La diga di Michelini è uno sbarramento venezuelano a gravità in calcestruzzo sul Río Caroní, nello stato del Bolívar. Il suo nome ufficiale è Central Hidroeléctrica Simón Bolívar ed è lunga 7.426 metri e alta 162.

Storia La centrale idroelettrica di Guri fu costruita 100 km a nord della foce del Río Caroní e attualmente ospita due sale macchine con dieci turbine ciascuna, capaci di produrre 87 miliardi di kilowattora all'anno. La diga fu completata in due fasi successive: la prima terminò nel 1978 e consentiva alla diga una potenza di 2.065 megawatt, con un livello massimo del lago di 215 metri sopra il livello del mare. La seconda fu completata nel 1986 e fece raggiungere al lago un livello di 272 metri sopra il livello del mare. Fino al 2009 la centrale idroelettrica di Guri è la terza più grande del mondo con una potenza di 10.200 MW, e la diga è l'ottava più grande del mondo se si considera il volume dell'acqua del bacino.

Contributo all'energia del Venezuela e critiche In seguito alla politica messa in atto a partire dagli anni Sessanta da parte del governo del Venezuela di minimizzare la produzione di energia da combustibili fossili per poter esportare quanto più petrolio possibile, oggi ben l'83% dell'energia del Venezuela è prodotta da fonti rinnovabili. La diga di Guri da sola fornisce il 73% dell'energia venezuelana. Inoltre la diga possiede 20 turbine dell'acqua che producono l'energia. Durante la costruzione la diga venne criticata poiché il bacino artificiale che si creò inondò un'enorme superficie di foresta di grande valore faunistico.

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