Larte psichedelica è qualsiasi tipo di arte visiva ispirata alle esperienze psichedeliche indotte da droghe come LSD, mescalina e psilocibina.

Essa infatti è basata sul concetto che gli stati alterati di coscienza, prodotti da droghe psichedeliche, sono una fonte di ispirazione artistica. Tutti gli sforzi di rappresentare in modo artistico il mondo interiore della psiche possono essere considerati psichedelici. Nel linguaggio comune "arte psichedelica" si riferisce soprattutto al movimento artistico della controcultura del 1960; lo stile fiorì tra il 1966 e il 1972 circa. In questo periodo l'arte visiva psichedelica va a confluire con la musica rock psichedelica. I poster di concerti, le copertine degli album, ma anche i murales, i fumetti e più, vanno a riflettere non solo lo stato mentale provocato dalle allucinazioni indotte dall'LSD, ma anche i sentimenti rivoluzionari politici, sociali e spirituali ispirati dalle intuizioni derivate da questi stati psichedelici di coscienza.

È un'arte prevalentemente grafica, memore del pop americano e delle sue incursioni nel mondo dei fumetti, con radici culturali nelle grafica orientale, che ricompare nell'Arte Psichedelica sotto forma di un ricercato decorativismo della linea, tendenzialmente elegante e flessuosa. Altra forma espressiva è la messa in scena di grandiosi happening a metà tra il concerto e l'estemporanea d'arte.

Caratteristiche principali colori contrastanti; ripetizione di motivi; disegni caleidoscopici e frattali; oggetto fantastico, metafisico e surreale; massima profondità di dettaglio o di stilizzazione di dettagli; collage, spirali, cerchi concentrici, modelli di diffrazione e altri motivi; innovative tipografia e lettering a mano, compresi orditura e recepimento degli spazi positivi e negativi.

Storia Si può affermare che i rosoni vetrati delle cattedrali gotiche siano sistemi di concentrazione del pensiero, l’equivalente occidentale dei mandala buddhisti, macchine perfette per la meditazione, per cogliere la struttura segreta del Cosmo, oltre gli aspetti sensibili. Figure ipnotiche costituite di cerchi, quadrati e triangoli, esattamente le figure di riferimento dell’Astrattismo. I mandala, i rosoni medievali, le lettere sacre dell’alfabeto ebraico, i motivi aniconici islamici, ripetuti all’infinito, sono diagrammi che raffigurano l’ordine cosmico. La antica città Khmer di Angkor, Cambogia, è un gigantesco mandala. Secondo l'introduzione di Dino Buzzati alle opere di Hieronymus Bosch (Classici dell’Arte, Rizzoli, 1966), le terrificanti e magiche visioni del pittore erano generate dalla mescola del pane povero in cui, al tempo, veniva utilizzata anche la segale cornuta, ossia quella infestata dall’ergot, fungo dalla cui sintetizzazione verrà ricavato da Albert Hofmann nel 1943 l'LSD.

Altri potenziali precursori dell'immagine psichedelica possono essere definiti Matthias Grünewald, Albrecht Altdorfer, Hans Baldung, William Blake, Johan Füssli, Caspar David Friedrich. Aubrey Beardsley, maestro del disegno e della grafica Liberty, talentuoso e considerato depravato, sarà saccheggiato, nel senso buono, dalla grafica psichedelica degli Anni Sessanta I simbolisti, Fernand Khnopff e Franz von Stuck, trascinano l’osservatore nel Lato Oscuro, evocando droghe e occultismo, accompagnati da Arnold Böcklin, Gustave Moreau, Odilon Redon. I surrealisti, André Breton e compagni, entrano a piedi uniti nel mondo del sogno e dell’inconscio, senza nascondere le radici alchemiche e magiche del loro agire, sino ai Due bambini minacciati da un usignolo di Max Ernst, che descrive una visione avuta a causa della febbre alta dovuta al morbillo, come un bambino. Una immagine ossessionante creata fondendo collage e pittura, utilizzando parti di una casa giocattolo, un cancello in miniatura e un piccolo pomello, un campanello (elementi questi che “escono” dal dipinto). Il punto di passaggio alla vera e propria Arte Psichedelica sta in Ernst Fuchs, protagonista del Realismo fantastico viennese, amante del Simbolismo e assuntore di Peyote. Isaac Abrams, nato e cresciuto a New York, è un artista autodidatta con un background accademico in letteratura, storia, scienze e psicologia che provò le sostanze psichedeliche, si arrampicò su un albero con Timothy Leary per discutere di affari, e fondò la prima galleria di arte psichedelica al mondo nel 1965. E, transitando lateralmente per le immagini impossibili di Maurits Cornelis Escher, si giunge al Gruppo USCO e a Mati Klarwein.

