Il concerto delle dame, definito anche canto delle dame o concerto delle donne,Volker Schmidt-Schwarz 2015 era un piccolo consesso di musiciste che eseguiva concerti presso la corte di Alfonso II d'Este a Ferrara nel secondo Cinquecento. Oltre a essere rinomate virtuose nel canto, le dame erano abili suonatrici e in alcuni casi compositrici. Il 'concerto' fu attivo fino alla morte del duca nel 1597.

La formazione variò, ma la più famosa fu probabilmente quella della duchessa Margherita Gonzaga d'Este (moglie del duca), composta da Laura Peperara, Anna Guarini e Livia D’Arco.

La notorietà delle dame si diffuse in tutta la penisola italiana e altre formazioni analoghe, a imitazione di quella ferrarese, nacquero presso le corti dei Medici e degli Orsini. Le loro esecuzioni influirono sullo sviluppo del madrigale e della cosiddetta seconda pratica.Pendle, p. 83, e Newcomb 1980

Storia Formazione

Luzzasco Luzzaschi, maestro di Girolamo Frescobaldi e celebre compositore al servizio del duca estense, scrisse musica appositamente per le dame.Newcomb 1980, p. 4 Il gruppo originario era costituito da cantanti provenienti dall'ambiente di corte, scelti tra i più abili e dotati, comeNewcomb 1980, p. 7 le sorelle Lucrezia e Isabella Bendidio, Leonora Sanvitale, Vittoria Bentivoglio-Cybo e il basso Giulio Cesare Brancaccio,Pendle, p. 80 che cantò nel 1577. Soltanto dopo i componenti vennero sostituiti da cantanti professionisti.

Dopo l'allontanamento di Brancaccio per insubordinazione nel 1583, non vennero più inseriti cantanti di sesso maschile.Newcomb 1986, p. 96 Del resto, anche prima dell'uscita di Brancaccio, il consesso era sempre indicato come concerto delle dame. Il nuovo gruppo femminile fu voluto da Alfonso con lo scopo di offrire uno svago colto e piacevole alla terza giovanissima moglie Margherita, sposata nel 1579,Newcomb 1980, pp. 20, 106 ma, come raccontano le cronache, il duca stesso era un fine intenditore e appassionato di musica.

Secondo Grana, un corrispondente contemporaneo, "la signora Machiavella [Lucrezia], la signora Isabella e la signora Vittoria hanno abbandonato il gruppo, avendo perso l'appoggio di Luzzaschi".Newcomb 1980, p. 11 Il primo concerto del nuovo gruppo, del quale si ha notizia certa, avvenne il 20 novembre 1580. Dal carnevale del 1581 i concerti ebbero luogo regolarmente.Newcomb 1980, pp. 20–21

Il concerto delle donne fu considerato un nuovo e straordinario fenomeno; molti testimoni non stabilirono una continuità fra questo nuovo gruppo e quello che aveva cantato in precedenza nei concerti della musica secreta.Newcomb 1980, p. 20 Oggi, comunque, il consesso originario è visto come elemento cruciale per la creazione e lo sviluppo del genere vocale e sociale del concerto delle donne.

Componenti e caratteristiche Le componenti principali del gruppo furono Laura Peverara (o Peperara), seguita da Livia d'Arco e Anna Guarini, figlia del prolifico poeta Giovanni Battista Guarini. Giovanni scrisse i versi per molti dei madrigali composti per le dame, e creò le coreografie per il balletto delle donne di Margherita Gonzaga d'Este.

Judith Tick ritiene che Tarquinia Molza cantasse con le altre dame, mentre Anthony Newcomb sostiene invece che essa operasse soltanto nella veste di istruttrice e consigliera.Newcomb, "Tarquinia Molza"Women in music Comunque, la Molza venne estromessa dal suo incarico dopo la scoperta della sua relazione con il compositore Giaches de Wert nel 1589.

