La peste scarlatta o Il morbo scarlatto (The Scarlet Plague) è un romanzo breve postapocalittico di Jack London del 1912.

Storia editoriale Il romanzo è stato pubblicato originariamente sul giornale The London Magazine nel 1912. Si tratta di un testo visionario in cui l'autore, riprendendo un tema trattato per la prima volta da Mary Shelley nel racconto L'ultimo uomo e poi da M. P. Shiel ne La nube purpurea, anticipa temi destinati ad avere larga diffusione nei decenni successivi e che saranno sviluppati in opere come L'ombra dello scorpione di Stephen King, La strada di Cormac McCarthy, Io sono leggenda di Richard Matheson e Un cantico per Leibowitz di Walter M. Miller.

È stato pubblicato in italiano per la prima volta nel 1927.

Trama 2073, sessant'anni dopo che una inarrestabile pestilenza, il "morbo rosso", ha eliminato gran parte della popolazione umana e fatto ripiombare i pochi sopravvissuti nell'età della pietra, James Howard Smith, un vecchio tra i pochi superstiti nell'area di San Francisco negli Stati Uniti, racconta come andarono i fatti ai nipoti inselvatichiti dei sopravvissuti, cercando di impartire loro una lezione di saggezza e di conoscenza.

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Voci correlate Fantascienza apocalittica e postapocalittica Fine del mondo

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