Per data journalism o giornalismo dei dati s'intendono le inchieste o i reportage realizzati con gli strumenti della matematica, della statistica e delle scienze sociali e comportamentali, applicate alla pratica del giornalismoPhilip Meyer, Giornalismo e metodo scientifico: ovvero il Giornalismo di precisione, Armando Editore, 2006, cap. 1, p. 17 (versione digitalizzata).. È dunque una branca della professione che attinge alla statistica descrittiva, ma anche alla rappresentazione grafica di grosse quantità di dati nonché alle scienze sociali e comportamentaliJosé Luis Dader, Giornalismo di Precisione: un via sociologica e informatica per scoprire notizie, Editorial Sintesis, 2002 , cap. 1, pp. 9-20 (versione digitalizzata)..

Tra gli strumenti del data journalism c'è l'uso dei fogli di calcolo (per raccogliere ed analizzare i dati), la ricostruzione di un fatto attraverso la lettura e il confronto di documenti, la realizzazione dei sondaggi e anche la costruzione di mappe per mostrare i risultati ottenuti. Questo tipo di giornalismo beneficia soprattutto di Internet, da un lato per gestire l’interattività con il lettore grazie agli strumenti multimediali, e dall'altro per attingere alle banche dati, grazie anche al fenomeno degli Open data.

Le origini Negli Stati Uniti Nel mondo anglosassone con il termine data journalism ci si riferisce sia ai tipi di inchieste giornalistiche che sono portati avanti con il rigore del metodo scientifico, sia a quelle che semplicemente richiedono un computer per accedere a grandi quantità di dati; il suo potere di calcolo viene utilizzato per selezionare e poi confrontare le informazioni d'interesse.

Questo modo di fare giornalismo prende inizialmente il nome di Precision Journalism, titolo dell'omonimo libro pubblicato nel 1969 e realizzato da Philip Meyer. Questo filone giornalistico viene anche definito negli Stati Uniti computer-assisted reporting (CAR). Il CAR è un termine entrato in uso negli Stati Uniti fin dagli anni '50: è del 1952 un servizio dell'americana CBS sul giro di denaro che ruota intorno alle elezioni presidenzialiMelisma Cox , The development of computer-assisted reporting , paper presented to the Newspaper Division, Association for Education in Journalism and Mass Communication, Southeast Colloquium, March 17–18, 2000, University of North Carolina, Chapel Hill..

Con il passare del tempo questi termini vengono associati sempre più alla stessa pratica giornalisticaConferenza sul Computer-assisted Reporting, organizzato dall'Investigative Reporters and Editors, Las Vegas 2010. . Rispetto al moderno giornalismo basato sui dati, lo stesso Meyer ha dichiarato che: "[Il giornalismo di precisione] è sempre giornalismo, con gli stessi vecchi obiettivi ma che trae vantaggio dai nuovi strumenti statistici e di gestione dei dati".

L'uso del termine negli altri Paesi

In Brasile, uno dei primi paesi fuori dagli Stati Uniti dove il Data journalism si è diffuso, si utilizza il nome inglese computer-assisted reporting. Nel mondo ispanico (ovvero America Latina e Spagna), prevale invece la denominazione periodismo de precision (giornalismo di precisione) o periodismo informatico (giornalismo informatico), derivato dalla prima definizione di Philip MeyerTesti di José Luis Dader, Patricia Blanco, etc. ved. bibliografia in spagnolo.

In Francia ha preso il nome di journalisme scientifique (giornalismo scientifico) accogliendo la definizione di "applicazione del metodo scientifico al giornalismo"Rémy Rieffel, giornate internazionali del giornalismo di precisione, inchieste con banche dati, Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università Complutense di Madrid, Commissione Fulbright XXXV anniversario di Spagna.

In Italia non c'è omogeneità. Si è usato inizialmente "giornalismo di precisione", termine con cui erano tradotte le pubblicazioni che da oltreoceano giungevano su questa metodologia giornalisticaMaxwell Mc Combs, Robert Stevenson, Donald Shaw, Il Giornalismo di precisione, in «Problemi dell'Informazione», anno VIII n.1 (1983).. Ma alcuni giornalisti italiani, interessati più agli strumenti pratici che alla teoria, hanno usato il termine computer-assisted reporting, esattamente come negli Stati UnitiSofia Basso, «Left avvenimenti»; Leonida Reitano, Presidente dell'Istituto Giornalismo Investigativo; Andrea Cairoli, «Current».

Nel 2006 il famoso saggio di Philip Meyer, Precision Journalism, è stato tradotto in italiano. Il curatore della pubblicazione, Massimo Baldini, ha scelto di basarsi sulla terminologia francese e ha tradotto il titolo in "Giornalismo e metodo scientifico" relegando "Giornalismo di precisione" come sottotitolo.

Nel 2010, in occasione della prima conferenza italiana sul tema al Festival internazionale del giornalismo di Perugia, cui parteciparono Philip Meyer, Stephen Doig, José Luis Dader, Ilvo Diamanti, Mario Tedeschini Lalli e Giorgio Meletti, si decise di usare il termine "Giornalismo di precisione". Fu ritenuto più interessante nonché meno cacofonico rispetto alle rispettive traduzioni in italiano di computer-assisted reporting e database journalism, mentre il termine "giornalismo scientifico", di derivazione francese, esiste già in italiano: è il giornalismo che si occupa di scienze e scoperte scientificheConversazioni con gli autori del Panel durante il Festival del Giornalismo di Perugia 2010, termine confermato nel 2011. Nel tempo, anche in Italia si è diffusa la denominazione data journalism, che oggi è prevalente.

