Le chant du départ (in italiano, letteralmente, "Il canto della partenza") è un inno composto nel 1794 da Marie-Joseph Chénier e musicato da Étienne Nicolas Méhul. Fu l'inno del Primo Impero francese. Questo inno fu eseguito per la prima volta il 26 giugno 1794, dopo la battaglia di Fleurus, per celebrare la vittoria degli eserciti della Repubblica. Il Comitato di Salute Pubblica ne ordinò l'esecuzione il 14 luglio 1794, per l'anniversario della presa della Bastiglia. Fu poi utilizzato durante la Prima Guerra Mondiale per motivare i soldati che andavano al fronte.

Storia

Origine Questo canto, originariamente chiamato "Inno della liberta" fu soprannominato come "fratello della Marsigliese" dai soldati repubblicani. Composto da Marie-Joseph Chénier e Méhul, fu poi donato da Méhul a Robespierre, senza menzionare Chénier, il cui fratello André era già stato imprigionato dalla Rivoluzione. Si dice che Robespierre l'abbia descritto come "una poesia grandiosa repubblicana che supera qualsiasi cosa abbia mai scritto il girondino Chénier" e ne fece cambiare il titolo. Il canto fu eseguito per la prima volta dall'orchestra e dai cori dell'Istituto Nazionale di Musica il 14 luglio 1794. Quasi 18.000 copie furono immediatamente stampate e distribuite ai 14 eserciti della Repubblica.

Usi dopo la Rivoluzione Il canto sopravvisse alla Rivoluzione: Napoleone, che lo preferì alla Marsigliese, lo stabilì come inno nazionale nel 1804.

Simbolo della volontà di difendere la patria durante entrambe le guerre mondiali, è ancora oggi cantato dall'esercito francese.

Jacques Offenbach lo cita nella sua operetta La Fille du tambour-major (La figlia del tamburo maggiore).

Il carillon del Palazzo Ducale a Charleville-Mézières scandisce le ore, i quarti e le mezze ore sulla melodia del ritornello della canzone, in modo che una strofa e un ritornello completi vengano eseguiti in 60 minuti. Lo stesso vale per il carillon del municipio di Givet, città natale del compositore, situata a circa cinquanta chilometri da Charleville.

Questa canzone è utilizzata nel romanzo La Guerra dei Bottoni, così come nel film di Yves Robert da essa ispirato, durante la vittoria delle truppe di Lebrac.

Nel 1974, Valéry Giscard d'Estaing la adottò come inno della sua campagna elettorale per le elezioni presidenziali; una volta eletto Presidente della Repubblica, la fece spesso suonare durante le cerimonie ufficiali, insieme alla Marsigliese.

La canzone servì come base per la composizione dell'inno elettorale dell'Unione Popolare guidata da Jean-Luc Mélenchon per le elezioni presidenziali e legislative del 2022.

Testo

Note

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Categoria:Brani musicali del 1794