A Crise sono intitolate una sala della Biblioteca del Seminario, la sala di lettura della Biblioteca Generale dell'Università di Trieste. Dal 2012 La Biblioteca statale di Trieste porta il suo nome. Il suo archivio è stato dichiarato di interesse culturale dalla Soprintendenza Archivistica per il Friuli Venezia Giulia (Ministero per i beni e le attività culturali) riconoscendone l'importanza e l'interesse dello Stato alla sua tutela.
Biografia Dopo la laurea in Giurisprudenza frequenta lo zio Tancredi Biondi Santi nella tenuta "Il Greppo" a Montalcino. Nel 1945 è la laurea in Lettere all'Università di Trieste.Stelio Crise. Scritti, a cura di Elvio Guagnini. Trieste: Edizioni Parnaso, 1995. XXXII, (222 p.), Nota biografica, p. XXIX-XXX Durante la guerra fu ufficiale in Russia; al rientro a Trieste fu incarcerato dai nazisti. Dopo la guerra inizia la carriera universitaria all'Università di Trieste, dal 1948 fu direttore della Biblioteca generale dell'UniversitàRomano Vecchiet, Stelio Crise bibliotecario. in Studi e testimonianze offerte a Luigi Crocetti. Milano, Editrice Bibliografica, 2004, pp.457-466 e poi uno dei fondatori della Biblioteca del Seminario di Trieste.
Dal 1963 dirige la Biblioteca del popolo di Trieste, creando varie innovazioniAd esempio il bibliobus per il prestito librario. Per un'esposizione bibliografica da lui organizzata ricevette le Palmes académiques del Governo francese)Nel 1974 divenne vicesovrintendente ai beni librari della Regione del Veneto, e poi dirigente della Regione Friuli-Venezia Giulia fino al pensionamento (Romano Vecchiet. Stelio Crise bibliotecario. In: Studi e testimonianze offerti a Luigi Crocetti. Milano: Editrice Bibliografica, 2004, p. 457-466)..
La personalità Vivacizzatore della vita culturale della sua città, fu in contatto con Umberto Saba, Giani Stuparich, Anita Pittoni, Virgilio Giotti, e strinse legami intellettuali con Fulvio Tomizza, Stelio Mattioni, Claudio Magris.EDT srl, 1992. L'epistolario è conservato nell'Archivio Crise dagli eredi. Lettere di Vittorio Sereni e Crise sono consultabili presso l'Archivio Mondadori di Milano. Il rapporto con Scheiwiller è testimoniato nel Fondo Scheiwiller dell'Archivio Apice dell'Università di Milano. Lettere di Crise a Giuseppe Ungaretti, Pier Paolo Pasolini, Emilio Cecchi, Giacomo De Benedetti, Vittorio Santoli, Enzo Siciliano, Elena Settala, Arrigo Bugiani sono conservate presso L'Archivio Bonsanti di Firenze. Ebbe pure rapporti con tanti intellettuali di passaggio a Triestead esempio Alfonso Gatto, Riccardo Bacchelli, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, John Dos Passos, Libero De Libero, Vittorio Sereni, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Giudici, Geno Pampaloni, Manuel Scorza, Erico Verissimo, Rodolfo Usigli (Manlio Cecovini, Ambasciatore di cultura triestina, in "Il Piccolo", 7 novembre 1991, p.5).. Amico di Stanislaus, fratello di James Joyce (autore di cui fu noto criticoEdizioni Studio Tesi, 1987; University of Tulsa, 1971; Geert Lernout, 2004), fu in rapporti di amicizia con Biagio Marin e con Marcello Mascherini dei quali curò la valorizzazione dell'opera.Bruno Maier, Bibliotecario, in "TriesteOggi", 10 dicembre 1991, p.19. Per le sue idee aperte, fu osteggiato da ambienti nazionalisti (cfr. "La cerimonia all'Università. E' stato un atto di giustizia riparatrice", Giuseppe Enzmann, Il Piccolo, 3 dicembre 1995). Numerosi i suoi rapporti con il mondo dell'editoria (come con Giovanni Mardersteig della Stamperia Valdonega, Arrigo Bugiani dei Libretti di Mal'aria, Enzo Crea delle Edizioni dell'Elefante, Neri Pozza, Franco Riva) ma soprattutto con Vanni Scheiwiller cui suggerì varie pubblicazioni di autori triestini.Vanni Scheiwiller, Addio a Stelio Crise, addio a Trieste, in "Il Sole24Ore", 1º dicembre 1991, p.31
Pubblicazioni Il bibliotecario curioso, (a c. dell'AIB sezione del veneto orientale e della Venezia Giulia), “Sollecitazioni”, vol.1, Venezia 1959 Una azzurra minestra di fagioli, Trieste, 1967 (con lo pseudonimo Ethel Krische von Babemberg), 2ª ed. Edizioni Parnaso, Trieste 1996 Epiphanies & Phadographs, Joyce e Trieste. Con un album joyciano, All'insegna del pesce d'oro Scheiwiller Milano 1967; 2ª ed.(e con un addio dell'editore” di Vanni Scheiwiller), ivi 1994 Per la bibliografia completa di Crise vedi http://www.bsts.librari.beniculturali.it/steliocrise/bibliografia.asp
Note
Bibliografia AA.VV., Scrittori triestini del Novecento, Vol. II, Antologia, Trieste, Lint Editoriale, 1997, ISBN 88-8190-013-0 Stelio Crise. Scritti, a cura di Elvio Guagnini. Trieste: Edizioni Parnaso, 1995. XXXII, 222 p. (Contiene: Nota biografica, p. XXIX-XXX; Nota bibliografica, p. XXXI-XXXII), SBN 98-1115s. Stelio Crise (1915-1991). Il bibliotecario “furioso”. Mostra documentaria 29 ottobre-21 novembre 2003. A cura di Elvio Guagnini (e altri). Stelio Crise. Relazioni e corrispondenze, a cura di Stefano Crise, Trieste, Comunicarte Edizioni, 2011, 256 p., ISBN 978-88-6287-071-9
Altri progetti
Collegamenti esterni