LUniCEUB/Brasília, conosciuto anche come Instituto Viver Basquetebol o Lobos Brasília, è stato un club di pallacanestro brasiliano, con sede a Brasilia, nel Distretto Federale, che dal luglio 2017 è fuori dalle competizioni ufficiali. La squadra fu fondata nel 2000 e rinominata il 13 giugno 2009; inizialmente era legata alla Universidade Salgado de Oliveira (Universo), mentre dal 2010 al 2017 fu affiliata al Centro Universitário de Brasília (UniCEUB). Le sue sedi di gioco erano il Ginásio Nilson Nelson e il Ginásio da ASCEB.
I risultati ottenuti sul campo ne favorirono la crescita e la consolidazione, in particolare il terzo titolo del Novo Basquete Brasil conquistato nella stagione 2011-2012, che portò la squadra a raggiungere il traguardo di quattro titoli nazionali in sei finali consecutive. Inoltre il Lobos Brasília fu il primo club brasiliano a vincere la FIBA Americas League, il più importante torneo per club del continente organizzato dalla FIBA.
Storia 2000–2006: creazione e consolidamento La storia dell’Instituto Viver Basquetebol ebbe inizio nel 2000, quando la Universidade Salgado de Oliveira fondò a Brasilia una propria squadra di pallacanestro. Fin dal primo anno la formazione iniziò a dominare il panorama locale, conquistando i campionati metropolitani di pallacanestro; tuttavia solo nel 2003, grazie all’investimento di uno sponsor di grande rilievo come il Banco de Brasília (BRB), la squadra apparve per la prima volta sulla scena nazionale. In quella stagione l’allora Universo/BRB/Brasília conquistò la Supercoppa del Brasile grazie a un roster composto da giocatori esperti con trascorsi nella nazionale brasiliana, come Ratto, Alexey e Sandro Varejão.
Con il titolo della Supercopa del 2003 la squadra ottenne la qualificazione al Campeonato Nacional de Basquete del 2004. Mantenendo gran parte del roster dell’anno precedente, il club conquistò anche la Supercopa del 2004, assicurandosi così per il secondo anno consecutivo la partecipazione alla principale competizione nazionale.
Con la continuità del progetto tecnico, la squadra, allenata all’epoca da José Roberto Lux, raggiunse il quarto posto nel Campeonato Nacional 2005. L’anno seguente la formazione fu costruita con l’obiettivo di conquistare finalmente il titolo nazionale, ma l’esito di quella stagione rimane ancora oggi controverso. Ufficialmente il Campeonato Nacional 2006 non ebbe una finale, poiché la squadra di Brasilia presentò un ricorso alla giustizia sportiva sostenendo che il playmaker Arnaldinho, del Telemar/Rio de Janeiro, avesse giocato irregolarmente nel girone finale che determinava le squadre qualificate alla finale del torneo.
2007–2012: egemonia nazionale Il 2007 segnò l’inizio della cosiddetta «età d’oro» della squadra di Brasilia, che avrebbe raggiunto sei finali nazionali consecutive conquistando quattro titoli brasiliani, oltre ai trofei della Liga Sudamericana e della FIBA Americas League. La crescita della squadra fu resa possibile dall’arrivo di un gruppo di ex giocatori del COC/Ribeirão Preto, tra cui Nezinho, Alex Garcia, Arthur, Márcio Cipriano e Alírio.
Già nel 2007, dopo una serie di 20 vittorie consecutive, l’Universo/BRB/Brasília stabilì il record di pubblico del basket brasiliano in una partita contro il , con 24.286 spettatori presenti al Ginásio Nilson Nelson. Nella finale del Campeonato Nacional de Basquete 2007 arrivò poi la consacrazione per la squadra allenata da José Carlos Vidal, che conquistò il titolo nazionale contro la formazione del , una delle squadre più forti della pallacanstro brasiliana.
Dopo la vittoria del titolo, Alex Garcia intraprese una nuova esperienza internazionale trasferendosi in Israele, mentre Nezinho lasciò la squadra per giocare con il . L’uscita dei due giocatori si fece sentire nella stagione successiva.
Nella stagione 2008, per sostituire Nezinho e Alex furono ingaggiati Valtinho e lo statunitense Maurice Spillers. La squadra tornò a essere guidata da Lula Ferreira e concluse il Campeonato Nacional de Basquete 2008 al secondo posto, perdendo la finale contro il per 3–0.
