La carta di credito è un tipo di carta di pagamento cioè uno strumento di pagamento elettronico, costituito da una carta di materia plastica. Dispone di un dispositivo per il riconoscimento dei dati identificativi del titolare e dell'istituto bancario o finanziario emittente memorizzati su banda magnetica e/o chip.

Viene rilasciata da una banca o da un ente finanziario e l'utilizzo della disponibilità della carta varia in funzione dell'affidabilità del cliente stesso.

Storia La prima carta di credito nacque nel 1950 negli Stati Uniti d'America quando Frank McNamara, dopo aver dimenticato il denaro per pagare al ristorante, iniziò a elaborare un sistema di credito per evitare tali disagi; da qui il nome Diners.Chi vuol essere milionario? del 28 novembre 2008, Canale 5

La prima vera (carta universale) emessa nel 1950 da Diners Club era inizialmente accettata in ventisette ristoranti di New York: ai possessori bastava mostrare tale carta firmata per pagare il conto alla fine del mese, con l’aggiunta di una commissione.

La sua larga diffusione iniziò a metà settembre 1958 quando la Bank of America fondata dall'italoamericano Amadeo Giannini emise le prime sessantamila carte di credito universali a Fresno in CaliforniaFareed Zakaria, Democrazia senza libertà, in America e nel resto del mondo, trad. Lorenza Di Lella, pag. 261, Rizzoli, Milano, 2003, ISBN 88-17-00017-5.

Descrizione Caratteristiche tecniche Le sue dimensioni sono definite nello standard ISO/IEC 7810 ID01: e uno spessore di . Il primo dispositivo applicato sulla carta è, da circa trent'anni, una banda magnetica; per far fronte ai bisogni crescenti di sicurezza e all'avanzare del fenomeno delle frodi, dal 1993 è stato applicato alla carta anche un microchip, rendendola una smart card.

Rispetto alle carte con la sola banda magnetica, che non possono conservare i dati relativi al proprietario della carta in modo sicuro e hanno una capacità di memoria limitata, le smart card memorizzano le informazioni in modo sicuro per poi utilizzarle durante la transazione.

Grazie a una maggiore capacità di memoria e al microprocessore interno, le smart card possono essere utilizzate per accedere a più servizi, potendo essere memorizzati sulla stessa carta un maggior numero di dati (identificativi, di accesso, concorsi a punti ecc.); questa caratteristica propria delle smart card è chiamata "multi-applicazione". Invece, le carte con sola banda magnetica permettono in genere solo una o due funzioni di pagamento, come l'accesso diretto al conto (carta di debito) e/o l'accesso a una linea di credito (carta di credito).

Codice segreto (PIN) Alla carta di credito è associato un codice segreto, detto PIN (personal identification number), di quattro o cinque cifre, utilizzabile per i prelievi di contante o per i pagamenti presso punti di vendita automatici al posto della firma. In numerosi Stati l'uso del codice segreto per i pagamenti si sta estendendo anche presso punti di vendita con operatore. Se la carta di credito è contactless, le transazioni uguali o inferiori ad un certo importo non richiedono PIN.

Funzionamento La carta di credito può essere utilizzata sia per pagare un servizio o una merce sia per prelevare denaro.

Il sistema di funzionamento delle carte di credito è sostanzialmente un processo di autorizzazione del sistema bancario. Questo processo si articola in tre soggetti: Ente emittente (): è l'azienda che provvede a emettere la carta di credito. Questa può essere una banca oppure un ente finanziario. L'azienda emittente definisce un contratto di finanziamento con il titolare della carta. I titolari di carta sono considerati clienti della società emittente e sono coloro che spendono denaro attraverso l'utilizzo della carta. Ente esercente (merchant): è l'esercizio commerciale che, aderendo a un circuito di pagamento, permette ai propri clienti di pagare attraverso il mezzo di pagamento convenzionato, alternativo al contante. L'adesione al circuito avviene solitamente tramite l'intermediazione di una società di gestione terminali (acquirer) che offre servizi di vendita o noleggio POS (Point of sale), contabilizzazione e rendiconto dei pagamenti, reportistica e gestione delle controversie (solitamente definite dispute), comunicazione flussi informativi da e verso i circuiti stessi. Circuito di pagamento: è l'azienda che si occupa di veicolare, attraverso una propria rete di comunicazione, le richieste e le corrispondenti autorizzazioni alla spesa. La rete del circuito si allarga attraverso la delega agli acquirer a installare i POS, rappresentabili come terminazioni della rete, presso nuovi esercenti. Il circuito si occupa anche delle operazioni di settlement, cioè di contabilizzazione e pareggio delle partite contabili sulle posizioni dei singoli titolari ed esercenti. Queste informazioni sono inviate costantemente all'ente emittente e alla società di gestione terminali che mantengono aggiornati i loro rapporti rispettivamente con titolari ed esercenti. I principali circuiti mondiali sono Visa, MasterCard, Diners, American Express, JCB e China Union Pay (CUP).

La carta di credito è, quindi, uno strumento che consente di regolare il pagamento successivamente all'acquisto. Sulla carta sono riportati le generalità del titolare, il numero della carta e la sua scadenza. Il titolare è tenuto a porre la propria firma nello spazio predisposto, se la transazione non avviene in modalità contactless.

