Maremma amara è una canzone popolare toscana. Storia La canzone risale ai primi decenni dell'Ottocento, quando si cominciò a progettare la bonifica della Maremma, allora paludosa e malsana.

L'autore del testo è sconosciuto, così come non è noto il creatore del modulo musicale che risale, probabilmente, a un'epoca ancora più antica.

Si può tuttavia notare come tale modulo musicale, lo stesso, sia stato adoperato per accompagnare anche un'altra celebre canzone nata più o meno in quel medesimo periodo storico, Partire partirò di Anton Francesco Menchi.

Testo

Incisioni La canzone venne "riscoperta" negli anni sessanta dalla musicologa e cantante fiesolana Caterina BuenoLa brunettina - Canzoni, rispetti e stornelli toscani (1964).

Nello stesso periodo venne ripresa anche da I GufiIl cabaret dei Gufi n°2 (1967) e, successivamente, da Amália RodriguesA una terra che amo (1973) e Amalia in Italia 1974, da Riccardo MarascoCanti popolari toscani (1974), da Maria CartaVi canto una storia assai vera (1976), da Gianna NanniniX forza e X amore (1993) e da NadaMalanima:successi e inediti 1969-1994 (1994).

Note

Categoria:Canzoni popolari italiane Categoria:Canzoni popolari del XIX secolo