Biografia Nacque in val Bisagno, nel quartiere periferico di Molassana, da una famiglia di origine parmense: il padre Antonio, allievo del Collegio militare parmense, nel 1830 allo scoppio dei moti carbonari scappò a Genova. Di professione negoziante, scappò di casa di nascosto e prese parte con Garibaldi alla spedizione dei Mille, combatté a Milazzo e sul Volturno contro i borbonici. Quando Garibaldi si ritirò a Caprera, il Sivelli tornò a Genova.

Prese parte alla Terza guerra di indipendenza e combatté con il grado di tenente nei Bersaglieri genovesi alla battaglia di Bezzecca il 21 luglio 1866. Fino alla morte di Garibaldi andò a trovarlo almeno due volte all'anno. Il 15 maggio 1915 fu presente con i pochi garibaldini viventi all'inaugurazione del monumento allo Scoglio dei Mille a Quarto dei Mille da dove partì la spedizione.

Lavorò come orafo nel negozio ereditato dal padre. La sua lunga vita gli permise di essere ultimo dei Mille, aderì al fascismo, ma non fu testimone degli effetti catastrofici in cui trascinò la nazione.

Morì all'età di quasi 91 anni in una casa situata in salita Piano di Rocca e fu l'ultimo superstite della spedizione dei Mille. A Sivelli è stato dedicato il piazzale della stazione di Genova QuartoIl Secolo XIX 15 marzo 2011 ed. Genova pag. 291886-1986, Il Secolo XIX, Genova, 1986 pag. 302.

Onorificenze

Note

Voci correlate Garibaldini I Mille Collegamenti esterni I Garibaldini liguri sul sito del Museo del Risorgimento di Genova

Categoria:Componenti della spedizione dei Mille Categoria:Persone della terza guerra d'indipendenza italiana Categoria:Sepolti nel cimitero monumentale di Staglieno