Biografia Già lettore di medicina all'Università di Pavia, di famiglia originaria di Villastellone, svolse l'attività di medico in tutto il nord Italia, dalla Lombardia a Bologna. Chiamato ad esercitare a Chieri dal medico locale Antonio Magliano, diventò archiatra di Amedeo di Savoia-Acaia e di Ludovico di Savoia-Acaia, con i quali passò lungo tempo a Torino, a Pinerolo, e a Saluzzo. Conquistato il favore dei Savoia-Acaja, in segno di riconoscenza per i servigi resi ne nobilitarono il casato"Luchino Pascalis fu uomo commendevole per dottrina e probità di costumi, che si rese così accetto al Duca Amedeo VIII, che trattandosi di nobilitare dodici famiglie di Chieri, quel Principe volle comprendere nell'onorevole decreto, dato il 21 di novembre 1400, non solo la persona di Luchino, ma ancora tutto il Casato de' Pascali." Cfr. Giovanni Giacomo Bonino, Biografia medica piemontese, Editore Tipografia Bianco, Torino 1824, vol. 1, p. 51.Si veda anche il testo del Malacarne che riporta in nota come prova un estratto da "Prove della nobiltà ec. della famiglia De Villa di Villastellone", pubblicato l'anno 1765. Cfr. Vincenzo Malacarne, Delle opere de'medici, e de' cerusici che nacquero o fiorirono prima del secolo XVI negli stati della real casa di Savoja, Volume 1, Editore Stamperia reale, Torino 1786, p. 41. . Con la scomparsa di Ludovico avvenuta nel 1418, Luchino Pascalis continuò ad esercitare l'attività medica. E nel 1428 tornato a Chieri, diventò lettore di medicina nella locale università Nel 1427 venne trasferita da Torino a Chieri l'università, che vi rimase fino al 1434. , e qui compose i trattatelli De Pleuresi e De Febribus, che dedicò al Magliano.
Note
Bibliografia Giovanni Giacomo Bonino, Biografia medica piemontese, Editore Tipografia Bianco, Torino 1824. Vincenzo Malacarne, Delle opere dei medici e dei chirurghi che fiorivano negli Stati della Casa di Savoia, Torino 1786.
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