La Famiglia Di famiglia tradizionalmente papalina, Antonio era figlio di Gaetano Garzoni Provenzani che, a causa dei gravi dissesti economici che colpirono la famiglia all'inizio del Novecento, decise di avviare una casa editrice specializzata nella stampa di libri d’arte.
La famiglia Provenzani aveva origini a Calvi dell'Umbria, dove numerosi suoi esponenti furono notai tra il Settecento e l’Ottocento. L’ascesa sociale ed economica della famiglia si consolidò con Giovanni Provenzani, magistrato pontificio e governatore di Civita Castellana e Caprarola nel primo ottocento, il quale trasferì la propria residenza a Roma. L'avvocato Giovanni Provenzani sposò l’ultima discendente della nobile famiglia Garzoni di Caprarola, assumendo così il doppio cognome Garzoni Provenzani a testimonianza dell’unione tra le due famiglie.
Pienamente inserita nell’alta borghesia della Roma post-unitaria, ricordata tra i membri del cosiddetto generone romano, la famiglia Garzoni Provenzani è ricordata nella capitale per la sua attività come avvocati e professionisti, nonché per l’impegno nel sociale e nelle iniziative culturali.
Carriera Sportiva Antonio Garzoni Provenzani si avvicina al canottaggio da adolescente con l’Aniene, ma i primi successi arrivano nel 1931, quando con Ghiardello, D’Este, Cossu e il timoniere Girolimini conquista le regate di Lucerna e il titolo tricolore a Como. Nello stesso anno, con Giacinti al timone, il “4 con” dell’Aniene vince l’oro agli Europei di Suresnes, segnando la consacrazione internazionale dell’equipaggio.
Nel 1932 passa al “4 senza”, con cui ottiene il pass olimpico battendo la Pullino nelle selezioni di Albano e confermandosi a Stresa. La squadra azzurra parte per Los Angeles a bordo del Conte Biancamano, allenandosi come può durante la traversata. Alle Olimpiadi, sul canale di Long Beach, Provenzani e compagni dominano la semifinale e in finale, il 13 agosto, conquistano una prestigiosa medaglia di bronzo dietro Gran Bretagna e Germania, precedendo nettamente gli Stati Uniti.
Dopo un anno di pausa, nel 1933 rientra nell’otto dell’Aniene, ma deve arrendersi alla forza dei livornesi. L’anno seguente arriva invece la rivincita: vittoria nella Coppa Mussolini a Napoli e nei tricolori di Castel Gandolfo, seguita dal bronzo europeo a Lucerna. Sarà l’ultimo grande risultato di una carriera che ha lasciato un segno importante nella storia del canottaggio italiano.
Palmarès AnnoManifestazioneSedeEventoRisultato 1932 Giochi olimpici Los Angeles Quattro senza
Note
Voci correlate Italia ai Giochi della X Olimpiade Canottaggio ai Giochi della X Olimpiade
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