La ruota della fortuna è un programma televisivo italiano di genere game show, versione italiana del format statunitense Wheel of Fortune, in onda sull'emittente NBC. In Italia il format ha debuttato negli anni ottanta come gioco all'interno di alcuni contenitori di Canale 5, per poi diventare un programma autonomo sulla syndication Odeon TV (ora chiamata Odeon 24), in onda dal 19 ottobre 1987 al 25 giugno 1988 con la conduzione di Augusto Mondelli, noto come Casti. Ha però raggiunto la notorietà con Mike Bongiorno, che lo ha condotto per quattordici anni, prima su Canale 5 (dal 1989 al 1996) e poi su Rete 4 (dal 1996 al 2003). Il programma è tornato in onda su Italia 1 per due edizioni con la conduzione di Enrico Papi (dal 2007 al 2009) e poi nuovamente su Canale 5 (dal 2024) con la conduzione di Gerry Scotti affiancato da Samira Lui. Insieme a Ok, il prezzo è giusto!, a Il gioco delle coppie, a Secondo voi e ad alcuni cartoni animati, è uno dei pochi programmi andati in onda su tutte e tre le emittenti generaliste di Mediaset.

Il programma

La ruota della fortuna nasce dall'adattamento italiano del format statunitense Wheel of Fortune, ideato da Merv Griffin e proposto dall'emittente d'oltreoceano NBC a partire dal 1975, con la conduzione di Chuck Woolery, sostituito il 28 dicembre 1981 da Pat Sajak. Sajak fu a sua volta sostituito da Rolf Bernischke dal gennaio al luglio 1989, periodo in cui il programma passò alla CBS, con la conduzione di Bob Goen. La versione di Goen andò in onda alla CBS fino al 1991, quando passò alla NBC per un'ultima estate prima di concludersi. Nel 1983 debuttò una versione con accesso in prima serata simultaneo, con Sajak come presentatore fino al 7 giugno 2024, quando fu sostituito da Ryan Seacrest per la 42ª stagione di questa versione, andata in onda in anteprima il 9 settembre 2024.

Una versione in prima serata per celebrità della ABC debuttò nel 2021, con Sajak come presentatore (Seacrest non presentò la versione per celebrità nella stagione 2024-2025 a causa dei suoi impegni con Idols).

Il titolo del programma si riferisce alla casualità con la quale la ruota termina la sua corsa in uno degli spicchi nei quali è suddivisa: lo spicchio su cui si ferma la ruota, infatti, non dipende in alcun modo dall'abilità o dalla bravura del concorrente, ma solo dalla fortuna. Il programma si contende con Ok, il prezzo è giusto! il ruolo di quiz televisivo più celebre del mondo, grazie alla sua diffusione in 54 paesi e a un'audience complessiva stimata in circa 100 milioni di spettatori.

Storia del programma Le prime versioni non ufficiali (1983-1988) In Italia, una forma "embrionale" del game show venne realizzata nel 1983 per Canale 5 all'interno del gioco finale della frase misteriosa nel programma Ciao gente!, condotto da Corrado; lo stesso Corrado ripropose il gioco anche nella parte preserale di Buona Domenica, da lui condotta. Sempre su Canale 5, La ruota della fortuna apparve dall'autunno dello stesso anno come gioco all'interno del game show Pentatlon, condotto da Mike Bongiorno. Tali inserimenti marginali in altre trasmissioni erano legati ai tentativi di acquisire i diritti del format, frenati dalle esose richieste dei titolari statunitensi. Nella stagione 1987-1988, sempre su Canale 5, all'interno del contenitore domenicale La giostra, venne realizzato un quiz simile a La ruota della fortuna intitolato Parole d'oro, la cui differenza principale con l'originale era la presenza delle lettere dell'alfabeto che sostituivano i premi in denaro sulla ruota. Il gioco, in onda alle 17:00, era condotto da Mike Bongiorno coadiuvato da Susanna Messaggio..

Il debutto su Odeon TV (1987-1988) Il quiz come programma autonomo inizia ad andare in onda il 19 ottobre 1987, dopo che furono acquistati i diritti necessari sul format, nel circuito di emittenti locali collegate alla neonata syndication Odeon TV (dal 2014 rinominata Odeon 24) con la conduzione di Augusto Mondelli, conosciuto con lo pseudonimo di Casti, affiancato dalla valletta Raffaella La Vecchia, conosciuta come Raffaella de Riso. Il programma va in onda dal lunedì al sabato alle 20:00 fino al 6 febbraio 1988. Il 31 dicembre la puntata vede eccezionalmente protagonisti come concorrenti 3 coppie composte da nonni e nipoti. A partire dal 10 febbraio, il programma è promosso per 8 settimane alla prima serata del mercoledì. Questa edizione serale, conclusasi mercoledì 30 marzo, vede l'ingresso nel cast della ex valletta di La Corrida Michelle Klippstein. Nello stesso periodo, dal 14 febbraio al 3 aprile, il programma va in onda per 13 puntate anche alla domenica. Con la sospensione dell'edizione serale, il programma si stabilì nella fascia preserale del sabato, dal 9 aprile al 25 giugno, per un totale di 12 puntate.

