finzi, Ai confini del mondo, Roma 1979, pp. 136-138.Syme, pp. 66, 94, 168 e 470., il trionfo fu celebrato solo da imperatori o membri della famiglia imperiale.

Augusto (29 a.C.-14 d.C.) Basta ricordare ad esempio che Augusto ottenne nel corso degli anni del suo principato:

Trionfi sotto l'impero di AugustoImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionedenarioTesta di Augusto verso destra.La rappresentazione di un arco di trionfo con quadriga e l'epigrafe IMP CAESAR, eretto per la vittoria di Azio contro Marco Antonio e Cleopatra del 31 a.C.30-29 a.C., dopo la vittoria di Azio.20 mm, 3.47 gr, 1 h; zecca di Roma?RIC Augustus, I, 267; CRI 422; RSC 123.denarioIMP • IX • TR • PO • V •, testa di Augusto verso destra.S • P • R • SIGNIS RECEPTIS su tre linee nella parte bassa, sotto l'arco di Trionfo di Augusto, sormontato da una quadriga; un'aquila davanti ad ogni parte del muro; IMP • IX • TR • POT • V • nella parte alta dell'arco.19-18 a.C., dopo che l'Armenia tornò nell'area di influenza romana11.89 gr, 12 h.RIC Augustus, I, 510; Sutherland Group VIIa; RSC 298; RPC I 2218; BMCRE 703 = BMCRR East 310; BN 982-3 and 985; CNR 809/2.denarioS • P • Q • R • IMP • CAESARI • AVG • COS • XI • TRI • POT • VI •, testa di Augusto verso destra.CIVIB • ET • SIGN • MILIT • A • PA-RT • RECVP •, arco di trionfo di Augusto: sopra l'arco contrale si trova una quadriga; sopra gli archi laterali una figura ciascuno; a sinistra una figura voltata verso destra che tiene un signum nella sua mano destra alzato verso il cielo; a destra invece una figura rivolta a sinistra, tiene un'aquila nella sua destra ed un arco alla sua sinistra.18 a.C.3.86 gr, 6 h; zecca spagnola di Tarraco.RIC Augustus, I, 136; RSC -; cf. BMCRE 427 = BMCRR Rome 4453 (aureus); BN 1229-31.denarioTesta di Augusto verso destra.Arco di trionfo (di Aosta? ), sormontato da una quadriga nella quale c'è Augusto che tiene un ramo di lauro ed uno scettro; archi più piccoli nelle parti laterali, sormontati da un arciere a sinistra ed un fromboliere (?) a destra; S • P • Q • R IMP CAE su due linee nella paste alta dell'arco.16 a.C., quando era magistrato monetario un certo Lucio Vinicio; potrebbe riferirsi all'XI salutatio imperatoria ed alle campagne condotte lungo l'arco alpino.3.77 gr, 9 h; zecca di Roma.RIC Augustus, I, 359; RSC 544.AureoCAESAR AVGVSTVS DIVI F(filio) Pater Patriae, testa laureata verso destra;AVG F(ilius) TR POT XV, Tiberio guida una quadriga in trionfo verso destra, tenendo uno scettro con aquila; in esergo TI CAESAR.13-14 (trionfo concesso a Tiberio, su Germani e Pannoni)7.93 gr, 5 h (zecca di Roma antica);RIC I, 221; BMC 511; BN 1685; C 299.

Giulio-Claudii Trionfi della dinastia giulio-claudiaImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneÆ dupondioGERMANICVS CAESAR, Caligola celebra il padre Germanico posto su una quadriga verso destra, con i pannelli decorati con la Vittoria;SIGNIS RECEPT DEVICTIS GERMAN, Germanico in piedi verso sinistra, solleva le armi e tiene un'Aquila.37/41 (Caligola celebra le vittorie ed il trionfo del padre Germanico sui Germani (avvenuto nel 17);29 mm, 16.10 gr, 8 h (zecca di Roma antica);RIC Caligula, I 57.DidracmaTI CLAVD CAESAR AVG GERM P M TR P, testa laureata a sinistra;Claudio che guida una quadriga trionfale verso destra, tiene le redini ed uno scettro; sotto la scritta DE BRITANNIS.43/48 (Claudio celebra il trionfo sui Britanni);21 mm, 7,48 gr;Roman Imperial Coinage, Claudius, I, 122.

Flavi (69-96)

Tito, figlio dell'imperatore Vespasiano, dopo aver portato a termine il difficile assedio di Gerusalemme, si imbarcò per l'Italia (inizi del 71), disponendo che i due capi della rivolta, Simone e Giovanni, insieme ad altri 700 prigionieri, scelti per statura e prestanza fisica, fossero inviati a Roma per essere trascinati in catene in trionfo. Giunto nella capitale, gli venne riservata un'accoglienza entusiastica da parte della folla cittadina. Pochi giorni più tardi, il padre Vespasiano accettò di celebrare un unico trionfo, sebbene il senato ne avesse decretato uno per ciascuno. Una volta avvisati sulla data della cerimonia trionfale, l'immensa popolazione di Roma uscì a prendere posto dovunque si potesse stare, lasciando libero solo il passaggio per far sfilare il corteo.Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII, 5.3.

Dopo le preghiere, Vespasiano congedò i soldati, perché partecipassero più tardi al tradizionale banchetto offerto dagli imperatori, e raggiunse la Porta Triumphalis. Qui gli imperatori indossarono le vesti trionfali e, celebrato un nuovo sacrificio, diedero il via al corteo, il quale passò attraverso i teatri, perché la folla potesse assistere più facilmente allo spettacolo.Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII, 5.4. La processione mise in mostra una incredibile varietà di oggetti mirabili e preziosi, dalle opere d'arte, a tesori e rarità naturali, a mostrare la magnificenza dell'impero romano.

La meta del corteo trionfale era il tempio di Giove sul Campidoglio, dove Vespasiano avrebbe dovuto attendere l'annuncio della morte del capo dei nemici. Questi era Simone bar Giora, che aveva prima sfilato insieme agli altri prigionieri e poi venne trascinato con una corda al collo, tra ingiurie e percosse, nel Carcere Mamertino, nei pressi del Foro romano, dove vengono eseguite le condanne a morte. Quando giunse la notizia che era stato ucciso, accolta con grandi acclamazioni, gli imperatori tornarono a celebrare nuovi sacrifici ed infine si ritirarono nel palazzo. Qui alcuni rimasero a banchettare, mentre per tutti gli altri approntarono mense nelle loro case.Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII, 5.6.

Trionfo di Vespasiano e TitoImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneDenario d'argentoIMP CAES VESP AVG P M COS IIII, testa laureata dell'Imperatore Vespasiano.Nessuna legenda, Vespasiano su una quadriga verso destra, che celebra il trionfo sui Giudei.7218mm, 3.30 gmRIC II 364; RPC II 1931; RSC 643.DenarioT CAES IMP VESP PON TR POT, testa laureata e busto con drappeggio.Nessuna legenda, Tito in quadriga verso destra che celebra il trionfo sui Giudei, tiene uno scettro ed un ramo d'ulivo.7218 mm, 3.52 gr, 5 h;Roman Imperial Coinage, Vespasianus, II 368; RPC II 1935; Hendin 789; BMCRE 521; BN 324; RSC 395.

Traiano (98-117)