La transazione di vendita coinvolge tre attori con i rispettivi rapporti, ovvero: Il titolare della carta si impegna a restituire all'emittente della carta l'importo della transazione nei tempi e nei modi prestabiliti dal contratto sottoscritto. Il fornitore eroga i beni o servizi richiesti dal cliente. L'istituto emittente si impegna a pagare al posto del cliente quanto dovuto, eventualmente al netto di commissioni prestabilite. Quindi, il cliente può acquistare senza l'uso di contanti, il fornitore non è soggetto al rischio di un pagamento tramite assegno e quindi all'eventuale insolvenza dello stesso, e l'istituto eroga un servizio percependo, per questo, una commissione. Oltre che come strumento di pagamento, la carta di credito può essere utilizzata come strumento di prelievo allo sportello automatico ATM (al pari di una carta di debito per esempio attraverso il circuito locale BANCOMAT o attraverso un circuito internazionale) digitando il codice segreto consegnato insieme alla carta.

Costi Una carta di credito presuppone costi a carico del proprietario e/o utilizzatore e a carico dell'esercente/fornitore. Generalmente parlando (alcune voci possono essere non applicabili o comunque oggetto di negoziazione), per il proprietario della carta i costi sono: una tantum (adesione, sostituzione, cessazione); canone periodico; commissione singolo impiego (in genere se si prelevano contanti dagli ATM).

Per chi riceve il pagamento o fornisce il servizio i costi (sempre generalmente) sono: una tantum associato alla sottoscrizione del servizio, del noleggio (raramente acquisto) del dispositivo di lettura (POS), installazione e configurazione; canone periodico; commissioneSolitamente più alte rispetto alle commissioni delle carte di debito. (generalmente variabile in funzione di diversi fattori: circuito, banca emittente, valore della transazione, ammontare del transato periodico, peso del cliente nei confronti della banca, ecc.). I costi sulla commissione possono essere in % sulla transazione e/o forfait a transazione; abbonamento telefonico alla linea dati fissa o per il traffico dati su linea cellulare; costo finanziario dovuto al fatto di incassare quanto dovuto dopo un determinato intervallo temporale a differenza della carta di debito con la quale l'incasso è immediato.

La commissione è applicata dalla banca su cui è appoggiato il conto corrente dell'esercente: questa trattiene una parte minore, il resto lo gira alla banca intestataria della carta di credito usata dal pagatore e quest'ultima banca, una volta dedotta una frazione per sé, gira la parte rimanente della commissione al circuito relativo alla carta di credito (questa frazione è rilevante essendo il business della società a capo del circuito della carta, a differenza degli istituti bancari).

L'adozione, da parte dell'esercente o libero professionista, di soluzione mobile POS (cioè tramite app) permette di eliminare i costi specifici di terminali di lettura tradizionali.

Modalità di rimborso Il titolare, al momento del rimborso, può optare o per un rimborso in unica soluzione o con rateizzazione. Solo in questa seconda ipotesi si instaura un rapporto di credito tra il cliente e l'emittente. In sostanza, la carta non è un titolo di credito (non c'è mobilizzazione del diritto, poiché resta proprietà dell'emittente che la consegna, temporaneamente, al titolare), e non è un documento di legittimazione, visto che è obbligo per il fornitore accertare l'identità del possessore della carta. La carta è, invece, un documento con cui si certifica il contratto cliente-emittente, così come la vetrofania dell'emittente apposta in un negozio indica la presenza di un rapporto tra il titolare del negozio stesso e il fornitore.

Molte carte di credito sono miste, ovvero possono essere utilizzate sia per pagamenti in una soluzione sia rateizzati. Il cliente può scegliere se pagare ogni mese il saldo totale a interessi zero, oppure rateare il pagamento con un TAEG annuo in media del 20-25%. In casi di utilizzo come carta di credito, il cliente non può eccedere una certa somma detta fido. In caso contrario, la banca può revocare la rateazione e chiedere la restituzione della somma in alcune settimane, applicando, oltre agli interessi, una commissione di massimo scoperto per la somma eccedente il fido.

Principali tipi di carte di credito I principali tipi di carta di credito sono: Carta di credito "a saldo" (charge): rappresenta la più comune carta di credito in Italia, generalmente offerta come servizio aggiuntivo all'apertura di un conto corrente. Consente di dilazionare il pagamento della merce acquistata di un breve periodo (generalmente per un massimo di 45 giorni) senza oneri finanziari aggiuntivi per l'acquirente. In sostanza la carta di credito con rimborso a saldo dà la possibilità di pagare tutte le spese effettuate nell'arco di un mese solare, in un'unica soluzione, il mese successivo. La somma viene addebitata sul conto corrente di appoggio nel giorno stabilito dal contratto (in genere il primo, il quinto, il decimo o il quindicesimo). Ad esempio, se nel mese di febbraio si utilizza la carta di credito per un totale di 600 euro (250 per prelievi e 350 per acquisti mediante POS), questi verranno addebitati sul conto corrente nel mese di marzo nel giorno stabilito dal contratto. La dizione "pagamento E/C" significa pagamento "estratto conto" ed è associata a un'operazione di addebito in conto corrente di un importo relativo all'utilizzo della carta di credito. Carta di credito rateale o rotativo (revolving): rappresenta lo strumento di pagamento emesso da una banca, o istituto finanziario, che consente di rateizzare il pagamento della merce acquistata. La rateazione comporta un costo aggiuntivo per l'acquirente dovuto alla corresponsione degli interessi sul finanziamento, finché quest'ultimo si mantiene entro un tetto massimo, detto fido. Quando, invece, il saldo del conto corrente in negativo supera l'importo del fido, il cliente deve pagare anche una commissione di massimo scoperto. Il rimborso del debito avviene in maniera rateale, di solito con la previsione di una rata minima, senza una durata predefinita della rateazioneGuida alla carta revolving , Il Sole 24 Ore. Gli oneri di gestione rappresentano un valore molto elevato stante l'elevata frammentazione degli utenti. Anche in Italia, nel corso degli , il mercato delle carte revolving, e prepagate, sta conoscendo, così come in tutti i paesi più evoluti, un fortissimo sviluppo.