La Mercedes-Benz W207 è un'autovettura di fascia medio-alta prodotta dalla casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz dal 2009 al 2017 come coupé (C207) e cabriolet (A207) della Mercedes-Benz W212 della Mercedes-Benz Classe E.

Storia Debutto

La gamma C207/A207 viene concepita per sostituire la vecchia gamma W209, corrispondente alla seconda generazione della CLK, in produzione dal 2002: Alla vigilia del lancio della Serie 207, si è acceso un dibattito tra la Casa madre e la Mercedes-USA, ossia la filiale statunitense, il cui amministratore delegato, Ernst Lieb, annunciò la nascita della nuova famiglia di coupé e cabriolet e che queste sarebbero state realizzate a partire dal pianale della Classe C W204. La notizia, che si diffuse a macchia d'olio a livello planetario, venne prontamente smentita dal quartier generale di Stoccarda, il quale dichiarò che la Serie 207 sfruttava il 60% della meccanica della W212 e solo il 40% della meccanica della W204.

A sottolineare quanto dichiarato dalla casa madre, i due modelli della nuova famiglia di sportive Mercedes-Benz sono stati battezzati rispettivamente E Coupé ed E Cabriolet, proprio al fine di evidenziare la parentela più stretta con la Classe E piuttosto che con la Classe C. In tal modo, si ritorna a sfruttare il pianale della Classe E dopo oltre quindici anni di coupé e cabriolet CLK derivate invece dalle berline compatte della Classe C.

La Serie 207 esordisce inizialmente con la presentazione della E Coupé, svelata al pubblico al Salone di Ginevra del 2009. La commercializzazione viene avviata il 9 maggio dello stesso anno.

Design ed interni

Anche visivamente, la nuova coupé di Stoccarda appare strettamente imparentata con la W212, rispetto alla quale se ne distingue ovviamente per il corpo vettura a due porte ed assai più profilato, tanto da raggiungere livelli record nel coefficiente di penetrazione aerodinamica, non solo nella sua categoria, ma anche a livello più generale. Grazie infatti ad un Cx di appena 0.24, la C207 può fregiarsi al suo debutto del titolo di auto di serie più profilata. Tale primato verrà superato quattro anni dopo da un'altra vettura di Stoccarda, la CLA.La parentela, questa volta anche meccanica, con la W212, è chiaramente visibile già osservandone il frontale a doppi fari quadrangolari, leggermente ridisegnati per conferire maggior aggressività al muso. Spicca inoltre la grande calandra trapezoidale con due barre trasversali ed il grande logo della stella a tre punte, da sempre simbolo della Casa tedesca. Qui sono presenti anche le feritoie mobili ad apertura variabile, atte ad ottimizzare l'aerodinamica in funzione della velocità. Aggressivo è anche il paraurti anteriore, con un'ampia presa d'aria centrale per il raffreddamento del vano motore e due piccole prese d'aria laterali per lo smaltimento del calore dei dischi freno, e che recano anche due fari a led a forma di L. Anche il parabrezza è maggiormente inclinato in modo da conferire una linea più filante al corpo vettura, linea filante che si riesce ad apprezzare specialmente osservando la fiancata, oltretutto anche piuttosto imponente, ma senza per questo risultare appesantita. Anzi, per snellirne la vista sono state utilizzate due nervature laterali (anch'esse ormai un valido espediente adottato anche da altre Case automobilistiche per rendere più dinamica la vista laterale delle vetture), una che passa attraverso gli incavi delle maniglie porta ed una che passa più in basso, nella zona inferiore delle portiere. Oramai, come da tradizione della Casa, anche in questa coupé manca il montante centrale, una soluzione da sempre risultata efficace per donare sportività alla vista d'insieme. Caratteristico è anche il rigonfiamento dei parafanghi posteriori, che sconfina fino all'estremità posteriore. Tale soluzione stilistica, già presente anche nella W212 e che verrà utilizzata di lì a poco pure nella Classe CLS C218, richiama alla mente le Mercedes-Benz Ponton degli anni cinquanta del secolo precedente (vale a dire i modelli W180, W105 e W120). Anche la coda, sebbene riadattata al nuovo modello, richiama la berlina W212, specie nel disegno dei gruppi ottici posteriori romboidali a sviluppo orizzontale.