Evoluzione storica Il giornalismo realizzato con le basi di dati è passato attraverso varie fasi. Stati Uniti

Il giornalismo di precisione è una pratica che si avvicina alla ricerca scientifica. Il cronista adotta un metodo scientifico, e applica il rigore del metodo usato, per scrivere un articolo o rivelare un fattoPhilip Meyer, op. cit., cap. 1, p. 20 ("Giornalismo come scienza").Maxwell Mc Combs, Robert Stevenson, Donald Shaw, op. cit.José Luis Dader, op. cit, cap. 1.3 ("Il concetto di Giornalismo di precisione"), p. 20 (versione digitalizzata). La forza del metodo di analisi conferisce precisione, e quindi obiettività, alla notiziaPhilip Meyer, op. cit., cap. 1, p. 19.: più è rigoroso il metodo con il quale viene realizzata l'inchiesta o con il quale sono trattati i dati e le analisi, più si potrà essere obiettivi nel confrontarsi con un fattoJosé Luis Dader, op. cit., cap. 1 pp. 9-13 "Le radici del giornalismo di precisione nel modello della scienza"..

La differenza del giornalismo di precisione rispetto al giornalismo investigativo è che in quest'ultimo il giornalista si muove sul campo per recuperare informazioni e fare interviste, mentre nel giornalismo di precisione è il reporter che studia il problema o il caso in prima persona e poi riporta le proprie scoperte e risultati.

Il primo caso rilevante di uso dell'informatica applicata al giornalismo si fa risalire al 1952, anno in cui la CBS usò un calcolatore (l'UNIVAC I) per prevedere i risultati delle elezioni americane. Utilizzando come riferimento i voti del 7% della popolazione, fu prevista la vittoria di Dwight Eisenhower con un margine di errore dell'1%.

Il giornalismo di precisione iniziò però a diffondersi come filone giornalistico nel 1969, con la prima edizione del libro di Philip Meyer, Precision Journalism. Il saggio viene pubblicato nel periodo del cosiddetto “nuovo giornalismo” di Tom Wolfe, che immaginava il cronista come uno scrittore. Philip Meyer pensa invece al cronista come ad uno scienziato, che sceglie un metodo per relazionarsi ad un fatto e, con il rigore degli strumenti della scienza, racconta una storia. Più della spettacolarità della notizia, è importante il rigore del metodo di analisi dei dati.

I primi esempi di inchieste di giornalismo di precisione risalgono alla fine degli anni sessanta. Nel 1967 un gruppo di giornalisti del Detroit Free Press, tra cui lo stesso Meyer, realizzarono un'inchiesta sulle cause delle rivolte dei neri di Detroit"The People beyond 12th Street; A Survey of Attitudes of Detroit Negroes after Riot of 1967", Detroit Free Press. Per verificare l'opinione prevalente, secondo cui la rivolta razziale coinvolgeva le persone più frustrate e disperate, il giornale confrontò i rivoltosi con i non rivoltosi, attraverso una ricerca analitica. Fu dimostrato che la gente di colore con un'istruzione universitaria aveva la stessa possibilità di scendere in piazza di quelli meno istruiti. Fu uno dei primi reportage in cui il giornalista si faceva sondaggista per capire le cause di un fatto, tra l'altro realizzando tale approfondimento in tempi ristrettiPremio Pulitzer in "Local General or Spot News Reporting" nel 1968 allo staff del Detroit Free Press per la copertura delle rivolte di Detroit del 1967, descritta a pagina 30 e 31 del libro di Philip Meyer "Giornalismo e metodo scientifico: ovvero il Giornalismo di Precisione". Per questa inchiesta gli autori vinsero nel 1968 il premio Pulitzer nella sezione «Giornalismo locale».

Il Giornalismo di precisione raggiunse la consacrazione come tipologia specifica di inchiesta con due importanti reportage, entrambi vincitori del Premio Pulitzer. Il primo fu Il colore dei soldi di Bill Dedman per «The Atlanta Journal and Constitution» sui mutui per la gente di colore di Atlanta, capitale della Georgia (Premio Pulitzer 1989)Premio Pulitzer in "Investigative reporting" nel 1989 : Bill Dedman con «The Atlanta Journal and Constitution» per l'inchiesta sui mutui alle persone di colore di Atlanta dal titolo Il colore dei soldi. Più delle importanti rivelazioni sulle banche e gli istituti di risparmio e prestito di Atlanta, che preferivano fare prestiti ai poveri indigenti bianchi, più che ai neri dei quartieri della classe media, l'attenzione del pubblico fu calamitata dall'ampio uso di tavole, disegni e carte geografiche che mostravano le percentuali e le differenze dei prestiti dati a bianchi e neri a seconda della zona della città. Per i cronisti che al tempo ancora guardavano con diffidenza ai computer e li usavano il meno possibile, Bill Dedman con il suo reportage divenne un modello da imitare.