Gli attacchi sul Nord America durante la seconda guerra mondiale si riferiscono ad una serie di operazioni militari condotte dalle potenze dell'Asse sia sulla terraferma che in mare, fino alla distanza di 370 chilometri dalle coste.

Gli attacchi in quest'area furono rari soprattutto a causa della separazione geografica del continente dai principali teatri bellici in Europa e in Asia. Operativamente il settore escluse le azioni militari che interessarono il territorio danese della Groenlandia, le Isole Hawaii e le Isole Aleutine.

Operazioni tedesche Battaglia del Río de la Plata

La prima battaglia navale della guerra fu combattuta il 13 dicembre 1939 al largo della costa del Sud America. L'incrociatore pesante tedesco Admiral Graf Spee, che stava conducendo dall'inizio del conflitto una guerra di corsa ai danni del traffico mercantile britannico, fu individuata e attaccata da due incrociatori della Royal Navy (HMS Exeter e HMS Ajax), coadiuvati da uno leggero neozelandese (HMS Achilles), davanti all'estuario del Río de la Plata tra Argentina ed Uruguay.

La Graf Spee respinse inizialmente le navi britanniche grazie alle migliori ottiche e al maggiore calibro dei cannoni, riuscendo anche a danneggiare seriamente l'Exeter, ma con il protrarsi del combattimento la nave tedesca subì avarie più o meno gravi: il capitano tedesco Hans Langsdorff ordinò dunque di riparare nel porto neutrale di Montevideo, dove decise di affondare l'unità. Il 17 dicembre l'equipaggio fu sbarcato con tutto il materiale utile, mentre i ponti venivano riempiti d'esplosivo. La mattina stessa la Graf Spee uscì dalla rada della città per scoppiare al largo e inabissarsi. I tedeschi ebbero 96 perdite tra morti e feriti; i britannici subirono 72 morti e 28 feriti e registrarono danni a due incrociatori.

Operazioni di spionaggio negli Stati Uniti Duquesne Spy Ring

Ancora prima dell'inizio della guerra l'FBI individuò una grande organizzazione di spionaggio nazista operativa negli Stati Uniti. Il "Duquesne Spy Ring" è ancora oggi il più grande caso di spionaggio nella storia degli Stati Uniti terminato con una condanna penale. I 33 agenti tedeschi che formavano il "Duquesne Spy Ring" erano impiegati in occupazioni chiave negli Stati Uniti per ottenere informazioni, utili nel caso di una guerra, al fine di effettuare atti di sabotaggio. Uno di essi aprì un ristorante che sfruttò per ottenere informazioni dai suoi clienti; un secondo lavorò su una linea aerea in modo da poter segnalare le navi Alleate che attraversavano l'Oceano Atlantico; altri membri dell'organizzazione trovarono impiego come fattorini in modo da poter consegnare messaggi segreti insieme alla normale corrispondenza.

L'organizzazione era diretta dal capitano Fritz Joubert Duquesne, un sudafricano boero che fu al servizio della Germania in entrambe le guerre. Spesso era più conosciuto come "l'uomo che uccise Kitchener" per il suo importante ruolo nel sabotaggio ed affondamento della nel 1916, operazione per la quale fu insignito della Croce di Ferro.

William G. Sebold, un agente doppiogiochista statunitense, fu il principale artefice dello smantellamento dell'insidiosa quinta colonna tedesca, proponendo la soluzione del caso all'FBI. Per quasi due anni, Sebold diresse una stazione radio a New York per conto dell'organizzazione di Duquesne, fornendo alla FBI preziose informazioni su cosa i tedeschi stessero inviando alle loro spie negli Stati Uniti ed allo stesso tempo controllando le informazioni che venivano trasmesse alla Germania. Il 29 giugno 1941 l'FBI arrestò tutte le 33 spie condannandole al carcere.