Nel 2009 Alex Garcia tornò a Brasilia, ma la squadra si classificò nuovamente seconda, questa volta nella prima edizione del Novo Basquete Brasil (NBB), perdendo la finale ancora contro il per 3–2. Nonostante ciò, il club conquistò il primo titolo internazionale della propria storia vincendo la FIBA Americas League 2008-2009, imponendosi nel quadrangolare finale disputato a Xalapa, in Messico, contro la squadra di casa degli Halcones Xalapa.
Determinato a riconquistare il vertice della pallacanestro brasiliana, l’Universo riacquistò Nezinho e riportò in patria Guilherme Giovannoni nel 2010. La squadra si prese così la rivincita sul , tornando a laurearsi campione nazionale nella finale del NBB 2009-2010, vinta per 3–2 contro il club carioca.
A partire dalla stagione successiva la squadra passò sotto la sponsorizzazione del Centro Universitário de Brasília (UniCEUB) e fu gestita dall’Instituto Viver Basquetebol. Per motivazioni anche politiche, l’Associação Salgado de Oliveira de Educação e Cultura (ASOEC), che gestiva la squadra ed era il principale sponsor della squadra della capitale federale, decise di utilizzare il diritto per una seconda franchigia che avevano acquisito nel 2008 per riattivare l'Unitri Uberlândia, franchigia inattiva dal 2007. Di conseguenza il gruppo Universo-Unitri iniziò a investire sulla squadra di Uberlândia, lasciando il progetto di Brasília, che passò sotto la gestione dell’Instituto Viver Basquetebol con il sostegno del UniCEUB.
Con il cambiamento lasciarono la squadra Valtinho ed Estevam, trasferitisi al club mineiro, mentre l’allenatore Lula Ferreira fu sostituito da José Carlos Vidal.
Il gruppo rimasto, che abbandonò i colori blu e bianco dell’Universo per il rosso e bianco dell’UniCEUB, vinse il NBB 2010-2011, vincedo la loro seconda finale nazionale contro il , e conquistò anche la Liga Sudamericana battendo il proprio a Rio de Janeiro.
Nel 2012 la squadra raggiunse il quarto titolo nazionale di quella generazione, diventando campione per la terza volta consecutiva, grazie alla vittoria del NBB 2011-2012, in una finale disputata in gara unica contro il São José Basketball.
2013–2017: rinnovamento e successo continentale Dopo sei stagioni consecutive di successi, la stagione 2012–2013 fu la prima senza titoli per la squadra di Brasilia. La formazione venne eliminata nei quarti di finale del Novo Basquete Brasil 2012-2013 dal São José Basketball, perdendo la serie per 3–2 con una dolorosa sconfitta nella quinta partita disputata proprio al Ginásio Nilson Nelson.
Al termine della stagione José Carlos Vidal lasciò la guida tecnica e il progetto cercò un rinnovamento con l’ingaggio dell’allenatore argentino Sérgio Hernández, tre volte campione argentino nelle stagioni 2009–2010, 2010–2011 e 2011–2012 con il Peñarol de Mar del Plata.
Con Hernández alla guida la squadra conquistò la sua seconda Liga Sudamericana conquistando l'edizione 2013, grazie alla vittoria per 93-81 contro l'Atlético Aguada. Tuttavia in campo nazionale, nel NBB 2013-2014 la formazione non andò però oltre i quarti di finale, venendo eliminata per il secondo anno di fila dal São José Basketball per 3–0.
Al termine della stagione Alex Garcia e Nezinho lasciarono la squadra, chiudendo il loro ciclo vincente nella capitale brasiliana. Per sostituire il ruolo di playmaker, l’UniCEUB/BRB/Brasília annunciò l’ingaggio dell’esperto Fúlvio per la stagione 2014–2015.
Nuovamente sotto la guida di Carlos Vidal, la squadra venne eliminata ancora una volta nei quarti di finale del NBB, questa volta per mano del .
