Biografia Studiò alla facoltà di medicina dell'Università di Atene, dove si laureò nel 1904. Sei anni dopo conseguì il dottorato di ricerca all'Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera e per un periodo prestò servizio anche nelle università di Jena e Friburgo. Nel 1913 emigrò negli Stati Uniti per lavorare al dipartimento di patologia dell'ospedale di New York e al dipartimento di anatomia della Cornell University. Nel 1928 fu il primo a suggerire che il cancro alla cervice uterina poteva essere diagnosticato tramite il prelievo di alcune cellule vaginali, ma la sua ricerca non fu presa in considerazione fino al 1943, anno in cui venne finalmente pubblicata con il titolo “Diagnosi del cancro al collo dell'utero tramite il prelievo di cellule vaginali”. L'opera si occupava di svariati argomenti tra cui i cambiamenti fisiologici e citologici dell'apparato riproduttore femminile osservabili durante il ciclo mestruale, gli effetti di alcune condizioni patologiche, e i cambiamenti causati dalla presenza di un tumore alla cervice o all'endometrio.
Nel 1961 si trasferì a Miami per fondare il Papanicolaou Cancer Research Institute ma morì nel 1962 poco prima che il centro di ricerca venisse inaugurato.
Per il suo fondamentale contributo alla ricerca scientifica (il suo test ha salvato la vita a moltissime donne) gli venne dedicato, nel 1978, un francobollo emesso dalle poste statunitensi e il suo volto fu ritratto sulla banconota greca da 10,000 dracme dal 1995 al 2001. A Papanicolaou dobbiamo la creazione del test per lo screening dei carcinomi della cervice uterina, lo screening oncologico più diffuso al mondo. Il test di Papanicolau deve il suo successo alla semplicità, alla non invasività ed al basso costo, oltre che alla sufficientemente elevata sensibilità. Seguì un conseguente crollo ad un terzo della mortalità per questa malattia, che è passata negli USA dal primo al tredicesimo posto fra le cause di morte per tumore nella donna.
La nascita, i primi anni: dall'adolescenza alla laurea Nacque il 13 maggio 1883 a Kymi, sulla costa orientale dell'isola di Eubea. Il padre Nicholas si laureò in medicina ad Atene, dove c'era l'unica università della Grecia. Ebbe quattro figli. I primi due, Athanase e Maria avevano preso il nome del nonno e della nonna paterni. Nicholas, terzo figlio, fu battezzato col nome di George Nicholas: George come il nonno materno e Nicholas come il padre. Per ultima nacque Elena. Dopo la nascita di Elena andarono ad abitare in una nuova casa di pietra a tre piani con vista sul porto. Fu questa casa che lo vide crescere. A undici anni, finita la scuola di grammatica dovette prepararsi per il liceo. Kymi, pur avendo abitanti non aveva questa scuola superiore e fu mandato ad Atene. Studiava francese e tedesco. Prendeva lezioni di violino al Conservatorio di musica. Ma aveva sempre il mare nella testa e fece un esame per intraprendere la carriera marinara. Era molto giovane ancora, gli esami furono durissimi e non riuscì a superarli. Il fratello maggiore rifiutò di studiare medicina. Suo padre voleva che almeno un figlio lo seguisse nella professione. Allora si lasciò guidare dalla volontà del padre. Così nel 1898, a soli quindici anni fu ammesso come studente di medicina all'università di Atene. Era un ragazzo introverso, timido. Dopo sei anni nel 1904, all'età di 21 anni, si laureò con il grado Arista, corrispondente al massimo della votazione. Era un giovane medico con le idee ancora confuse. Conosceva oltre al greco il francese e il tedesco, suonava il violino, amava la filosofia e la letteraturaRocco Broso, George Nicholas Papanicolau, CIC edizioni internazionali, 2005, pag. 14-25.
Il servizio militare e l'incontro con Andromaca Il 3 ottobre 1904, poco dopo la laurea, partì per prestare servizio militare nel 3º reggimento di fanteria. Tre mesi di corso veramente duri, con molte ore di esercitazioni, di marcia, di studio e poco dormire. Nel gennaio 1905 fu promosso assistente chirurgo e fu aggregato all'ospedale da campo, l'ospedale che si monta dietro le trincee in caso di guerra. E la guerra non era lontana. Il padre cercò di persuaderlo a rimanere sotto le armi come medico perché avrebbe fatto un'ottima carriera. Ma detestava la carriera militare e le armi. Ritornò a casa il 15 agosto 1906 dopo il servizio militare, dove il padre lo aspettava per il tirocinio di medicina. Andava sulle colline sotto gli alberi per leggere Goethe e Nietzsche. Era insofferente, non voleva lavorare nell'ambulatorio paterno. Una mattina fu chiamato all'improvviso perché una ragazza stava male. E incontrò per la prima volta Andromaca, sua futura moglie. Lui aveva 23 anni, lei 14. Si sospettava una doglia colica. Qualche ora e spontaneamente la ragazza guarìRocco Broso, op.cit., pag. 26-27.