Operazione "Pastorius"

Al momento della dichiarazione di guerra agli Stati Uniti, Adolf Hitler ordinò agli agenti sabotatori tedeschi di rimanervi per destabilizzare il paese dall'interno. La responsabilità per l'effettuamento di questa missione fu conferita alla Gestapo (invece che all'Abwehr, il controspionaggio e intelligence tedesco), dopo che lo stesso Hitler aveva ordinato a Canaris di velocizzare i tempi. Nel giugno 1942, otto agenti che conoscevano bene gli Stati Uniti furono reclutati e divisi in due squadre: la prima, comandata da George John Dasch e composta da Ernst Peter Burger, Heinrich Heinck e Richard Quirin; la seconda era sotto il comando di Edward Kerling, affiancato da Hermann Neubauer, Werner Thiel ed Herbert Haupt. Tutti loro si sottoposero ad un addestramento intensivo.

Passando inizialmente da Parigi, il gruppo prosegue fino a Brest, e il 12 giugno 1942 l'U-202 fece sbarcare la squadra di Dasch dotata di esplosivi e planimetrie ad East Hampton (Long Island, New York). La loro missione era di distruggere le centrali elettriche alle cascate del Niagara, ma soprattutto intervenire contro gli stabilimenti per la lavorazione dell'alluminio, in particolare tre fabbriche della Aluminium Company of America (Alcoa), situate nell'Illinois, nel Tennessee ed a New York. Dasch, invece, si vendette all'FBI di Washington volendo parlare con il "grande capo" J. Edgar Hoover, ma alla fine si accontentò di parlare con il suo vice, Connoly. Gli forni una dettagliata descrizione della missione pianificata e la delazione portò all'arresto dell'intera squadra in meno di una settimana.

La squadra di Kerling sbarcò dall'U-584 a Ponte Vedra Beach (40 km a sud-est di Jacksonville, in Florida), il 17 giugno. Essi avevano il compito di piazzare delle mine in quattro aree: lungo la Pennsylvania Railroad (a Newark, nel New Jersey), ad entrambe le paratoie dei canali di St. Louis e Cincinnati ed ai tubi dell'impianto di approvvigionamento idrico di New York. La squadra giunse fino a Cincinnati, in Ohio dove si divise: due membri proseguirono per Chicago, in Illinois, mentre i rimanenti due si diressero a New York. Tutti e quattro furono però scoperti e arrestati il 10 luglio, grazie alle informazioni di Dasch.

Gli otto agenti tedeschi furono processati e giudicati dalla Commissione Militare, che ne condannò 6 alla sedia elettrica. Il presidente Roosevelt approvò le pene di morte: la sentenza fu eseguita l'8 agosto. Dasch e Burger ebbero una condanna a 30 anni di prigione. Entrambi vennero rilasciati nel 1948 e riportati in Germania. Dasch, che aveva la cittadinanza statunitense già da prima della guerra, patì una vita difficile in Germania dopo il suo ritorno dalla custodia statunitense per via della sua cooperazione con le autorità statunitensi durante loperazione Pastorius; inoltre gli era stato categoricamente vietato di ritornare negli Stati Uniti, ciononostante Dasch trascorse molti anni a scrivere lettere alle più importanti autorità statunitensi chiedendo il permesso di ritornare. Alla fine si trasferì in Svizzera, dove scrisse il libro Otto spie contro l'America.

Operazione "Elster" Nel 1944 ci fu un altro tentativo di infiltrazione, denominato Operazione Elster ("Gazza"). Essa coinvolse Erich Gimpel ed il disertore tedesco-statunitense William Colepaugh. Il loro obiettivo era raccogliere informazioni sul Progetto Manhattan e tentarne il sabotaggio se possibile. La coppia salpò da Kiel sull'U-1230 e sbarcò ad Hancock Point, nel Maine il 30 novembre 1944. In seguito giunsero a New York, dove si stabilirono e iniziarono la loro missione, ma l'operazione degenerò in un fallimento totale. Colepaugh si vendette alla FBI il 26 dicembre, esponendo dettagliatamente l'intero piano; Gimpel fu arrestato quattro giorni più tardi a New York. Entrambi furono condannati a morte ma più tardi le loro pene furono commutate: Gimpel trascorse 10 anni in prigione e tornò in Germania. Colepaugh fu rilasciato nel 1960 e successivamente gestì un'attività a King of Prussia, in Pennsylvania prima di ritirarsi in Florida.

