La radiazione solare globale in Italia è il parametro meteorologico che misura la radiazione solare globale, il cui valore è ottenuto dalla somma della radiazione solare diretta e della radiazione globale diffusa ricevuta dall'unità di superficie orizzontale in Italia. Le unità di misura utilizzate sono i MJ/m² (megajoule su metro quadrato) per i valori medi che si registrano a larga scala, oppure i cMJ/m² (centesimi di megajoule su metro quadrato) per approfondimenti più dettagliati sui valori che si registrano nelle singole stazioni piranometriche.

Radiazione solare globale giornaliera media mensile Gennaio

Nel mese di gennaio, i valori medi più bassi sono inferiori o eguali a 4 MJ/m² e si registrano su gran parte della Lombardia (esclusi i settori più settentrionali e meridionali) e sul Veneto occidentale.

Valori medi compresi tra i 4 e i 5 MJ/m² si verificano sull'estremità orientale del Piemonte, sulle estremità settentrionali e meridionali della Lombardia, sui settori centro-orientali del Veneto, sul Trentino-Alto Adige, sul Friuli-Venezia Giulia, sull'Emilia centro-orientale, sulla Romagna e sulle Marche.

Valori medi compresi tra i 5 e i 6 MJ/m² interessano gran parte del Piemonte centro-occidentale, l'estremità sud-orientale della Valle d'Aosta, quasi tutta la Liguria (eccetto l'estremo ponente), l'Emilia centro-occidentale, la Toscana centro-settentrionale, l'Umbria, l'Abruzzo e il Molise.

Valori medi compresi tra i 6 e i 7 MJ/m² si registrano sulla fascia orientale e sud-occidentale della Valle d'Aosta, sull'estrema Liguria di ponente, sulla Toscana meridionale (compresa l'Isola d'Elba e di Pianosa, sul Lazio, sulla parte centro-settentrionale della Sardegna e della Campania e su quasi tutta la Puglia (eccetto il tratto nord-occidentale della costa jonica).

Valori medi compresi tra i 7 e gli 8 MJ/m² si verificano sulla parte centro-meridionale della Sardegna e della Campania, sulla Basilicata, sul tratto nord-occidentale della costa jonica della Puglia, sulla Calabria, sul settore nord-orientale della Sicilia e sull'isola di Pantelleria.

I valori medi più elevati sono superiori agli 8 MJ/m² ed interessano gran parte della Sicilia (eccetto l'estremità nord-orientale e l'isola di Pantelleria), oltre alle isole di Ustica e di Lampedusa.

Febbraio

Nel mese di febbraio, i valori medi più bassi sono inferiori o eguali ai 7 MJ/m² e si registrano su gran parte della Lombardia centrale e meridionale e sul Veneto centro-occidentale.

Valori medi compresi tra i 7 e gli 8 MJ/m² si verificano su quasi tutto il Piemonte (eccetto le estremità settentrionali ed occidentali), sulla Lombardia settentrionale, sul Veneto centro-orientale, sul Trentino-Alto Adige, sul Friuli-Venezia Giulia, sulla Liguria di levante e sull'estremità orientale della Liguria di ponente, sull'Emilia-Romagna, sui settori settentrionali ed orientali della Toscana, sull'Umbria e sulle Marche centro-settentrionali.

Valori medi compresi tra gli 8 e i 9 MJ/m² interessano le estremità occidentali e settentrionali del Piemonte, gran parte della Liguria di ponente, gran parte della Toscana occidentale e centro-meridionale (compresa l'Isola d'Elba), sul Lazio centro-settentrionale, sulle Marche centro-meridionali, sull'Abruzzo e sul Molise.

Valori medi compresi tra i 9 e i 10 MJ/m² si registrano sull'estremità meridionale della Valle d'Aosta, sull'isola di Pianosa, sul Lazio centro-meridionale, sulla Sardegna occidentale e centro-settentrionale, sulla Campania, sulla Basilicata e sulla Puglia.

Valori medi compresi tra i 10 e gli 11 MJ/m² si verificano sul settore centrale della Valle d'Aosta, su gran parte della Sardegna meridionale, sulla Calabria, sul settore nord-orientale della Sicilia e sull'isola di Pantelleria.

Valori medi compresi tra gli 11 e i 12 MJ/m² interessano l'estremità settentrionale della Valle d'Aosta, gran parte della Sicilia (eccetto il settore nord-orientale e quello sud-orientale), l'Isola di Ustica e quella di Lampedusa.