Gli studi in Germania Andò a Vienna per prendere lezioni di metafisica. Tornato a casa, i suoi genitori pensavano che non sarebbe rimasto a lungo con loro. Per questo si affannavano a trovargli un lavoro e una donna. Nella primavera del 1907 partì per la Germania. Fu accettato per il corso post laurea nella città di Jena. Aveva 24 anni. Il prof. Haeckel occupava la cattedra di zoologia. Dopo sei mesi a Jena andò a Friburgo, sotto la tutela di Weismann. Fu durante questo periodo che la devozione della sua vita alla ricerca biologica. Weismann è stato definito il primo evoluzionista originale dopo Darwin. Terminato il semestre a Friburgo andò all'Istituto zoologico di Monaco di Baviera che assieme a Parigi era il centro culturale d'EuropaRocco Broso, op.cit., pag.28-30.
Il matrimonio e i primi impegni di lavoro Tornò a Kymi con il nuovo diploma: il Dottorato di filosofia in Scienze Naturali. In Grecia le condizioni non erano favorevoli per continuare la ricerca. La nazione era povera, sempre sull'orlo di una guerra e il governo instabile. Erano passati quattro anni dall'estate del 1906, quando aveva curato il mal di pancia ad Andromaca. Andromaca Mavroyeni e Giorgio Papanicolau si sposarono con piccola cerimonia privata con il prete ortodosso a casa della sposa, il 10 settembre 1910Rocco Broso, op.cit., pag. 32-35. Nizza fu la loro luna di miele. Da Nizza col tram andavano a Montecarlo al museo oceanografico dove incontrò un amico tedesco che era impiegato al museo come fisiologo. Avevano studiato per un breve periodo assieme a Jena. Il 31 dicembre il suo amico andò via da Montecarlo e così poté prendere il suo posto. Inaspettatamente aveva trovato un lavoro. L'estate seguente decise di accompagnare, in qualità di fisiologo, il principe Alberto nella sua spedizione oceanografica. Il 19 luglio 1911 iniziò la navigazione. Il principale obbiettivo della crociera era di esplorare le profondità marine. Venivano raccolte forme inusuali di vita marina. l'Hirondelle II si diresse verso le Azzorre in cerca delle balene. Trovarono frammenti non digeriti di grandi cefalopodi nello stomaco di questa grande creatura. Non c'era altro mezzo per ottenere queste specie che vivevano nelle profondità abissali. Ritornando verso Monaco a settembre l'Hirondelle II ancorò a Tolone. Telegrafò alla moglie perché venisse a prenderlo. Lo trovò febbricitante e ritornarono a Montecarlo col trenoRocco Broso, op.cit., pag.35-40.
L'addio all'amata Grecia e l'approdo negli USA
Il 15 ottobre 1912 la Grecia con l'Alleanza balcanica era entrata in guerra contro la Turchia. Fu chiamato alle armi. La guerra dei Balcani finì col trattato di Bucarest il 7 agosto 1913. Molti greci emigrati all'estero erano tornati per combattere da volontari. Nelle trincee scavate sul fango quella gente parlava della California. Chiedeva loro come era la vita e in particolare quali le possibilità per gli scienziati. L'America era grande, immensa. Ne fu attratto. Venti giorni di navigazione con sua moglie. L'ultima tappa di questo esodo fu un isolotto alla foce del fiume Hudson, a poca distanza dalla statua della libertà, chiamato Ellis Island dove i servizi dell'ufficio federale avevano installato il loro centro di accoglienza. Molti ispettori erano di origine irlandese e poco avvezzi alla grafia e al suono dei nomi dell'Europa centrale, della Russia, della Grecia e della Turchia. Fu allora che Andromaca Mavroenic divenne MaryRocco Broso, op.cit., pag.44-47.
La ricerca di un lavoro
Decise di cercare un posto di lavoro per riprendere la ricerca scientifica. C'era una persona che poteva aiutarlo: il Dottor Morgan, Professore di Zoologia Sperimentale della Columbia University, che aveva pubblicato un volume in cui c'erano due pagine che trattavano degli esperimenti sulla partenogenesi presentati dallo stesso Papanicolau nella tesi di Monaco di Baviera. Gli chiese un appuntamento ma non osò infastidire Morgan parlandogli della necessità di trovargli un lavoro. Così perse l'opportunità che quell'incontro gli aveva datoRocco Broso, op.cit., pag.48-49. Ormai si trattava di sopravvivenza: i 250 dollari, dono del padre di Mary, erano quasi finiti. Dopo lo strappo col matrimonio fulmineo e la rottura col viaggio oltre oceano non poteva chiedere più aiuto al padre. Lesse un annuncio dove cercavano un impiegato in dei magazzini di tappeti. Si presentò subito. Faceva il commesso e constatava la distanza infinita fra i sogni e la realtà, e cercava di capire come fare per uscire da questa brutta situazione. L'unica soluzione era di ritornare da Morgan e questa volta esporgli apertamente la richiesta di lavoro. Morgan prese a cuore la questione. Avrebbe sperato di lavorare per lui, ma questo non avvenne. Morgan lo ispirava molto come ricercatore. Lo raccomandò come tecnico al Dottor William Elser ed ebbe un posto part-time di assistente nel Laboratorio del Department of Pathology and Bacteriology del New York Hospital. Questo primo lavoro era tecnico senza nessun interesse di ricenca. Gesti ripetitivi senza nessun progetto. Il Dotter Elser vide la tristezza dei suoi occhi. Elser parlò di lui al Dottor Stockard e si privò del suo aiutoRocco Broso, op.cit., pag.49-50.
Gli esperimenti alla Cornell Medical School