Il Sermo contra Auxentium de basilicis tradendis (in italiano Discorso contro Aussenzio sulla consegna delle basiliche) è un'omelia di Ambrogio di Milano, dottore della Chiesa, pronunciata la domenica delle palme del 386..
L'omelia fu pronunciata all'interno della basilica maggiore di Milano, circondata dai soldati inviati dalla corte imperiale: Ambrogio, infatti, aveva rifiutato di consegnarla al vescovo ariano Mercurino di Durostorum, che aveva assunto il nome di Aussenzio in onore del predecessore ariano dello stesso Ambrogio.
Nell'occasione Ambrogio, per confortare i fedeli rinchiusi in basilica, decise di comporre inni, in metro semplice e facilmente intonabili.
Successivamente, dopo aver affidato la questione all'arbitrato di una commissione di laici, l'imperatore Valentiniano II e sua madre Giustina dovettero desistere dal loro tentativo..
Nel capitolo 36 dell'opera egli riportò la celebre frase Imperator enim intra ecclesiam, non supra ecclesiam est (in italiano L’imperatore è nella Chiesa, non sopra la Chiesa), così Ambrogio riconosce l’autorità dell’imperatore, a suo tempo Cesare, come gestore di beni terreni, ma rivendica l’autonomia ecclesiale nell’ambito spirituale. Così si arriva al superamento dell’ideologia eusebiana che vedeva l’imperatore come vicarios e capo della Chiesa.
Note
Bibliografia
Voci correlate Arianesimo Epistolario (Ambrogio) Hymni Sant'Ambrogio Concilio di Nicea I Concilio di Nicea II
Ambrogio di Milano Categoria:Omelie di Sant'Ambrogio Categoria:Letteratura cristiana del IV secolo