Le edizioni di Canale 5 (1989-1996) Struttura e regolamento La trasmissione prevede la presenza di tre postazioni che accolgono altrettanti concorrenti, il campione o la campionessa e due sfidanti, un uomo e una donna; la postazione sul lato sinistro è rosa, per la sfidante donna, quella al centro è gialla, per il campione o la campionessa in carica, e quella a destra è azzurra, per lo sfidante uomoNelle prime edizioni, tale suddivisione delle postazioni non era sempre rispettata.. Alle spalle dei concorrenti vi sono tre grandi varianti del logo della trasmissione dello stesso colore delle rispettive postazioni, con una vistosa scritta «campione» sul logo centrale. In corrispondenza di ciascuna postazione sono presenti due contatori numerici; quello superiore contrassegnato dalla scritta TOT indica il montepremi accumulato durante tutta la puntata, mentre quello inferiore, contrassegnato con la scritta ORA, indica il montepremi parziale accumulato durante la manche in gioco. A valle delle postazioni, in posizione orizzontale, è presente la ruota, divisa in tanti spicchi colorati. Negli spicchi sono indicati: varie somme di denaro, con valori che vanno da un minimo di lire ad un massimo di 1 milione (solo nella prima edizione è presente anche uno spicchio avente il valore di lire); il passamano, con il quale il concorrente cede il turno di gioco all'avversario; il perdetutto, con cui il concorrente perde sia il turno di gioco sia il montepremi parziale accumulato fino a quel momento; il jolly, che viene acquisito quando il giro di ruota si ferma sul relativo spicchio e, se in seguito ci si ritrova a dover perdere il turno, consente di mantenerlo.

Di fronte ai concorrenti è presente un tabellone elettro-meccanico con caselle a tre facce: una verde, una bianca ed una con una grande lettera nera su sfondo bianco. Le caselle bianche corrispondono alle lettere che costituiscono la frase da indovinare: è compito della valletta girare le caselle che si illuminano a mano a mano che i concorrenti indovinano le lettere presenti nella frase.

La postazione del conduttore è accanto a quelle dei concorrenti, alla loro destra.

Svolgimento della manche All'inizio della manche viene dato il tema di una frase misteriosa celata dal tabellone. Subito dopo il concorrente a fianco del conduttore gira la ruota. Se questa si ferma su un premio in denaro, il concorrente di turno deve chiamare una consonante. Se tale consonante è presente nella frase, le caselle che celano la lettera richiesta si illuminano e vengono scoperte dalla valletta, mostrando le lettere, e il concorrente guadagna la cifra indicata dalla ruota moltiplicata per il numero di volte che la lettera è presente nella frase, che va ad aggiungersi al suo montepremi parziale. Dopodiché il concorrente ha cinque secondi per scegliere se girare ancora la ruota, tentare di dare la soluzione oppure chiamare una vocale, che a differenza delle consonanti viene "comprata", causando una perdita di denaro: il costo delle vocali è di un milione di lire, sempre uguale a prescindere dal fatto che la vocale scelta sia o meno presente nella frase e da quante volte è presente, e viene sottratto dal proprio montepremi parziale. Ogni volta che si chiama una lettera, si deve precisarla indicando una parola che inizia con essa (ad esempio "C di Como", "A di Ancona", "F di Federica", "R di Renato").

Successivamente, se il concorrente scopre una qualunque lettera o guadagna un jolly, ripete il gioco di cui sopra, altrimenti cede il turno al concorrente a fianco.

Il concorrente perde il turno di gioco quando: chiama una lettera già scoperta o che si rivela non essere presente nella frase; tenta di indovinare la frase e sbaglia; il suo giro di ruota si ferma sullo spicchio passamano (con cui si perde il turno di gioco) o sullo spicchio perdetutto (con cui si perdono sia il turno di gioco sia il montepremi parziale accumulato fino a quel momento); dopo aver girato la ruota, chiama una vocale anziché una consonante; gira la ruota dopo che sono state scoperte tutte le consonanti presenti nella frase (ed in questo caso viene anche azzerato il montepremi parziale); dopo aver chiamato e scoperto una lettera presente nella frase, lascia passare i cinque secondi a sua disposizione senza decidere cosa fare.

In tutti questi casi, se il concorrente, in precedenza, ha ottenuto un jolly girando la ruota, può giocarlo, evitando la perdita del turno (ma non la perdita del montepremi parziale se è capitato sullo spicchio perdetutto). Quando tutte le consonanti della frase sono scoperte, un triplice segnale acustico avverte i concorrenti che da lì in avanti, quando viene il loro turno, è concesso solo di tentare di dare la soluzione oppure, se in possesso del denaro necessario, comprare una vocale. La manche finisce quando un concorrente dà la soluzione esatta; in tal caso, il concorrente aggiunge al suo montepremi totale il montepremi parziale accumulato durante la manche; se tale montepremi è inferiore ad 1 milione di lire viene arrotondato a tale cifra. Gli altri concorrenti non aggiungono nulla al loro montepremi totale, anche nel caso in cui il loro montepremi parziale fosse superiore a quello del vincitore della manche. Al termine dell'ultima manche, il concorrente con il montepremi totale maggiore viene proclamato campione e torna nella puntata successiva. Il campione rimane in carica per un numero massimo prestabilito di puntate, variabile a seconda delle edizioni.

Il campione in carica, oltre alla vincita in denaro accumulata durante la puntata, ha la possibilità di vincere un ulteriore premio fisico a sua scelta tra quelli presenti in studio, ad esempio un'automobile, una pelliccia, un elettrodomestico ecc. indovinando la frase finale. Il concorrente chiama, senza girare la ruota, cinque consonanti ed una vocale a sua scelta. Vengono scoperte tutte le lettere chiamate, se presenti, dopodiché viene dato il tema della frase e scatta il cronometro, scandito da un rullo di tamburi. Il campione ha quindici secondi per dare la soluzione e se ci riesce aggiunge ai soldi già vinti il premio della fase finale, diversamente vince solo il montepremi ottenuto nel corso della puntata.

Stagione 1989