Operazioni di spionaggio in Canada St. Martins, Nuovo Brunswick Il 25 aprile 1944 un agente solitario dell'Abwehr, Marius A. Langbein, sbarcò da un U-Boot vicino a St. Martins nel Nuovo Brunswick, in Canada. La sua missione consisteva nell'osservazione e segnalazione dei movimenti navali ad Halifax, in Nuova Scozia, perché era il principale porto di partenza dei convogli che solcavano il Nord Atlantico. Langbein era vissuto in Canada prima della guerra e ciò sicuramente giocò un ruolo fondamentale nella sua scelta: decise di interrompere l'operazione ed andò ad Ottawa, dove soggiornò con i soldi fornitigli dall'Abwehr finché non si arrese alle autorità canadesi il dicembre 1944. Durante il processo non fu riconosciuto colpevole di spionaggio dato che non ebbe mai commesso nessuna azione ostile nei confronti del Canada durante la guerra.

New Carlisle, Quebec All'inizio di novembre del 1942, l'U-518 fu incaricato di sbarcare un agente in Canada. Durante la parte finale del tragitto il sommergibile attaccò il naviglio avversario: affondò due mercantili carichi di ferro e ne danneggiò un terzo al largo di Bell Island nella Conception Bay, in Terranova; poco dopo fu fatto oggetto di un bombardamento da un aereo della Royal Canadian Air Force mentre viaggiava verso la penisola Gaspé. Non ci furono danni e l'U-Boot sbarcò con successo la spia Werner von Janowski, a New Carlisle, in Québec il 9 novembre 1942. Egli fu subito arrestato dopo che Earl Annett Jr., gestore del New Carlisle Hotel nel quale Janowski stava soggiornando, diventò sospettoso ed allertò le autorità della presenza di uno straniero che aveva pagato il bar dell'hotel con una valuta canadese non più in uso. La R.C.M.P. arrestò Janowski su un treno passeggero della CNR diretto a Montreal. L'ispezione degli oggetti personali di Janowski nel momento del suo arresto rivelò che egli stava trasportando, tra le altre cose, un potente trasmettitore radio. Janowski successivamente trascorse del tempo come agente doppiogiochista, mandando messaggi falsi all'Abwehr in Germania.

Operazioni di spionaggio in Terranova Weather Station Kurt, Martin Bay Le accurate segnalazioni meteorologiche sono molto importanti per la guerra navale, così il 18 settembre 1943 l’U-537 partì da Kiel per prendere a bordo a Bergen, in Norvegia, un gruppo di meteorologi condotto dal professore Kurt Sommermeyer. Questi furono sbarcati nella Martin Bay, vicino alla punta settentrionale del Labrador il 22 ottobre 1943 dove installarono con successo una stazione meteorologica automatica (la "Weather Station Kurt" o "Wetter-Funkgerät Land-26") nonostante il continuo rischio di ricognizioni alleate. La stazione era alimentata da batterie che ci si aspettava durassero circa tre mesi. Ad inizio luglio 1944, l'U-867 lasciò Bergen per sostituire le attrezzature, ma fu affondato durante il viaggio. La stazione meteorologica rimase indisturbata e ignorata dagli abitanti locali fino agli anni 1980; ora si trova esposta al Canadian War Museum.

Operazioni degli U-Boot Nell'Oceano Atlantico

L'Oceano Atlantico fu una delle più importanti area strategiche per entrambi i contendenti durante la guerra. Quando la Germania dichiarò guerra agli Stati Uniti la costa orientale statunitense si presentava come un bersaglio vulnerabile per gli U-Boot tedeschi: tale situazione fu sottolineata dal successo strepitoso ottenuto dai sommergibili di Dönitz con l'Operazione Paukenschlag, che aprì inoltre il periodo più proficuo della lotta ai convogli alleati.