Amore e 'l cor gentil sono una cosa è un sonetto di Dante Alighieri, contenuto nel XX capitolo della Vita Nova. Fu composto in una data incerta tra il 1285 e il 1289, quindi prima della composizione dell'opera in cui è compresaVincent Moleta, Guinizelli in Dante, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1980. In esso si vuole dimostrare che solo un cuore gentile può esprimere vero amore, e dei due concetti si parla in termini d'identità; è ricollegabile alle idee già espresse da Guido Guinizzelli in Al cor gentil rempaira sempre amoreRicci Pier Giorgio 1981; Vincent Moleta 1980, qui espresse in modo ancora più "drastico"Gianfranco Contini, Poeti del duecento. In particolare le corrispondenze "naturali" tra amore e cor gentile del modello guinizelliano sono in questo sonetto riportate alle conseguenze filosofiche del "processo potenza-atto" Domenico De Robertis, commento a Dante, Opere minori, I, I, Milano-Napoli, Ricciardi, 1984, p. 134. Secondo gli esponenti del Dolce stil novo soltanto chi possiede un cuore nobile è capace di amare realmente.

Il testo

Note

Bibliografia Enzo Turolla, Amore e 'l cor gentil sono una cosa, Enciclopedia dantesca, I, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1970, pp. 236-7

Categoria:Componimenti poetici di autori italiani Categoria:Sonetti di Dante Alighieri Categoria:Vita nuova