I Pesaro furono una famiglia patrizia veneziana, annoverata fra le cosiddette Case Nuove. Nella seconda metà del secolo XVII diedero alla Repubblica un doge, Giovanni Pesaro.
Storia Le origini di questa famiglia, presente a Venezia almeno dagli inizi del XIII secolo, risalgono molto probabilmente all'omonima città medio-adriatica o, secondo un'altra teoria genealogica, alla famiglia Palmieri di Fano, città limitrofa a Pesaro e trasferitasi a Venezia da il 1221 e il 1237. La storia di entrambe le città marchigiane è legata ai domini della famiglia Malatesta.
I Pesaro furono tra le casate comprese nella Serrata del Maggior Consiglio del 1297. Numerosi furono i membri illustri, tra i quali ammiragli, magistrati, alti prelati e letterati. Al nome dei Pesaro è legata una celebre pala d'altare dipinta dal Tiziano e attualmente conservata presso la basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari: la Pala Pesaro.
Membri illustri Jacopo Pesaro (1464-1547), vescovo di Pafo; Giovanni Pesaro (1589-1659), doge veneziano; Pietro Pesaro, ambasciatore della Serenissima a Roma nel 1796; Leonardo Pesaro, (?-1796), figlio di Pietro, il cui monumento funebre fu realizzato da Antonio Canova.
Luoghi e architetture Ca' Pesaro, a Santa Croce; Ca' Pesaro Facchinetti Vettoretto, a Maser; Palazzo Pesaro Papafava, a Cannaregio; Palazzo Giustinian Pesaro, a Cannaregio; Palazzo Fortuny, a San Marco.
Committenza artistica Tiziano Jacopo Pesaro presentato a san Pietro da papa Alessandro VI Pala Pesaro Lorenzo Lotto Ritratto di gentildonna nelle vesti di Lucrezia
Note
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