Luzzasco Luzzaschi compose e fece eseguire le musiche delle dameSpringfels accompagnandole con il clavicembalo. Il maestro di cappella Ippolito Fiorini che sovraintendeva alle attività musicali della corteFenlon, "Ippolito Fiorini", accompagnava anch'egli il concerto con il liuto. Dal 1582 Vittorio Baldini, un editore di testi letterari che lavorava di fronte al castello estense, sembra che abbia intrapreso anche l'attività di editoria musicale, stampando per ordine del duca una raccolta di madrigali a cinque voci intitolata Il lauro secco, in cui alcuni madrigalisti di Ferrara e di altre città italiane rendevano omaggio alla bellezza e al virtuosismo di Laura Peverara. Baldini rimase stampatore ducale fino al 1597, anno della morte di Alfonso.

Le cantanti del secondo gruppo del concerto delle donne erano ufficialmente dame di compagnia della duchessa Margherita Gonzaga d'Este, ma venivano assunte principalmente per le loro attitudini vocali. L'abilità canora della Peverara indusse il duca a chiedere espressamente alla moglie Margherita di portare l'artista da Mantova come parte del suo seguito. Le nuove componenti del gruppo suonavano anche degli strumenti come il liuto, l'arpa e la viola, ma puntavano le loro energie nello sviluppo del virtuosismo vocale.Newcomb 1980, p. 19 Questa abilità era diventata molto apprezzata verso la metà del XVI secolo, a partire dai bassi come Brancaccio, ma verso la fine del secolo il canto virtuosistico dei bassi andò fuori moda, e divennero più apprezzate lei voci femminili come quelle dei soprano.Newcomb 1980, p. 23 I concerti avvenivano con la partecipazione del balletto delle donne, un gruppo di danzatrici che frequentemente indossavano abiti maschili.Newcomb 1980, p. 35 Nonostante la loro provenienza dalla classe superiore, le cantanti non sarebbero state accolte nella cerchia della corte se non fossero state delle interpreti così qualificate. La D'Arco apparteneva alla nobiltà, ma ad una nobiltà minore, la Peverara era figlia di un ricco mercante, e la Molza discendeva da una famiglia di famosi artisti.

Le donne cantavano fino a sei ore al giorno, a memoria, leggendo dallo spartito musicale o partecipando ai balletti come cantanti e danzatrici.Pendle, p. 82 Sebbene Thomasin LaMay sostenga che le componenti dei concerti delle donne si concedessero ai membri della corte,LaMay, p. 49 non vi è alcuna evidenza di ciò, e le circostanze dei loro matrimoni e delle loro doti fanno pensare che questa ipotesi non sia veritiera. Le donne erano pagate e godevano di altri benefici, come appartamenti nel palazzo ducale. La Peverara riceveva 300 scudi per anno ed era alloggiata nel palazzo ducale con suo marito e la madre, oltre ad aver ricevuto una dote di 10.000 scudi in occasione del suo matrimonio.Knighton, p. 95

Alfonso II si sposò tre volte, nella speranza di avere un figlio, ma morì nel 1597 senza lasciare un erede diretto. Suo cugino Cesare ereditò il ducato, ma la città di Ferrara, che era legalmente una città papale, venne riannessa allo Stato Pontificio, nel 1598, a seguito di "azioni diplomatiche e pressioni" di papa Clemente VIII.Haskell, p. 25 La corte degli estensi dovette abbandonare Ferrara ed il concerto delle donne venne sciolto.

Musica

La maggiore innovazione musicale del concerto delle donne fu la moltiplicazione degli ornamenti sulle voci, con una voce che cantava in diminuzione (divisioni melodiche di note lunghe) sull'accompagnamento strumentale e con due o tre voci che cantavano variando in diminuzione a loro volta. Questa tecnica, che gli ascoltatori trovavano importante, venne imitata da molti compositori come Carlo Gesualdo, Luca Marenzio e Claudio Monteverdi.Newcomb 1980, p. 59