Il Gruppo USCO nel 1966, al Riverside Museum di New York, mette in scena la prima mostra di arte psichedelica, naturalmente multimediale: proiezioni di diapositive e film, caleidoscopi, oscilloscopi, reticoli motorizzati per la diffrazione della luce, luci stroboscopiche, ombre cinesi, incenso, suoni arcani, tape-loop e pareti dipinte con il sistema tie-dye (ossia tingere annodando, le vecchie magliette Anni Settanta ottenute candeggiando un tessuto colorato legato con spago ed elastici e ottenendo, in tal modo, disegni psichedelici radianti), il tutto per riprodurre gli effetti dell’LSD, un vero bombardamento sensoriale.

Gli artisti dichiaratamente psichedelici sono molteplici tra gli Anni Sessanta e oggi. Tra i contemporanei possiamo citare Alex Gray, che si distingue per il suo interesse per la metafisica e la contemplazione spirituale. Artista con base accademica (ha studiato al Columbus College of Art and Design), voleva trovare la combinazione perfetta che ogni essere umano dovrebbe sperimentare per ottenere una contemplazione pulita e un'armonia tra mente, corpo e spirito. Michael Garfield attraverso il suo lavoro intende svelare e materializzare il campo energetico che la musica possiede. Jonathan Solter sviluppa la sua arte lungo la costa di San Francisco, realizzando una buona parte delle sue composizioni in spettacoli dal vivo attraverso murales.Eric Nez si definisce un visionario dell'anima, impiegando lo yoga e uno stile di vita alternativo dove la natura e le piante medicinali acquistano grandi implicazioni, insieme alla psicologia transpersonale. Pouyan Khosravi è nato in Iran negli anni ottanta, successivamente ha vissuto in India, fino a quando si è trasferito definitivamente nel Regno Unito dove attualmente risiede. Dopo aver vissuto un'esperienza mistica in prima persona, intende sviluppare ed esprimere attraverso l'arte i misteri della psiche umana e dello spirito dell'uomo. Dennis Konstantin ha trovato un modo di creare arte che chiama "Realismo quantistico", la cui caratteristica principale consiste nell'unificare la struttura delle essenze delle cose insieme allo spettro del colore. Influenzato dal cubismo, dal puntinismo o dal futurismo, vuole esprimere la natura del non statico nella realtà. Il suo lavoro si basa principalmente sulla metamorfosi delle strutture tridimensionali.

Ruolo nella musica I principali sostenitori del movimento dell'arte psichedelica del 1960 sono stati a San Francisco artisti come: Rick Griffin, Victor Moscoso, Stanley Mouse & Alton Kelley, e Wes Wilson. Questi per i manifesti dei loro concerti utilizzavano l'arte psichedelica: colori saturi in evidente contrasto, testo riccamente ornato, forte composizione simmetrica, elementi di collage, distorsioni gomma-like, e iconografie bizzarre, tutti tratti distintivi dello stile dei poster dell'arte psichedelica. Anche se San Francisco è rimasto il fulcro dell'arte psichedelica nei primi anni del 1970, lo stile si è sviluppato anche a livello internazionale: l'artista inglese Bridget Riley è diventata famosa per i suoi dipinti ispirati ai modelli psichedelici; Mati Klarwein creò capolavori per gli album di Miles Davis; i Pink Floyd lavorarono a lungo con i progettisti con sede a Londra, Hipgnosis, per creare una grafica da supportare i concetti nei loro album, e così molti altri artisti come i Jefferson Airplane, John Van Hamersveld, Warren Dayton e Peter Max. Syd Barrett, compositore, autore, chitarrista e voce dei primi Pink Floyd, iniziò a dipingere quando era ancora bambino, alla scuola di Arte di Camberwell. Sua è l’illustrazione con il trenino che produce nuvolette di fumo con sopra scritto il titolo del brano See Emily Play, suoi sono gli incredibili disegni di insetti sulla copertina dell’album Barrett. Quando i Pink Floyd raggiunsero la fama mondiale e cominciarono a incassare miliardi, Barrett volle uscirne poiché non si sentiva tagliato per quel genere di affari poco creativi e molto programmati, scegliendo di tornare a dipingere di nuovo, anche per l'incontro con il grande artista pop londinese Duggie Field. Un altro esempio di rapporto tra arte visiva e musica è la splendida copertina del disco In The Court of the Crimson King, realizzata dal giovane artista londinese Barry Godber che fu trovato morto nel suo letto ad appena 24 anni. Janis Joplin possedeva una Mercedes Benz con colori psichedelici.

Note

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