Storia Secondo Polibio, Spendio era un "mezzo greco" di origine campane che, schiavo a Roma, era fuggito per arruolarsi come mercenario nell'esercito cartaginese durante la prima guerra punicaPolibio, Storie, Libro I, 69.. Di forte corporatura, egli era un valente e abile guerriero, dotato anche di capacità di comando, in grado di influenzare facilmente gli altri capi dell'esercito mercenarioS. Lancel, Annibale, p. 25..
Dopo la sconfitta di Cartagine e il mancato pagamento dei mercenari, egli quindi, deciso ad evitare una pacificazione che avrebbe potuto condurre alla sua riconsegna al proprietario, spinse i suoi compagni alla ribellione e convinse l'africano Mato ad unirsi alla rivolta, di cui divenne uno dei principali dirigenti. Spendio e Mato respinsero ogni tentativo da parte dell'inviato di Cartagine, Giscone, di trovare un accordo e instaurarono un regime di terrore reprimendo brutalmente ogni fenomeno di opposizione ai loro propositi di rivolta violenta; i dissenzienti tra i mercenari vennero sommariamente uccisi e ben presto, su iniziativa di Spendio e Mato, vennero fatti prigionieri e trattenuti come ostaggi anche Giscone e gli inviati cartaginesiS. Lancel, Annibale, p. 26..
Spendio e gli altri capo principali Mato e Autarito riuscirono inizialmente ad estendere la rivolta e, grazie al sostegno della popolazione locale, accumularono un notevole tesoro di guerre che permise di accrescere le forze dei ribelli e versare il saldo ai mercenari. Spendio di conseguenza poté affrontare con successo le truppe cartaginesi guidate da Annone il Grande che, a causa anche di incertezze e errori del comandante, furono sconfitte nei pressi di UticaS. Lancel, Annibale, pp. 28-30..
Durante la battaglia della Sega venne circondato da 50.000 uomini di Amilcare Barca.
Sconfitto, fu costretto alla resa e venne crocifisso per ordine di Amilcare; Mato lo vendicò con un abile contrattacco che consentì ai mercenari di recuperare il suo corpo e catturare il capo cartaginese Annone che venne a sua volta crocefisso per rappresagliaS. Lancel, Annibale, p. 37..
Note
Bibliografia G. Charles-Picard, Annibale, Orsa maggiore Editrice, Vicenza, 1990 Polibio, Storie, I, 69-86. S. Lancel, Annibale, Jouvence, Roma, 1999
Voci correlate Guerra dei mercenari Prima guerra punica Amilcare Barca Salammbô
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