L'abitacolo rivela anch'esso alcune similitudini con la berlina di segmento E W212, specie nel disegno della plancia, che differisce solo per alcuni particolari, come le bocchette di aerazione di dimensioni minori. Nel complesso si percepisce un efficace mix di eleganza e sportività, con sedili profilati, sia quelli anteriori che i due posteriori, questi ultimi separati. Come spesso accade su vetture di questo tipo, mentre l'abitabilità è buona anteriormente, risulta sacrificata posteriormente, anche se in questo caso non è delle peggiori. Il posto guida è caratterizzato dalla possibilità di avere numerosi dispositivi di regolazione, anche con memorie, sebbene siano solo optional. Come nella precedente CLK seconda serie, anche nella E Coupé sono presenti i porgicintura elettrici che avvicinano automaticamente la cintura a conducente e passeggero anteriore al momento di avviare il motore e partire. La plancia è dominata dal grande display con funzione di navigatore e di gestione del sistema hi-fi. Il software è integrato nel dispositivo Command APS (non di serie su tutti i modelli), con cui il conducente può dialogare grazie alla manopola posta sul tunnel centrale. Buona, per la categoria, la capienza del bagagliaio, con una volumetria massima di 450 litri.

Struttura, meccanica e motorizzazioni

In parte si è già data un'anticipazione sulla struttura di base della C207 (in seguito condivisa anche dalla versione cabriolet A207): il pianale è quindi quello della berlina W212, ma con passo accorciato di 114 mm, e pari quindi a 2.76 m. Proprio tale misura, che è pari a quella dell'interasse della contemporanea Classe C W204, deve essere stata all'origine dell'equivoco dell'amministratore delegato di Mercedes-Benz USA, Ernst Lieb. In ogni caso, l'impostazione meccanica generale della vettura è quella classica della Casa: motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, impianto frenante a dischi (tutti e quattro autoventilanti), avantreno a bracci oscillanti e retrotreno multilink. Lo schema delle sospensioni, pur essendo mutuato dalla berlina W212, prevede però una taratura maggiormente orientata verso una guida sportiveggiante.

La struttura generale della scocca fa uso massiccio di acciai altoresistenziali e lega di alluminio (per esempio per il cofano motore), in modo da avere un significativo risparmio di peso.

I sistemi di sicurezza attiva sono ormai quelli immancabili su vetture di tale rango, ma anche quelli di serie su vetture di fascia inferiore: ABS, ESP e ASR solo per citare i più noti.

Al suo debutto, la C207 era prevista in cinque motorizzazioni, tre a benzina e due a gasolio:

E250 CGI Coupé: motore a 4 cilindri da 1796 cm³ sovralimentato mediante turbocompressore e con potenza massima di 204 CV; E350 CGI Coupé: motore V6 aspirato da 3498 cm³, della potenza massima di 292 CV; E500 V8 Coupé: motore V8 aspirato da 5461 cm³, della potenza di 388 CV; E250 CDI Coupé: motore a 4 cilindri bi-turbodiesel common rail da 2143 cm³, con potenza di 204 CV; E350 CDI Coupé: motore V6 turbodiesel common rail da 2987 cm³, in grado di erogare 231 CV di potenza massima.

Tutte le versioni, ad eccezione del V8, utilizzano la tecnologia BlueEFFICIENCY, atta a contribuire alla riduzione di consumi ed emissioni.

Variegata la disponibilità di varianti di trasmissione: il cambio manuale a 6 marce è di serie solo nella E250 CDI, mentre la E250 CGI monta un automatico sequenziale a 5 rapporti. Le restanti versioni montano invece il cambio automatico sequenziale 7G-TRONIC a 7 rapporti.

