Biografia

Dopo aver compiuto i primi studi nel collegio dei Gesuiti di Brera, entrò come nella Compagnia di Gesù il 20 ottobre 1718, professando i quattro voti il 15 agosto 1736.

Insegnò nei collegi di Pavia e Vercelli e filosofia nel prestigioso collegio di Brera a Milano. A Brera, insegnò in seguito prima matematica (1738-60), poi matematica e idraulica (1760-73). La sua prima opera venne pubblicata a Milano nel 1739 e riguarda la teoria della luce (Theoria lucis, opticam, perspectivam, catoptricam, dioptricam).

L'imperatrice Maria Teresa d'Austria lo chiamò a Vienna con la qualifica di matematico e idrografo imperiale. In seguito papa Clemente XIII lo invitò a tornare in Italia per incaricarlo dell'arginamento dei fiumi che attraversavano le provincie di Bologna, Ferrara, Ravenna. Lecchi si dedicò a quei lavori per sei anni, durante i quali fu spesso chiamato da Francesco III d'Este per consulenze in questioni di idraulica. Clemente XIV, ostile ai gesuiti lo sollevò dall'incarico e Lecchi tornò a Milano, dove rimase sino alla morte.

Lecchi fu tra i primi assertori dell'idraulica pratica. Tra le sue opere è degna di speciale menzione lIdrostatica esaminata nei suoi principi e stabilita nelle sue regole della misura dell'acque correnti (Milano 1765); in essa sottopone a critica le teorie di Castelli, Varignon, Newton, Maclaurin, Gravesande, Eulero, Bernoulli e d'Alembert, rimproverandoli di avere voluto trattare le questioni d'idraulica basandosi su principi astratti e arbitrari; giunto alla conclusione che la sola esperienza deve servire da guida in ricerche tanto complicate, accetta due soli principi: che la velocità di un getto è proporzionale alla radice quadrata dell'altezza del liquido e la relazione trovata da Bernoulli tra le velocità, le pressioni e le altezze di due punti di uno stesso filetto fluido. Si dedica quindi a un profondo studio sugli effetti prodotti dalle imboccature applicate alle luci, e ricerca le leggi del moto dell'acqua nei canali regolari e nei corsi naturali.

Opere

Theoria lucis, opticam, perspectivam, catoptricam, dioptricam, Milano, 1739. Avvertenze contrapposte alla Storia del probabilismo scritta dal padre Daniello Concina, e indirizzate ad un erudito cavaliere, Johann Eberhard Kalin, 1744.

Elementa geometriae theoricae, et practicae. Ad usum universitatis Braydensis, 2 voll., Milano, Giuseppe Marelli, 1753-1754.

Piano della separazione, inalveazione e sfogo de' tre torrenti di Tradate, del Gardaluso e del Bozzente, Milano, 1762.

Idrostatica esaminata ne' suoi principj e stabilita nelle sue regole della misura dell'acque corrente, Milano, G. Marelli, 1765.

Ried. Giovanni Silvestri, 1824.

Note

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