Cornus è un'antica città-stato della Sardegna, fondata nell'ultimo quarto del VI secolo a.C.Secondo il linguista Massimo Pittau (pagina del suo sito personale) la città avrebbe avuto origine nuragica. I suoi resti si trovano nei pressi del comune di Cuglieri, in provincia di Oristano a pochi passi dalla frazione di S'Archittu.

La città era costituita da una acropoli (sono visibili i resti delle mura) sul colle di Corchinas e da quartieri artigianali e di abitazioni nelle zone pianeggianti.

La città è citata (Kornos) dal geografo Claudio TolomeoClaudio Tolomeo, Geografia, III, 3, 7. (II secolo) nell'interno dell'isola e viene riportata nell'Itinerario Antonino (Cornos) a metà strada tra Bosa e Tharros. Tito LivioTito Livio, Ab Urbe condita, XXIII, 41. ne parla come della capitale dei nuragici ai tempi della rivolta antiromana di Ampsicora nel 215 a.C., nell'ambito della quale fu conquistata da Tito Manlio Torquato.

Divenne municipio in epoca flavia o traianea e fu colonia nel III secolo.L'iscrizione CIL X 7915 riporta la dedica al cavaliere Quinto Sergio Quadrato per i meriti verso i cittadini della colonia (in colonos).

Nella città doveva esistere, sul colle di Corchinas, un'area pubblica, forse il foro, dalla quale provengono alcune iscrizioni onorarie., , , . Sono visibili inoltre resti di un impianto termale in opera listata, probabilmente restaurato sotto Graziano, Valentiniano e Teodosio (379-383).

Bonifacio, vescovo di Sanaphar o Sanafer (identificata da alcuni studiosi con la diocesi di Cornus),Secondo il linguista Massimo Pittau (pagina del suo sito personale) Sanaphar costituirebbe l'originale toponimo sardo-nuragico, più tardi tradotto nel latino cornus (al plurale), con il significato di "prominenze" con altri 466 vescovi, tra i quali i sardi Lucifero di Kalaris, Martiniano di Forum Traiani, Vitale di Sulci e Felix di Turris, partecipò nel 484 al concilio di Cartagine che fu indetto da Unerico, Re dei Vandali, con l'intento di convertire i cattolici all'arianesimo.

In epoca tardo-antica, poco distante dalla città (frazione di Santa Caterina di Pittinuri) sorse il complesso cristiano di Columbaris, con un vasto cimitero che ha restituito diversi sarcofagi e un primo edificio a pianta basilicale a carattere funerario, preceduto da un battistero (III-IV secolo). Due altre basiliche sorsero nel V-VI secolo, con altre strutture. Il primo nucleo fu abbandonato dopo l'VIII secolo.

È raggiungibile dalla Strada Statale 292 Nord Occidentale Sarda, il cui ingresso è situato tra le borgate di Santa Caterina di Pittinuri e S'Archittu.

Note

Bibliografia

Vittore Vitense: Historia persecutionis provinciae Africae. Giovanni Domenico Mansi: Sacrorum conciliorum nova et amplissima collectio.

Altri progetti

Collegamenti esterni Cornus (testo di Raimondo Zucca) sul sito del comune di Cuglieri Basiliche di Cornus sul sito della regione Sardegna

Immagini del complesso paleocristiano di Columbaris sul sito IlPortaleSardo.it

Documentazione con saggi e il testo di Tito Livio tradotto Passeggiata virtuale nel sito archeologico con foto in sequenza

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