Per la stagione 2015–2016 l’UniCEUB/BRB/Brasília mantenne la base dell’anno precedente e investì sull’ingaggio di giovani promesse del basket brasiliano come Deryk Ramos e Jefferson Campos. Grazie a una panchina più equilibrata, che consentiva una maggiore rotazione durante le partite, la squadra conquistò la sua terza Liga Sudamericana, diventando la squadra più titolata della competizione insieme all'Atenas de Córdoba dell'Argentina.
Nel NBB la squadra non riuscì però ad arrivare alla finale, venendo eliminata in semifinale dal .
Proseguendo il rinnovamento del roster, l’UniCEUB/BRB/Brasília ingaggiò due giovani e promettenti centri per la stagione 2016–2017: Lucas Mariano, con esperienze nella nazionale brasiliana, e Fab Melo, con esperienza nella NBA.
Nonostante il miglioramento della rotazione della squadra durante la stagione, il club fu eliminato prematuramente nella seconda fase della Liga Sudamericana e nei quarti di finale del Novo Basquete Brasil 2016-2017, perdendo ancora una volta la serie contro il .
2017–2018: fine della squadra Dopo sette anni come principale sponsor della squadra di Brasilia, al termine della stagione 2016–2017 il Centro Universitário de Brasília (UniCEUB) annunciò che avrebbe cessato di finanziare il progetto, così come la Terracap. Di conseguenza la permanenza della squadra di Brasilia nel panorama nazionale del basket divenne incerta.
Il Banco de Brasília – sponsor della squadra dal 2004 – arrivò a garantire la continuità del progetto mantenendo il marchio BRB Card associato alla squadra, che da quel momento avrebbe assunto il nome di Lobos Brasília. La squadra tuttavia non riuscì a raccogliere il capitale necessario per partecipare alla stagione del Novo Basquete Brasil 2017-2018 e annunciò quindi il proprio ritiro dalla competizione.
Nel novembre 2017 il club tentò di iscriversi alla Liga Ouro 2018, il secondo livello del campionato brasiliano, ma non riuscendo a ottenere sponsor e garanzie finanziarie sufficienti rimase nuovamente escluso dalla competizione.
Simboli Stemma Alla sua fondazione nel 2000 la squadra adottò come stemma il simbolo della Universidade Salgado de Oliveira, ente promotore e sponsor del progetto, utilizzandolo nelle competizioni locali e regionali. Con la qualificazione al Campeonato Nacional de Basquete 2004, tuttavia, divenne necessario adottare uno stemma proprio, poiché altre squadre partecipanti alla competizione — provenienti dal Goiás e dal Minas Gerais — erano anch’esse sostenute dalla stessa università.
Nel 2008, essendo rimasta l’unica squadra ancora legata alla Universidade Salgado de Oliveira, la formazione di Brasilia tornò a utilizzare il simbolo della Universo come stemma ufficiale, mantenendolo fino alla fine della partnership nel 2010.
Dal 2010, con l’avvio della collaborazione con il Centro Universitário de Brasília (UniCEUB), lo stemma iniziò a fare riferimento al Lobo-guará, scelto come mascotte della squadra l’anno precedente. La prima versione del nuovo simbolo mostrava l’animale mentre teneva una palla da basket all’interno di un’ellisse, richiamando il logo del nuovo sponsor.
A partire dal 2011 lo stemma fu semplificato, diventando essenzialmente il volto stilizzato del lupo e incorporando alcune stelle che simboleggiavano i titoli nazionali conquistati dalla squadra.
Nel 2016 il simbolo fu nuovamente modernizzato, conferendo un aspetto più aggressivo all’animale-simbolo della squadra. In questa versione vennero inoltre rimosse le stelle presenti nelle versioni precedenti.
Mascotte
La mascotte del Brasília è il lupo dalla criniera (Lobo-guará). La scelta fu effettuata tramite una votazione popolare nel Distretto Federale svoltasi nell’aprile del 2009. Con 1.003 voti l’animale venne eletto rappresentante ufficiale del club, superando altre specie tipiche del Cerrado brasiliano come il Calango e la Siriema.
Poco dopo, il 1º maggio dello stesso anno, la mascotte fu presentata ufficialmente in occasione di una partita valida per la dodicesima giornata della seconda edizione del NBB. Dalla stagione 2010-2011 il lupo dalla criniera è presente nello stemma ufficiale della squadra ed è diventato anche il simbolo della torcida organizzata UNI.