Questi compositori scrissero musica appositamente per il concerto delle donne. I loro lavori sono caratterizzati da una elevata tessitura, da uno stile florido e virtuosistico e da un'ampia estensione vocaleChew Il terzo libro di madrigali di Lodovico Agostini fu probabilmente la prima pubblicazione interamente dedicata al nuovo stile canoro. Agostini dedicò canzoni a Guarini, Peverara e Luzzaschi.Fenlon, "Lodovico Agostini" Gesualdo compose musiche per il gruppo nel 1594, mentre era a Ferrara per il matrimonio della nipote del Duca, Eleonora d'Este.Bianconi Il Settimo Libro di madrigali a 5 di De Wert ed il Primo libro a 6 di Luca Marenzio furono i primi veri monumenti al concerto delle donne. Le Canzonette a tre voci Claudio Monteverdi furono probabilmente influenzate dalle "Dame di Ferrara". Anche se le uniche opere chiaramente destinate o ispirate al concerto delle donne erano opere per più voci acute ed esecuzione in diminuzione, in pratica i concerti tenuti dal concerto delle donne comprendevano opere secondo il vecchio stile dei madrigali solisti ornati con accompagnamento strumentale. La Peverara venne singolarmente lodata per la sua abilità in questo genere.Newcomb 1980 p. 56 Le opere scritte per il concerto delle donne non erano limitate alla sola musica: Torquato Tasso e G.B. Guarini scrissero dei poemi dedicati alle dame del concerto, alcuni dei quali vennero poi musicati da diversi compositori. Tasso scrisse più di settantacinque poemi soltanto per la Peverara.Newcomb 1980, p. 189

Il Libro dei madrigali di Luzzaschi per uno, due e tre soprano con accompagnamento di clavicembalo, pubblicato nel 1601, comprendeva opere scritte negli anni 1580. Questa musica potrebbe essere stata omessa dalla pubblicazione al fine di mantenere la segretezza della Musica Secreta di Alfonso. Newcomb considera questa pubblicazione il modello di stile musicale delle signore.Newcomb 1980, p. 53 Nel 1584, Alessandro Striggio, rispondendo ad una richiesta di Francesco I de' Medici, descrisse il gruppo e compose dei pezzi ad imitazione del loro stile affinché Francesco potesse creare un suo concerto delle donne. Striggio citò un madrigale ornato a quattro voci per tre soprani e un dialogo con diminuzioni imitative per due soprani. Egli aggiunse che aveva dimenticato l'intavolatura per il madrigale a Mantova, e rilevò che il cantante Giulio Caccini avrebbe potuto cantare la parte di basso su liuto o clavicembalo.Newcomb 1980, pp. 54–55 Questo indica che i cantanti maschi probabilmente non furono più utilizzati dopo Brancaccio, e che gli accompagnamenti strumentali erano un mezzo comune e accettabile per la costruzione del contrappunto.

La produzione dello stampatore ducale, Baldini, consistette largamente in composizioni scritte espressamente per il concerto delle donne, comprese le opere dei maggiori madrigalisti: Luzzaschi, Gesualdo e Alfonso Fontanelli.Newcomb 1986, p. 106 La sua prima pubblicazione per il Duca fu Il lauro secco (1582), che venne seguita da Il lauro verde (1583), entrambe contenenti musiche di importanti compositori di Roma e del Nord Italia.Newcomb, pp. 28, 69, 84 Musiche in onore del concerto vennero stampate a Venezia, come il Primo libro a 5 di Paolo Virchi pubblicato da Giacomo Vincenti e da Ricciardo Amadino contenente il madrigale che inizia per SeGU'ARINAscer LAURA e prenda LARCO / Amor soave e dolce / Ch'ogni cor duro MOLCE. Le lettere maiuscole sono indicate nel manoscritto originale, chiaramente ad indicare il nome di Anna Guarini, Laura Peverara, Livia d'Arco e Tarquinia Molza.Newcomb 1980, p. 85

Con l'ovvia eccezione di Brancaccio, tutte le cantanti del concerto erano soprani di sesso femminile;Newcomb 1980, p. 183 non è emerso che il complesso utilizzasse castrati o falsettistiNewcomb 1980, p. 170 che, invece, a partire dal XVII secolo diverranno le stelle del melodramma.Nicholas Clapton Nel 1607, L'Orfeo di Monteverdi venne rappresentato da quattro castrati su nove personaggi, a riprova della diffusione nell'impiego di questi nuovi cantori.Whenham Anche Guglielmo Gonzaga, padre di Margherita, cercava eunuchi per cantare musica polifonica a corteSherr. Secondo la prassi dell'epoca, spesso le parti polifoniche venivano diminuite e arricchite con ornamentazioni, spesso estemporanee.