I valori medi più elevati sono superiori ai 12 MJ/m² si registrano sull'estremità sud-orientale della Sicilia.

Marzo

Nel mese di marzo, i valori medi più bassi sono inferiori o eguali agli 11 MJ/m² e si registrano su gran parte della Lombardia centro-meridionale, sul Veneto occidentale e lungo la dorsale appenninica tra l'Emilia-Romagna, la Toscana, l'Umbria e le Marche.

Valori medi compresi tra gli 11 e i 12 MJ/m² si verificano sul settore orientale del Piemonte, sulla Lombardia settentrionale, sulla parte meridionale del Trentino-Alto Adige, sul Veneto centro-orientale, sul Friuli-Venezia Giulia, sulla Liguria di levante e sull'estremità orientale della Liguria di ponente, su gran parte dell'Emilia-Romagna, sul settore centro-orientale della Toscana, sull'Umbria e sul Lazio nord-orientale.

Valori medi compresi tra i 12 e i 13 MJ/m² interessano su parte del Piemonte settentrionale ed occidentale, sul settore centro-settentrionale del Trentino-Alto Adige, su gran parte della Liguria di ponente (eccetto l'estremità orientale e quella occidentale), sul settore occidentale della Toscana centro-settentrionale, sulle Marche settentrionali e sulle zone interne del resto della regione, su gran parte delle zone interne di Lazio, Abruzzo, Molise e Campania.

Valori medi compresi tra i 13 e i 14 MJ/m² si registrano su gran parte dell'estremità settentrionale del Piemonte, sull'estremo ponente ligure, sulla Toscana meridionale (Isola d'Elba compresa), su gran parte del Lazio centro-occidentale (escluse le aree costiere e sublitoranee del Basso Lazio), sui settori centro-occidentali della Campania, sull'estremità nord-orientale della Sardegna, sui tratti costieri di Marche centro-meridionali, Abruzzo e Molise, su gran parte della Basilicata (eccetto la parte sud-orientale), su parte della Puglia centro-settentrionale e sulla Calabria settentrionale.

Valori medi compresi tra i 14 e i 15 MJ/m² si verificano sull'estremità nord-occidentale del Piemonte, sull'estremità sud-orientale della Valle d'Aosta, sull'isola di Pianosa, sulle aree costiere e sublitoranee del Basso Lazio, su gran parte della Sardegna centro-settentrionale, sulla Puglia centro-meridionale, sull'estremità sud-orientale della Basilicata, su gran parte della Calabria (eccetto l'estremità settentrionale) e sul settore nord-orientale della Sicilia.

Valori medi compresi tra i 15 e i 16 MJ/m² interessano l'estremità sud-occidentale della Valle d'Aosta, l'estremità meridionale della Sardegna, le isole di Ustica e di Pantelleria e gran parte della Sicilia settentrionale (eccetto il settore nord-orientale).

Valori medi compresi tra i 16 e i 17 MJ/m² si registrano su parte del settore centro-meridionale della Valle d'Aosta, sulla Sicilia centro-meridionale e sull'Isola di Lampedusa.

Valori medi compresi tra i 17 e i 18 MJ/m² si verificano su gran parte del settore centro-settentrionale e di quello occidentale della Valle d'Aosta.

I valori medi più elevati sono superiori ai 18 MJ/m² ed interessano l'estremità più settentrionale della Valle d'Aosta.

Aprile

Nel mese di aprile, i valori medi più bassi sono inferiori o eguali ai 14 MJ/m² e si registrano sull'Appennino Tosco-Emiliano.

Valori medi compresi tra i 14 e i 16 MJ/m² si verificano su quasi tutto il Friuli-Venezia Giulia (eccetto l'estremità sud-orientale) e su gran parte delle zone interne tra Emilia centro-occidentale, Toscana, Umbria, Marche e Lazio nord-orientale.

Valori medi compresi tra i 16 e i 18 MJ/m² interessano il Veneto, gran parte di Trentino-Alto Adige e Lombardia (eccetto le estremità più settentrionali delle due regioni), gran parte del Piemonte (eccetto il settore occidentale e quello settentrionale), gran parte della Liguria (eccetto l'estremo ponente ligure), il settore centro-orientale dell'Emilia-Romagna, le Marche, quasi tutto il settore centro-occidentale della Toscana (esclusi il litorale meridionale e le isole), gran parte del Lazio centro-settentrionale e gran parte delle zone interne di Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata.