Allestimenti e dotazioni Uno dei più grossi difetti della gamma 207, fin dal suo debutto, è quello del prezzo elevato anche in rapporto ad una concorrenza di vetture premium notoriamente non regalate come Audi A5 e BMW Serie 3 Coupé, rispetto alle quali richiede un esborso medio del 15% in più. Ciò vale anche e soprattutto in considerazione della dotazione di serie, che pur vantando alcune chicche come l'Attention Assist, scade nell'assenza di accessori ormai immancabili in vetture di questo rango, come i sensori di parcheggio, la telecamera posteriore e la regolazione elettrica del volante. Persino i tappetini ed il posacenere non sono compresi nella dotazione di serie.

I livelli di allestimento previsti per la coupé C207 al suo debutto erano due, denominati Executive ed Avantgarde, disponibili entrambi per qualunque delle motorizzazioni inizialmente previste e così caratterizzati:

Executive, con dotazione di serie che comprende: ABS, doppio airbag frontale, airbag laterali, autoradio, poggiatesta posteriori, climatizzatore, ESP, ASR, retrovisori esterni elettrici e ripiegabili elettricamente, fendinebbia, vetri elettrici anteriori e posteriori, volante regolabile manualmente, sedile guida regolabile in altezza e sedili posteriori sdoppiabili. Avantgarde, con dotazione comprendente quanto già visto per l'allestimento Executive, e con in più il navigatore satellitare ed i fari bi-xeno attivi. La lista optional comune all'intera gamma prevede invece: antifurto, interni in pelle, tetto apribile, sedili Multicontour, e vernice metallizzata. Quanto non previsto di serie per una versione può comunque essere richiesto con sovrapprezzo.

Evoluzione

La commercializzazione della serie 207 viene quindi avviata nella primavera del 2009, poco dopo la berlina da cui deriva. Inizialmente solo come coupé: a rivestire il ruolo provvisorio di cabriolet rimane la CLK A209 fino a fine anno. Nel dicembre del 2009, poco prima del lancio della cabriolet A207, si ha uno dei primissimi, lievi aggiornamenti, consistente nell'introduzione degli airbag per le ginocchia di serie su tutta la gamma.

Un mese dopo, nel gennaio del 2010, la gamma si amplia con l'arrivo della E200 CGI Coupé, che monta una versione depotenziata del 1.8 Turbo della E250 CGI, in questo caso in grado di erogare una potenza massima di 184 CV. Contemporaneamente viene introdotta anche la E220 CDI Coupé, che monta sempre il motore della E250 CDI, sempre biturbo, ma con potenza ridotta a 170 CV. Sempre nel gennaio del 2010 viene introdotta la E Cabriolet, la cui gamma ricalca quella della coupé.

Nel dicembre del 2010 c'è stato un lievissimo aggiornamento al paraurti anteriore, i cui fari a led a forma di L divengono previsti solo in abbinamento al pacchetto estetico AMG. Chi rinuncia a tale pacchetto può comunque usufruire di fari a led sul paraurti, ma dal disegno lineare, a bacchetta, simile a quello proposto nelle berline della Classe E W212.

Nella primavera del 2011 vengono introdotte la E300 BlueEFFICIENCY e la E350 BlueEFFICIENCY, spinte entrambe dal nuovo V6 M276 da 3.5 litri, rispettivamente delle potenze di 252 e 306 CV. Sul fronte diesel, la E350 CDI BlueEFFICIENCY ricevette un surplus di potenza, passando da 231 a 265 CV. Nella stessa occasione, i cambi automatici divennero tutti a 7 rapporti e con dispositivo Stop&Start integrato. Alla fine dell'estate dello stesso anno, in contemporanea con la gamma W212, la E500 V8 Coupé ha lasciato il listino in favore della nuova E500 Coupé BlueEFFICIENCY, spinta da un nuovo V8 da 4.7 litri con doppia sovralimentazione e potenza di ben 408 CV. Per l'occasione, il cambio automatico 7G-TRONIC ha lasciato il posto al più evoluto 7G-TRONIC Plus, dotato di dispositivo Stop&Start.

Restyling 2013