Valori medi compresi tra i 18 e i 20 MJ/m² si registrano sull'estremità settentrionale e su quella occidentale del Piemonte, sull'estremo ponente ligure, sul litorale meridionale della Toscana e sulla parte centro-orientale dell'Isola d'Elba, sul Basso Lazio costiero e sublitoraneo, lungo le coste e aree sublitoranee di Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata, sulla Puglia, sulla Calabria, sulla Sardegna, sul settore nord-orientale della Sicilia e sull'isola di Pantelleria.

Valori medi compresi tra i 20 e i 22 MJ/m² si verificano sull'estremità meridionale della Valle d'Aosta, sulla parte centro-occidentale dell'Isola d'Elba e sull'isola di Pianosa, su gran parte della Sicilia (eccetto il settore nord-orientale) e sulle isole di Ustica e di Lampedusa.

Valori medi compresi tra i 22 e i 24 MJ/m² interessano la fascia centrale della Valle d'Aosta.

I valori medi più elevati sono superiori ai 24 MJ/m² e si registrano su gran parte del territorio settentrionale della Valle d'Aosta.

Maggio

Nel mese di maggio, i valori medi più bassi sono inferiori o eguali ai 18 MJ/m² si registrano sull'area appenninica di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Lazio.

Valori medi compresi tra i 18 e i 20 MJ/m² si verificano sul Friuli-Venezia Giulia e su gran parte dei territori regionali del Piemonte (eccetto l'estremità settentrionale e quella occidentale), della Lombardia e del Trentino-Alto Adige (eccetto le rispettive estremità settentrionali), sul Veneto centro-settentrionale e nord-occidentale, su gran parte della Liguria (eccetto l'estremo ponente), su gran parte dell'Emilia centro-occidentale, sulla Toscana settentrionale e sui settori più interni del resto della regione, su parte dell'Umbria, sulle aree più interne di Marche, Lazio e Abruzzo.

Valori medi compresi tra i 20 e i 22 MJ/m² interessano l'estremità settentrionale e quella occidentale del Piemonte, sull'estremo ponente ligure, sui settori settentrionali di Lombardia e Trentino-Alto Adige, sul Veneto centro-meridionale, sull'Emilia centro-orientale, sulla Romagna, sull'entroterra delle Marche e dell'Abruzzo, sulla Toscana centrale, sul settore centrale del Lazio e su gran parte delle zone interne di Campania, Molise e Basilicata.

Valori medi compresi tra i 22 e i 24 MJ/m² si registrano sul settore meridionale della Valle d'Aosta, sull'estremità più settentrionale della Lombardia, sulla Toscana meridionale (compresa l'Isola d'Elba), sulle aree costiere e sublitoranee di Lazio, Campania, Marche, Abruzzo, Molise e Basilicata, sui settori centro-settentrionali di Puglia e di Calabria, sulla Sardegna e sull'isola di Pantelleria.

Valori medi compresi tra i 24 e i 26 MJ/m² si verificano sul settore centrale della Valle d'Aosta, sull'isola di Pianosa, sui settori centro-meridionali di Puglia e di Calabria, sull'Isola di Ustica, sulla Sicilia (valori superiori ai 25 MJ/m² su quasi tutta la regione insulare eccetto il settore nord-orientale) e sull'Isola di Lampedusa.

I valori medi più elevati sono superiori ai 26 MJ/m² ed interessano le estremità più settentrionali delle Alpi nel territorio regionale di Valle d'Aosta e Piemonte.

Giugno

Nel mese di giugno, i valori medi più bassi sono inferiori o eguali ai 18 MJ/m² si registrano su un'area circoscritta dell'Appennino Tosco-Emiliano attorno alle cime più elevate.

Valori medi compresi tra i 18 e i 20 MJ/m² si verificano su gran parte della dorsale appenninica tra l'Emilia-Romagna, la Toscana, l'Umbria, le Marche e il Lazio nord-orientale.

Valori medi compresi tra i 20 e i 22 MJ/m² interessano quasi tutto il Friuli-Venezia Giulia (eccetto il settore sud-occidentale), il Veneto centro-settentrionale, il settore centro-meridionale del Trentino-Alto Adige e i settori centrali di Lombardia e Piemonte (esclusa l'estremità occidentale di quest'ultima regione), le aree a ridosso dell'Appennino di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise.